10898 - MUSEOGRAFIA E MUSEOTECNICA

Scheda insegnamento

  • Docente Luca Ciancabilla

  • Crediti formativi 6

  • SSD L-ART/02

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Ravenna

  • Corso Laurea in Beni culturali (cod. 8849)

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Città e comunità sostenibili Lotta contro il cambiamento climatico

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso intende fornire le conoscenze di base della museografia e della museotecnica, sia in una prospettiva storico-teorica, sia in una prospettiva tecnico-pratica. Al termine del corso lo studente è capace di orientarsi nel campo della conservazione e gestione del patrimonio storico artistico e ha piena consapevolezza dell'affermarsi dei modelli museali in Occidente, dalle origini e ai nostri giorni.

Contenuti

Poco più di due secoli fa, Carlo Fea, il Commissario delle Antichità dello Stato Pontificio, si apellò privatamente a papa Pio VII, affinchè le sculture antiche e i dipinti rinascimentali, portati a Parigi dall'esercito francese nel 1797 e recuperti da Antonio Canova dopo Waterloo, fossero restituiti ai loro legittimi proprietari e potessero ritrovare il loro contesto originario. "E' per Roma una massima falsa il voler ridurre tutte le belle cose pubbliche in un Museo o in una Galleria (...) Tutta Roma è e deve essere una galleria" era la tesi di Fea, che non coglieva il bisogno della Chiesa di confrontarsi con la contemporaneità e con uno dei suoi nuovi strumenti culturali: il museo. Rifiutare di esporre nei Musei Vaticani quelle pale d'altare, come la Trasfigurazione di Raffaello, che fin dal Settecento avevano fatto di Roma un museo diffuso, sarebbe stata una scelta retrograda. Oggi come allora, il problema non è se e dove conservare un'opera, ma perchè e per quali motivi conservarla in un luogo piuttosto che in un altro. Si pensi a quanto accade nel caso specifico dei capolavori pittorici e scultorei della nostra arte siti all'aperto, che sempre più vengono sostituiti da copie - anche fotografiche - e musealizzati a spregio del loro contesto d'origine e della loro funzione onde consentirne la salvaguardia e tutela. Operazioni strettamente connesse a nuovi criteri e tecniche di esposizione ed ordinamento, che devono tenere conto dell'interazione fra apparati allestitivi, spazi museali e materiali del museo, cioè sottostare alle leggi e all'evoluzione della museografia e della museotecnica. Discipline che a partire dalla fine delle Seconda Guerra Mondiale andarono ad interessare con sempre maggiore costanza il nostro patrimonio pittorico murale, assecondando i successi della stagione degli stacchi degli affreschi e quellla della caccia alle sinopie. Un fondamentale momento della storia del restauro. della conservazione e della museografia che da qualche anno sembra ripetersi per diverse testimonianze dell'Arte Urbana contemporanea, anche loro oggetto di inaspettate attenzioni da parte dei musei pubblici e privati secondo un copione del tutto simile a quanto avvenuto per la parte più antica del nostro patrimonio storico artistico.

Testi/Bibliografia

Istituzionale: G. C: ARGAN, Museologia e museografia in M. GARBERI, A. PIVA (a cura di), L'opera d'arte e lo spazio architettonico, Milano, Mazzotta 1988, pp. 131-136; C. DE BENEDICTIS, Per la storia del collezionismo italiano, Ponte alle Grazie, Milano 1998, pp. 5-134; M. L. M. GAVAZZOLA, Manuale di museologia, Milano, Rizzoli, 2011.

Letture di approfondimento per la parte istituzionale: A. LUGLI, Museologia, Milano, Jaca Book, 1992; F. MINISSI, Museografia, Bonsignori, Roma, 1992; A. PASETTI, Luce e spazio nel museo d'arte. Architettura e illuminazione, Edifir, Firenze 1999, pp. 7-25, 35-48, 67-77, 95-103; M. C. MAZZI, In viaggio con le Muse, Spazi e modelli del museo, Edifir, Firenze, 2008; P. DRAGONI, Processo al museo. Sessant'anni di dibattito sulla valorizzazione del patrimonio in Italia, Edifir, Firenze, 2010; ; F. MANOLI, Manuale di gestione e cura delle collezioni museali, Milano, Mondadori, 2015

