28880 - LETTERATURA ITALIANA DEL RINASCIMENTO (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Francesco Ferretti

  • Crediti formativi 12

  • SSD L-FIL-LET/10

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 03/02/2020 al 08/05/2020

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Uguaglianza di genere La vita sulla terra

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente al termine del corso conosce approfonditamente questioni e problemi fondamentali relativi alla cultura rinascimentale attraverso casi esemplari, solitamente non affrontati dai manuali, ed è in grado di ridiscutere le più diffuse affermazioni in proposito con un taglio storico-filologico e con aperture metodologiche e interdisciplinari (in direzione storico-artistica, per esempio). E' preparato a gestire interventi da esporre e discutere in sede di lezione.

Programma/Contenuti

Percorsi attraverso la lirica del Cinquecento: vari esiti del petrarchisimo

Il corso è dedicato alla genesi e allo sviluppo di quel fenomeno cinquecentesco che va sotto il nome di petrarchismo e che gli studi moderni hanno insegnato a leggere al plurale come un sistema multiforme e policentrico di petrarchismi, che si presenta di volta in volta diverso a seconda del contesto storico e geografico. Ci si soffermerà a lungo sulla teoria e sulla prassi del fondatore, Pietro Bembo, per poi passare allo studio di alcuni tra gli esiti più illustri che tali proposte ebbero a trovare: va da sé che le tappe principali di questo itinerario critico saranno dedicate a Bernardo Tasso, a Ludovico Ariosto, al petrarchismo femminile, a Giovanni Della Casa, a Michelangelo, al petrarchismo nell’Italia meridionale, etc. Ampio spazio sarà riservato, nella seconda metà del corso, alla lirica di Torquato Tasso, il quale si trova nella curiosa posizione di essere, sì, il più grande lirico del secolo, pur considerando la lirica un genere subalterno rispetto all’epica e alla tragedia, alla luce della sua estetica aristotelica. Il nostro percorso ci obbligherà, necessariamente, a letture antologiche. L’eccezione sarà costituita, nell’ultima parte del corso, dallo studio integrale delle silloge delle 42 rime Eteree di Tasso (1567).

Orario delle lezioni: II semestre, martedì, mercoledì e venerdì dalle 13.00 alle 15.00 in Aula 1, al I piano del Dipartimento di Filologia Classica e Italianistica, via Zamboni 32.

Orario di ricevimento: il martedì dalle 12 alle 13 o su appuntamento. Durante le lezioni (febbraio - aprile 2018) il ricevimento è spostato al pomeriggio di martedì, ore 15-16.

Testi/Bibliografia

Punto 1) Testi

Frequentanti

I testi che verranno letti e commentati a lezione sono tutti presenti online su “Biblioteca italiana” (http://www.bibliotecaitaliana.it/ ). Il docente, a mano a mano che affronterà nuovi autori, caricherà su IOL i file contenenti i testi analizzati a lezione e gli studenti saranno tenuti a scaricare tali documenti, i quali, alla fine del corso, verranno a formare un’ideale antologia della poesia lirica del Cinquecento (le lezioni, ovviamente, fungeranno da commento).

Non frequentanti

I non frequentanti, i quali potranno accedere a tutti i materiali caricati su IOL (ma troveranno i testi privi di qualsivoglia commento), sono tenuti a studiare per intero la seguente antologia: Il Cinquecento - Antologia della poesia italiana diretta da C. Cegre e C. Ossola, Torino, Einaudi, 2001 (o, in alternativa, anche la prima edizione del 1997 all’interno del II volume dell’Antologia della poesia italiana diretta da C. Segre e C. Ossola, Torino, Einaudi-Gallimard, 1997). In aggiunta sono tenuti a leggere le Rime eteree di Torquato Tasso facendo ricorso alla ed. commentata a cura di R. Pestarino, Fondazione Pietro Bembo-Guanda, Milano-Parma, 2013 (fino a p. 315).

L’antologia Segre-Ossola può anche essere sostituita da Lirici del Cinquecento a cura di L. Baldacci (II ed., Milano, Longanesi, 1975) oppure da Poesia italiana del Cinquecento, a cura di G. Ferroni (Milano, Garzanti, 1978). Si tratta di due antologie classiche, non sempre reperibili in commercio, ma è bene ricordare che entrambe, al contrario di quella di Segre-Ossola, scelgono di non antologizzare la lirica di Torquato Tasso.

Avvertenza

Quanto segue vale sia per frequentanti, sia per non frequentanti. Lo studio dei testi in esame presuppone la conoscenza di alcune essenziali nozioni di metrica. Chi senta di avere lacune su questo versante è tenuto a colmarle autonomamente ricorrendo a un manuale di metrica. Si raccomanda, in particolare, quello di Pietro G. Beltrami, Gli strumenti della poesia, Bologna, il Mulino, 1996 (o successiva riedizione).

