87371 - STORIA DELLA SCIENZA ANTICA (1) (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Matteo Martelli

  • Crediti formativi 6

  • SSD M-STO/05

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 23/09/2019 al 31/10/2019

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Attraverso lo studio di fonti primarie e delle principali correnti interpretative moderne, lo studente acquisterà gli strumenti intellettuali utili a: leggere e interpretare criticamente opere, pratiche e teorie scientifiche dell’antichità; sviluppare sensibilità storico-filologica sui meccanismi della loro trasmissione e le ragioni della loro influenza.

Programma/Contenuti

Alle origini dell’alchimia: Storie antiche e proiezioni moderne

Il corso studierà le tappe fondamentali dello sviluppo della scienza alchemica dalle origini greco-egiziane fino alla sua penetrazione nel mondo arabo e poi latino. Particolare enfasi sarà rivolta a: (1) la definizione dell’alchimia e le principali dottrine alchemiche antiche, in relazione alla trasmutazione metallica (trasformazione dei metalli vili in oro) e al concetto di elisir; (2) la contestualizzazione storica di popolari tendenze e scuole interpretative (ad es. la psicologia di Jung) spesso sclerotizzatesi in stereotipi oggi ancora largamente diffusi; (3) Lo studio diretto delle fonti antiche e dei loro meccanismi di trasmissione.

Data inizio corso: 30 settembre 2019

Testi/Bibliografia

Testi d’esame:

(1) Matteo Martelli, L’alchimista antico e bizantino (Milano: Editrice Bibliografica, 2019).

(2) Lawrence Principe, The Secrets of Alchemy (Chicago: The University of Chicago Press, 2013), chap. 1-4.

(3) Michela Pereira (a cura di), Alchimia. I testi della tradizione occidentale (Milano: Mondadori/Meridiani, 2006) -- letture antologiche indicate a lezione (o da concordarsi col docente per i non frequentanti)

Bibliografia usata a lezione:

(titoli complementari saranno suggeriti durante il corso)

Robert Halleux, Les textes alchimiques (Turnhout: Brepols, 1979)

Manfred Ullmann, Die Natur- und Gemeimwissenschaften im Islam (Leiden: Brill, 1972)

Metodi didattici

Lezioni frontali sulle tematiche del corso.

Lettura commentata di passi scelti dalle opere di autori antichi, che saranno discussi e commentati con gli studenti.

Gli studenti, inoltre, saranno incoraggiati ad approfondire argomenti specifici con ricerche mirate che potranno presentare durante il corso (sia individualmente sia in gruppo).

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova orale consiste in un colloquio che ha lo scopo di valutare le competenze e le capacità critiche e metodologiche maturate dallo studente a partire dai testi in programma. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione ampia e sistematica dei temi affrontati a lezione e delle letture indicate in bibliografia, congiunta alla loro rielaborazione critica, e alla padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza (28-30). La conoscenza per lo più mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non approfondite e un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete (23-27). Conoscenza approssimativa, comprensione superficiale, scarsa capacità di analisi ed espressione non sempre appropriata condurranno a valutazioni sufficienti o poco più che sufficienti (18-22). Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici indicati non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Fotocopie e presentazioni in power point

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Matteo Martelli