Monografico:C. BRANDI, Museografia, mostre e restauro in Atti del convegno tra soci sul tema problemi della tutela del patrimonio artistico, storico, bibliografico e paesistico, Accademia dei Lincei, Roma 1970, pp. 77-92; M. C. MAZZI, Museografia come restauro preventivo in M. ANDALORO (a cura di), La teoria del restauro nel Novecento da Riegl a Brandi, Nardini, Firenze, 2006, pp. 199-213; S. RINALDI; Strappi preventivi in C. MAZZI (a cura di), Musei anni '50: spazio, forma, funzione, Edifir, Firenze 2009, pp. 185-226;M. B. FAILLA, Cultura del restauro e ordinamenti museali in La cultura del restauro: modelli di ricezione per la museologia e la storia dell'arte, a cura di M. B. FAILLA, S. A. MEYER, C. PIVA, S. VENTRA, Roma, pp. 269.278; L. CIANCABILLA, Per una “prima” mostra storica degli estrattisti. Tre secoli di strappi e stacchi in Italia in L. CIANCABILLA-C. SPADONI (a cura di), L’incanto dell’affresco. Capolavori strappati da Pompei a Giotto, da Correggio a Tiepolo, catalogo della mostra, Ravenna febbraio- giugno 2014, Cinisello Balsamo, 2014, I vol. pp. 29-69; L. CIANCABILLA, Cesare Gnudi e la salvaguardia degli affreschi: stacchi e strappi a Bologna fra allestimenti permanenti, restauri e mostre temporanee in C. GALASSI (a cura di), Critica d’arte e tutela in Italia. Figure e protagonisti del secondo dopoguerra, (atti del convegno, Perugia, Novembre 2015), Perugia 2017, pp. 323-338; L. CIANCABILLA, Fotografare o musealizzare l’Urban Art: il “grigio” di Blu e la sua nemesi in L. CIANCABILLA, G. L. TUSINI, Oltre il grigio. Conservare, musealizzare e restaurare l’Arte Urbana fra tradizione e memoria, (atti del convegno, Bologna 31 maggio 2018), Bologna 2019, pp. 75-102

Letture di approfondimento per la parte monografica: Pisa. Museo delle sinopie, con testi di A. CALECA, G. NENCINI, G. PIANCASTELLI, Pisa 1979; F. DI VALERIO, Contesto e identità: gli oggetti fuori e dentro i musei, CLUEB, Bologna 1999; U. GELLI; Musei interrotti: Brandi (e Minissi) in Puglia, San Cesario di Lecce, Manni, 2015; L. CIANCABILLA, Il distacco dei graffiti in Street art. Banksy & co. L'arte allo stato urbano, catalogo della mostra, a cura di L. CIANCABILLA, C. OMODEO, Bup, Bologna 2016, pp. 17-25.

La bibliografia qui indicata, di carattere generale, sarà da discutere in aula nei dettagli durante le prima lezioni o, per i non frequentanti, al ricevimento.

 

Metodi didattici

A causa delle restrizioni imposte dall’attuale emergenza sanitaria l’insegnamento verrà svolto con modalità didattica:

Tradizionale: il docente sarà sempre in presenza nell’aula designata per l’insegnamento, gli studenti si alterneranno in presenza secondo uno schema di turni in corso di definizione (informazioni più dettagliate rispetto alla turnazione e alla modalità di accesso alla lezione in presenza saranno fornite più avanti). Sarà sempre possibile collegarsi da remoto e seguire in diretta streaming le lezioni svolte in aula tramite piattaforma TEAMS.

Il corso si svolgerà tramite l'utilizzo di slides grazie alle quali sarà possibile introdurre gli studenti alla conoscenza visiva di opere e allestimenti, spazi museali del passato e del presente in un riferimento e confronto continuo fra la teoria e la prassi. In ragione di uno degli scopi del corso, sono da ritenere parte integrante delle trenta ore visite a musei, mostre temporanee, collezioni e gallerie pubbliche.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame orale per il corso monografico che per la parte istituzionale, anche attraverso l’uso di immagini. Discussione di una breve tesinasui temi affrontati in classe.

Strumenti a supporto della didattica

  • Slides a colori e in bianco e nero
  • Visite a musei e collezioni pubbliche
  • Lezioni in aula e in museo con esperti della materia (museografi, architetti, direttori di musei e collezioni, curatori di mostre temporanee e permanenti)

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Luca Ciancabilla