 

Punto 2) Saggi critici

NB Questa sezione del programma è identica per frequentanti e non frequentanti.

Lettura obbligatoria:

- G. Masi, La lirica e i trattati d’amore, in Storia della letteratura italiana diretta da E. Malato, IV (Il primo Cinquecento), Roma, Salerno Ed., 2005, pp. 595-675.

Due letture a scelta tra:

- R. Fedi, Canzonieri e lirici nel Cinquecento, in Id., La memoria della poesia. Canzonieri, lirici e libri di rime nel Rinascimento, Roma, Salerno Ed., 1990, pp. 23-80.

- A. Quondam, Sul petrarchismo, in Il Petrarchismo. Un modello di poesia per l’Europa, vol. I, a cura di L. Chines, Bulzoni, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 26-92.

- G. Forni, Rassegna di studi sulla lirica del Cinquecento (1989-1999). Dal Bembo al Casa, in «Lettere italiane», LII, 1, 2000, pp. 100-140.

- G. Forni, Rassegna di studi sulla lirica del Cinquecento (1989-2000). Dal Tansillo al Tasso, in «Lettere italiane», LIII, 3, 2001, pp. 422-461.

- C. Dionisotti, Introduzione a P. Bembo, Prose e rime, Torino, Utet, pp. 9-56, riedito in C. Dionisotti, Scritti sul Bembo, a cura di C. Vela, Torino, Einaudi, 2002, pp. 23-65.

- E. Raimondi, Bernardino Daniello, lettore di poesia, in Id., Rinascimento inquieto, Torino, Einaudi (II ed.), 1994, pp. 19-56.

- G. Sangirardi, Le «Rime»: diario pubblico e lirica di società, in Id., Ludovico Ariosto, Firenze, Le Monnier, 2006, p. 56-67.

- G. Rabitti, La letteratura femminile e l’Europa, in Storia della letteratura italiana diretta da E. Malato, XII (La letteratura italiana fuori d’Italia), Roma, Salerno Ed., 2002, pp. 399-433.

- P. Vecchi Galli, Donna e poeta. Metamorfosi cinquecentesche, in Il Petrarchismo. Un modello di poesia per l’Europa, vol. I, a cura di L. Chines, Bulzoni, Roma, Bulzoni, 2006, pp. 189-216.

- P. Zaja, Introduzione, in M. Buonarroti, Rime, a cura di P. Zaja, Milano, Bur-Rizzoli, 2010, pp. 5-26.

- F. Tomasi, Le ragioni del «moderno» nella lirica del XVI secolo tra teoria e prassi, in Id., Studi sulla lirica rinascimentale, Roma-Padova, Antenore, 2012, pp. 3-24.

- G. Tanturli, Le ragioni del libro. Le rime di Giovanni Della Casa, in «Studi di filologia italiana», XLVIII, 1990, pp. 15-41.

- S. Carrai, «Rime» di Giovanni della Casa, in Letteratura italiana diretta da A. Asor Rosa, Le opere, vol. II Dal Cinquecento all’Ottocento, Torino, Einaudi, 1993, pp. 433-452.

- E. Raimondi, Il petrarchismo nell’Italia meridionale, in Id., Rinascimento inquieto, Torino, Einaudi (II ed.), 1994, pp. 267-306.

- E. Raimondi, Poesia della retorica, in Id., Poesia come retorica, Firenze, Olschki, 1980, pp. 25-70.

- G. Ferroni, L’esercizio della lirica fra Bernardo e Torquato Tasso, in «L’Ellisse», VIII/2, 2013, pp. 10-24.

- C. Gigante, Tasso, Roma, Salerno Ed., 2007, pp. 309-333 (cap. XI Un lungo itinerario critico: le «Rime»).

- F. Tomasi, Lettura di «Arsi gran tempo e del mio foco indegno», in «Italique», XV, 2012, pp. 47-72.

- S. Zatti, La nascita di un'autobiografia poetica: la canzone «Al Metauro» di Torquato Tasso, in La Renaissance des genres. Pratique et théories des genre littérarires entre Italie et Espagne (XV-XVII siècles), a cura di P. Bravo, C. Iglesias, G. Sangirardi, Dijon, Editions Universitaires de Dijon, 2012, pp. 209-221.

- M. Residori, Teoria e prassi dell'encomio nel Tasso lirico, in Forme e occasioni dell'encomio tra Cinqie e Seicento, a cura di D. Boillet e L. Grassi, Lucca, Maria Pacini Fazzi, 2011, p. 19-49.

 

Punto 3) Parte istituzionale

Lo studio di questa sezione – identica per frequentanti e non frequentanti – è affidato alla consapevolezza e alla curiosità intellettuale dello studente, il quale può scegliere liberamente tra due alternative.

