90626 - FENOMENOLOGIA DELLE ARTI APPLICATE (1) (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Parità di genere Ridurre le disuguaglianze

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente possiede gli strumenti teorico-metodologici e storico-critici necessari a comprendere le vicende delle Arti applicate dalla metà del XIX secolo sino ai primi decenni del XX secolo. In particolare lo studente acquisisce le competenze trasversali per affrontare, con consapevolezza critica, lo studio dei fenomeni di corrispondenza formale tra le arti industriali/applicate e le manifestazioni artistiche coeve, le conseguenti modificazioni dei linguaggi anche in funzione dei cambiamenti delle tecniche; è inoltre in grado di svolgere ricerche documentarie e bibliografiche orientandosi nei repertori cartacei e informatici ed è in grado di produrre testi originali con funzione di ricerca e divulgazione.

Contenuti

Durante il corso si prenderanno in esame i fenomeni manifestatisi tra la seconda metà del XIX secolo e i primi decenni del XX secolo, arco cronologico durante il quale si assiste all’affermarsi dell’idea di un’unità delle arti. Partendo dalla corrispondenza tra la riforma Preraffaellita e l’Arts and Crafts Movement, un caso di studio italiano sarà l’esperienza della Società Cooperativa Aemilia Ars. In seguito si affronteranno le relazioni tra Simbolismo e Art Nouveau, senza dimenticare il fondamentale ruolo delle Esposizioni Internazionali. Importante capitolo di questo percorso di corrispondenze è rappresentato dalla nascita del disegno industriale nell’ambito delle Secessioni, in particolare con le sperimentazioni delle Wiener Werkstätte e del Deutsche Werkbund, che anticipano la fondamentale esperienza del Bauhaus. Notevole importanza sarà attribuita al Futurismo, il cui Manifesto della ricostruzione futurista dell’universo (1915) dà l’avvio alle numerose Case d’Arte futuriste, vere e proprie officine progettuali nei vari settori del proto design italiano. Attraverso le Biennali di Monza si giungerà al grande compromesso dell’Art Déco, seguito dal clima internazionale del Movimento Moderno e, in Italia, dal Razionalismo.

Testi/Bibliografia

Il programma è uguale per tutti gli studenti, frequentanti e non frequentanti

VITTA, Maurizio, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica, Einaudi, Torino, 2001, fino al capitolo VI (pp. 1-215);

BARILLI, Renato, Storia delle arti applicate in età contemporanea, (dispensa disponibile su IOL)

GRANDI, Silvia, Gli Anni Venti, in S. Grandi, A. Vaccari, Vestire il Ventennio. Moda e cultura artistica in Italia tra le due guerre, Bononia University Press, Bologna, 2004, (pp. 1-124)

È richiesto inoltre lo studio dei seguenti saggi che saranno accorpati in una dispensa a cura della docente:

ZUCCONI, Guido, Rubbiani e la nozione di arte collettiva, in C. Bernardini, D. Davanzo Poli, O. Ghetti (a cura di), Aemilia Ars, (1898-193) Arts and Crafts a Bologna, catalogo della mostra, Bologna, Collezioni Comunali d’Arte, marzo-giugno 2001, A+G Edizioni, Milano, 2001 pp. 33-38;

GHETTI BALDI, Orsola, Arts and Crafts a Bologna, in C. Bernardini, D. Davanzo Poli, O. Ghetti (a cura di), Aemilia Ars, (1898-193) Arts and Crafts a Bologna, catalogo della mostra, Bologna, Collezioni Comunali d’Arte, marzo-giugno 2001, A+G Edizioni, Milano, 2001, pp. 41-85;

BALDINI, Elisa, Alfonso Rubbiani, Direttore dei restauri, in E. Baldini, G. Virelli (a cura di), La Fabbriceria di San Francesco. I restauri della Basilica bolognese letti attraverso le carte, Bononia University Press, Bologna, 2013, pp. 11-30;

