11458 - ARCHEOLOGIA E STORIA DELL'ARTE DEL VICINO ORIENTE ANTICO (1)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Città e comunità sostenibili

Anno Accademico 2020/2021

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del corso raggiunge una conoscenza di base delle metodologie e delle problematiche fondamentali dell'archeologia e della storia dell'arte del Vicino Oriente antico. È in grado di riconoscere ed esaminare criticamente la documentazione archeologica e i monumenti figurati, sa individuare gli elementi diagnostici della cultura materiale, possiede gli strumenti necessari a inquadrare ogni dato nel suo giusto contesto cronologico e storico-politico.

Contenuti

  1. Introduzione all'archeologia dell'area mesopotamica, siro-palestinese e anatolica.

  2. Civiltà e cultura artistica dell'area mesopotamica, siro-palestinese e anatolica nelle Età del Bronzo e del Ferro (lineamenti).

Testi/Bibliografia

FREQUENTANTI

-H. Frankfort, Arte e architettura dell'Antico Oriente, Torino 1970 (solo la prima parte sulla Mesopotamia).

-P. Matthiae, Prima lezione di archeologia orientale, Roma-Bari 2005.

-Un volume a scelta tra i seguenti volumi: A. Invernizzi, Dal Tigri all'Eufrate I. Sumeri e Accadi, Firenze 1992; P. Matthiae, La storia dell'arte dell'Oriente Antico II. Gli stati territoriali, 2100-1600 a.C., Milano 2000; P. Matthiae, La storia dell'arte dell'Oriente Antico III. I primi imperi e i principati del Ferro, 1600-700 a.C., Milano 1997; P. Matthiae, La storia dell'arte dell'Oriente Antico IV. I grandi imperi, 1000-330 a.C., Milano 1996.

Voci selezionate dall'Enciclopedia Archeologica: AA.VV., Il mondo dell'archeologia, vol. I (pp. 739-758, 902-904), vol. II (pp. 354-366) e volume IV Asia (pp. 3-4, 39-50), Istituto dell'Enciclopedia Italiana G. Treccani, Roma 2002-2005.



NON FREQUENTANTI

-H. Frankfort, Arte e architettura dell'Antico Oriente, Torino 1970 (solo la prima parte sulla Mesopotamia).

-M. Liverani, Uruk. La prima città, Roma-Bari 1998.

-P. Matthiae, Prima lezione di archeologia orientale, Roma-Bari 2005.

-Un volume a scelta tra i seguenti volumi: A. Invernizzi, Dal Tigri all'Eufrate I. Sumeri e Accadi, Firenze 1992; P. Matthiae, La storia dell'arte dell'Oriente Antico II. Gli stati territoriali, 2100-1600 a.C., Milano 2000; P. Matthiae, La storia dell'arte dell'Oriente Antico III. I primi imperi e i principati del Ferro, 1600-700 a.C., Milano 1997; P. Matthiae, La storia dell'arte dell'Oriente Antico IV. I grandi imperi, 1000-330 a.C., Milano 1996.

Voci selezionate da: AA.VV., Il mondo dell'archeologia, vol. I (pp. 739-758, 902-904), vol. II (pp. 354-366); Enciclopedia Archeologica vol. IV Asia (pp. 3-4, 39-50), Istituto dell'Enciclopedia Italiana G. Treccani, Roma 2002-2005.

 

NOTA: per chi ritenesse di non avere sufficienti conoscenze pregresse sull'argomento del corso si consiglia la lettura prima dell'inizio delle lezioni dell'assai sintetico M.L. Uberti, Introduzione alla storia del Vicino Oriente antico, Bologna 2005 oppure di A. Podany, The Ancient Near East: A Very Short Introduction, Oxford 2013.

Metodi didattici

Lezioni frontali con proiezioni

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame è orale e consiste in una verifica delle conoscenze acquisite durante il corso attraverso la capacità di esporre sinteticamente e criticamente gli argomenti affrontati sulla base del contenuto della bibliografia d'esame e dei materiali didattici forniti (nel caso dei soli frequentanti).

La valutazione in trentesimi sarà pertanto fondata su: - padronanza dei contenuti; - capacità di sintesi e di analisi dei temi e dei problemi; - capacità di esprimersi adeguatamente e con il linguaggio appropriato alla materia trattata.

Il raggiungimento da parte dello studente della capacità di commentare in maniera esauriente le immagini e di esprimere una visione organica dei temi affrontati a lezione con una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Materiali didattici on line solo per frequentanti (formato pdf), disponibili a partire dal giorno della prima lezione

Link ad altre eventuali informazioni

http://www.unibo.it/docenti/nicolo.marchetti

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Nicolò Marchetti