  1. È possibile studiare i lineamenti di storia letteraria del Quattro e del Cinquecento sul manuale di R. Bruscagli, Il Quattrocento e il Cinquecento, Bologna, il Mulino, 2005 (o su un altro manuale da concordare a ricevimento).
  2. In alternativa, qualora preferisca ancorare lo studio della storia letteraria alla conoscenza diretta di alcuni tra i testi più significativi del periodo in esame, lo studente potrà presentarsi all’esame con una lista di letture condotte sopra una buona antologia della letteratura italiana (per “buona” si intende un’antologia che fornisca altresì l’inquadramento storico-letterario necessario alla comprensione delle opere in esame). La lista in questione dovrà comprendere almeno uno o più brani tratti dai seguenti testi: i Libri della famiglia di Leon Battista Alberti; il Morgante di Luigi Pulci; la Nencia da Barberino, il Canzoniere (ove possibile, insieme a un brano dal Comento de’ miei sonetti), la Canzona di Bacco di Lorenzo dei Medici; le Stanze, l’Orfeo e le Rime di Angelo Poliziano; gli Amorum libri e l’Inamoramento de Orlando (Orlando innamorato) di Matteo Maria Boiardo); il Novellino di Masuccio Salernitano; l’Arcadia di Iacopo Sannazzaro; il Principe (tutt’uno con la lettera a Francesco Vettori del 10 dicembre 1513), i Discorsi sopra la prima deca di Tito Livio e la Mandragola di Niccolò Machiavelli; il Furioso, le Satire e un testo teatrale di Ludovico Ariosto; le Prose della volgar lingua di Pietro Bembo; il Cortegiano di Baldesar Castiglione; i Ricordi e la Storia d’Italia di Francesco Guicciardini; le Rime di Francesco Berni; un testo teatrale di Ruzante; le Sei giornate (Ragionamenti) o un testo teatrale di Pietro Aretino; il Baldus o un altro testo macaronico di Teofilo Folengo; le Novelle di Matteo Bandello; la Vita di Benvenuto Cellini; il Galateo di Giovanni della Casa; l’Aminta e la Gerusalemme liberata di Torquato Tasso; il Pastor fido di Battista Guarini.

NB Le due possibilità non si escludono a vicenda: il modo migliore (e forse anche il più agevole) per prepararsi all’esame consiste nell’unire lo studio del manuale alla lettura diretta di alcuni brani antologici, secondo il gusto personale.

Metodi didattici

Il corso si articola in 30 lezioni frontali di due ore ciascuna. Ampio spazio sarà dato alla lettura, all'analisi e alla discussione dei testi in esame.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Prova orale. Il colloquio serve ad appurare la conoscenza dei testi in esame unitamente ai problemi legati alla loro interpretazione e al contesto storico-letterario. Gli studenti frequentanti, di conseguenza, saranno invitati a riflettere su alcuni aspetti analizzati durante il corso e saranno sollecitati a far interagire le conoscenze acquisite a lezione con la parte del programma affidata allo studio individuale (letture critiche e parte istituzionale). Gli studenti non frequentanti, invece, saranno interrogati solo sui testi, i manuali e i saggi prescelti. In entrambi i casi sarà premiata non solo, com'è ovvio, una solida preparazione storico-letteraria, ma anche la capacità di istituire relazioni criticamente fondate tra i diversi problemi esaminati e di renderne conto con un linguaggio adeguato. Una valutazione positiva (da 27/30 a 30/30, con eventuale aggiunta della lode) andrà allo studente che padroneggi le nozioni storico-letterarie e le categorie teoriche relative allo studio della letteratura rinascimentale (particolare attenzione sarà riservata agli aspetti affrontati nel corso, ma si terrà conto ovviamente anche della parte istituzionale). Una valutazione media (da 23/30 a 26/30) andrà allo studente che riveli qualche lacuna in uno o più degli ambiti sopra indicati e che fatichi a istituire collegamenti e ad affrontare analisi. Una valutazione bassa (da 18/30 a 22/30) andrà allo studente che mostri gravi lacune negli ambiti sopra indicati. Se le lacune saranno molto gravi lo studente sarà invitato a tornare. La perfetta padronanza della lingua italiana è un ovvio prerequisito. Ci si iscrive su AlmaEsami (https://almaesami.unibo.it). Le iscrizioni terminano due giorni prima della prova. Sono previsti 11 appelli all’anno (uno al mese, tranne che in agosto), in modo tale che le esigenze di tutti gli studenti siano soddisfatte e non sia necessario istituire appelli straordinari.

Strumenti a supporto della didattica

Il materiale didattico presentato a lezione (testi letterari, immagini ed eventualmente materiale video) sarà proiettato sulla lavagna multimediale dell'aula e reso disponibile su IOL.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Ferretti