VIRELLI, Giuseppe, Alfonso Rubbiani a cavallo fra due mondi, in E. Baldini, G. Virelli (a cura di), La Fabbriceria di San Francesco. I restauri della Basilica bolognese letti attraverso le carte, Bononia University Press, Bologna, 2013, pp. 31-46;

VIRELLI, Giuseppe, Una fucina di talenti, in E. Baldini, P. Monari, G. Virelli (a cura di), La Fabbrica dei sogni. Il “bel San Francesco” di Alfonso Rubbiani, catalogo della mostra, Bologna, Ex-chiesa di San Mattia, settembre-novembre 2014, Bononia University Press, Bologna 2014, pp. 23-32;

BALDINI, Elisa, Alfonso Rubbiani, la Fabbriceria e la Gilda, in E. Baldini, P. Monari, G. Virelli (a cura di), La Fabbrica dei sogni. Il “bel San Francesco” di Alfonso Rubbiani, catalogo della mostra, Bologna, Ex-chiesa di San Mattia, settembre-novembre 2014, Bononia University Press, Bologna 2014, pp. 33-42.

BELLI, Gabriella, Arredo, oggettistica, moda: l’avventura della Ricostruzione futurista dell’universo, in E. Crispolti (a cura di), Futurismo 1909-1944. Arte, architettura, spettacolo, grafica, letteratura, Mazzotta, Milano 2001, pp. 147-161.

CRISPOLTI, Enrico, (a cura di), Ricostruzione Futurista dell’Universo, Museo civico di Torino, Torino, 1980, pp. 252-332.

Metodi didattici

A causa delle restrizioni imposte dall’attuale emergenza sanitaria l’insegnamento verrà svolto con modalità didattica Tradizionale. Il docente sarà sempre in presenza nell’aula designata per l’insegnamento, gli studenti si alterneranno in presenza secondo uno schema di turni in corso di definizione (informazioni più dettagliate rispetto alla turnazione e alla modalità di accesso alla lezione in presenza saranno fornite più avanti). Sarà sempre possibile collegarsi da remoto e seguire in diretta streaming le lezioni svolte in aula tramite piattaforma TEAMS.

Lezioni frontali accompagnate da vari supporti audio-visivi essenziali per la comprensione della metodologia applicata al corso. Sono previsti alcuni incontri, ai quali gli studenti sono tenuti a partecipare, con alcuni autori dei testi in programma. Non si escludono visite a mostre inerenti agli argomenti trattati nelle lezioni.

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame consiste in un colloquio orale uguale per tutti (studenti frequentanti e non) per valutare le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente e verte sui testi indicati nella bibliografia. Lo studente dovrà dimostrare l'acquisizione e il possesso delle nozioni fondamentali degli argomenti trattati e dell'approccio metodologico adottato, anche attraverso il riconoscimento di immagini di opere. Si consiglia, a tal proposito, di dedicare particolare attenzione alla documentazione iconografica che correda i testi d'esame e al materiale didattico del docente scaricabile sulla piattaforma “IOL”.

Criteri di valutazione della prova orale:

1. Sarà valutata con voti di eccellenza la prova in cui lo studente dimostra di saper analizzare approfonditamente i testi e di saperli inserire in una visione organica dei temi affrontati a lezione. Fondamentale sarà anche la padronanza espressiva utilizzata durante il colloquio.

2. La conoscenza per lo più mnemonica, la capacità di analisi non approfondita e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato dei testi da studiare porteranno a valutazioni discrete.

3. La conoscenza approssimativa, la comprensione superficiale, la scarsa capacità di analisi e l'espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni poco più che sufficienti.

4. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici da studiare nel programma saranno valutati insufficienti.

Strumenti a supporto della didattica

Vari ausili audiovisivi. Agli studenti saranno fornite le immagini e le presentazioni proiettate a lezione e altri eventuali materiali didattici attraverso la piattaforma “IOL”.

Link ad altre eventuali informazioni

http://corsi.unibo.it/Magistrale/artivisive/Pagine/default.aspx

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Silvia Grandi