87371 - STORIA DELLA SCIENZA ANTICA (1) (LM)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Attraverso lo studio di fonti primarie e delle principali correnti interpretative moderne, lo studente acquisterà gli strumenti intellettuali utili a: leggere e interpretare criticamente opere, pratiche e teorie scientifiche dell’antichità; sviluppare sensibilità storico-filologica sui meccanismi della loro trasmissione e le ragioni della loro influenza.

Contenuti

Concettualizzare e trasformare la materia nell’Antichità

Il corso si propone di analizzare alcune importanti e fortunate teorie della materia elaborate da Platone e Aristotele. Particolare attenzione sarà posta a quegli scritti che in qualche modo anticiparono lo sviluppo di una riflessione e di una pratica ‘chimica’ nel mondo antico. La seconda parte del corso, infatti, illustrerà le tappe fondamentali della scienza alchemica dalle origini greco-egiziane fino alla sua penetrazione nel mondo arabo, ponendo particolare enfasi su: 1) la definizione dell’alchimia e le principali dottrine alchemiche antiche sulla composizione e trasmutazione dei metalli e sul concetto di elisir; (2) lo studio diretto delle fonti antiche e dei loro meccanismi di trasmissione.

I principali temi trattati saranno:

Platone e il Timeo (7 ore)

La Meteorologia di Aristotele (7 ore)

Le origini dell’alchimia nell’Egitto greco-romano (6 ore)

Filosofia naturale nell’alchimia (5 ore)

Alchimisti arabi: Jābir ibn Ḥayyān, al-Rāzī, Avicenna (5 ore)

Testi/Bibliografia

Testi d’esame:

(1) Platone, Timeo, 47e-61c. Traduzione consigliata: Platone, Timeo, introduzione, traduzione e note di Francesco Fronterotta, Milano: BUR, 2003, pp. 253-317.

(2) Aristotele, Meteorologia, libro III (ultima sezione sulla generazione dei metalli); libro IV (completo). Traduzione consigliata: Aristotele, Meteorologia, a cura di Lucio Pepe, Milano: Bombiani, 2003.

(3) Matteo Martelli, L’alchimista antico. Dall’Egitto greco-romano a Bisanzio, Milano: Editrice Bibliografica, 2019.

(4) Lawrence Principe, The Secrets of Alchemy, Chicago: The University of Chicago Press, 2013, pp. 1-50 (chap. 1-2)

Gli studenti non frequentati, dovranno anche leggere la seguente selezione di testi alchemici antichi: Michela Pereira (a cura di), Alchimia. I testi della tradizione occidentale, Milano: Mondadori/Meridiani, 2006, pp. 42-92 (cap. 3-4)

Metodi didattici

Lezioni frontali sulle tematiche del corso.

Lettura commentata di passi scelti dalle opere di autori antichi, che saranno discussi e commentati con gli studenti.

Gli studenti, inoltre, saranno incoraggiati ad approfondire argomenti specifici con ricerche mirate che potranno presentare durante il corso (sia individualmente sia in gruppo).

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova orale consiste in un colloquio che ha lo scopo di valutare le competenze e le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente a partire dai testi in programma. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione ampia e sistematica dei temi affrontati a lezione e delle letture indicate in bibliografia, congiunta alla loro rielaborazione critica, e alla padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (28-30). La conoscenza per lo più mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non approfondite e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-27). Conoscenza approssimativa, comprensione superficiale, scarsa capacità di analisi ed espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni sufficienti o poco più che sufficienti (18-22). Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici indicati non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Fotocopie e presentazioni in power point

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Matteo Martelli