83664 - CONFLITTI INTERNAZIONALI

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Uguaglianza di genere Agire per il clima

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso illustra le principali dinamiche che caratterizzano i conflitti internazionali, nonché i contributi teorici offerti dalla letteratura per interpretare tali fenomeni. Al termine del corso lo studente possiede gli strumenti concettuali e storici che gli permetteranno di spiegare in modo articolato tanto il conflitto internazionale come fenomeno tipico e costante quanto una nutrita serie di casi storici.

Programma/Contenuti

Crisi internazionali; classificazione delle guerre e trend storici nel warfare; cenni di teoria dei giochi; compellenza, diplomazia coercitiva e deterrenza; il modello della guerra come contrattazione; effetti di selezione; psicologia, organizzazioni e conflitti armati; segnali costosi e audience costs; conflitto etnico; origini e durata delle guerre civili; impatto del clima sui conflitti armati; attitudini di genere verso l'uso della forza; disuguaglianza di genere e conflitto; trend storici del terrorismo moderno; spiegazioni psicologiche e razionalistiche del terrorismo; origini del genocidio; psicologia dei responsabili di atrocità e genocidi.

UPDATE 05/09/2018

Ho esteso lo studio del caso sulla competizione Cina-US alla presidenza Trump e aggiunto un caso sulla politica estera russa. Ho eliminato la lezione sulle «nuove guerre». Le letture sull'Isis che ho proposto negli anni precedenti presuppongono conoscenze che generalmente mancano agli studenti; le ho sostituite con una dispensa (in lavorazione, ma che dovrei terminare entro dicembre) nella quale cerco di chiarire origini di, e differenze tra, sciismo e sunnismo, e fra le principali correnti in cui ciascun ramo si divide. L'analisi degli scismi islamici è poi connessa alle rivalità statali (p. es., Arabia Saudita, Iran) e ad alcune fra le principali organizzazioni terroristiche di ispirazione islamica. Ci sono piccole aggiunte nelle lezioni sulla deterrenza, su conflitti/migrazioni derivanti dalla scarsità di acqua, sul terrorismo e sul genocidio. Consiglio sempre agli studenti di scaricare appunti e diapositive dell'a.a. in corso; non le analoghe versioni degli anni precedenti.

Ringrazio Alessandro Pandolfi per avermi aiutato a selezionare il materiale sulle attività cyber messe in atto dalla Russia.

 

UPDATE 05/09/2019

La principale novità di quest'anno riguarda il ritiro degli Stati Uniti dal trattato INF. Cercherò di spiegare cosa sono i missili a raggio intermedio, perché sono considerati così destabilizzanti, come si giunse al trattato INF e perché è entrato in crisi. Conto di preparare anche del materiale didattico (in formato .doc), per aiutare soprattutto gli studenti non-frequentanti. Per ciò che riguarda le letture, ho tolto l'articolo divulgativo di Bettinelli (valido, ma ormai un po' datato) e inserito l'importante contributo di Andrea Gilli e Mauro Gilli sull'avanzamento (or lack thereof) della tecnologia cinese e sulle prospettive di catching up.

Si è creata una rinnovata hype attorno al cambiamento climatico. Suggerisco agli studenti italiani o che comunque conoscono la lingua italiana (informalmente, e precisando che questo non è oggetto d'esame) di guardare questi video: https://www.youtube.com/watch?v=nECy4mMBE7o https://www.youtube.com/watch?v=XmF_7OFoxro

A dispetto dei titoli dal tenore non proprio sostenuto, che certamente poco si addicono al contegno accademico, si tratta di interventi di un economista di vaglia, che ha anche una buona conoscenza della modellistica sul cambiamento climatico ed è stato associate editor di riviste di scienze naturali: da ascoltare e meditare.

Testi/Bibliografia

I. CRISI INTERNAZIONALI

Brecher, M. (2008), International Political Earthquakes, Ann Arbor: University of Michigan Press, pp. 6-27.

II. COERCIZIONE

Snyder, G.H. e P. Diesing (1977), Conflict Among Nations: Bargaining, Decision Making, and System Structure in International Crises, Princeton, NJ, Princeton University Press, pp. 198-205.

George, A.L. (1994), Coercive Diplomacy: Definition and Characteristics, in George, A.L., e W.E. Simon, (a cura di), The Limits of Coercive Diplomacy: Second Edition, Boulder (CO), Westview, pp. 7-11.

George, A.L. (1994), Theory and Practice, in George, A.L., e W.E. Simon, (a cura di), The Limits of Coercive Diplomacy: Second Edition, pp. 13-21.

Schelling, T. (2015), Deterrence and Compellence, in Art, R.J. e K.M. Greenhill (a cura di), The Use of Force: Military Power and International Politics, Lanham (MD), Rowman and Littlefield (ottava ed.), pp. 20-27.

III. EQUILIBRIO/PREPONDERANZA

Organski, A.F.K. (1958), World Politics, New York, Knopf (seconda ed. 1968), pp. 363-376.

Waltz, K.N. (1979), Theory of International Politics, Reading, Addison-Wesley; trad. it. Teoria della politica internazionale, Bologna, Il Mulino, 1987, pp. 301-312.

IV. BARGAINING MODEL OF WAR

Fearon, J. (1995), Rationalist Explanations for War, in «International Organization», Vol. 49, No. 3, pp. 379-414.

V. PSICOLOGIA E RELAZIONI INTERNAZIONALI

Cottam, M., B. Dietz-Uhler, E.M. Mastors e T. Preston (2004), Introduction to Political Psychology, Londra, Lawrence Erlbaum, pp. 257-274.

Post, J. (2003), Psychobiography: "The Child Is the Father of the Man", in Sears, D.O., L. Huddie e J. Levy (a cura di), Oxford Handbook of Political Psychology, Oxford, Oxford University Press (seconda ed. 2013), pp. 459-488.

VI. AUDIENCE COSTS

Snyder, J.L. e E. Borghard (2011), The Cost of Empty Threats: A Penny, Not a Pound, in «American Political Science Review», Vol. 105, No. 3, pp. 437-456.

Fearon, J.D. (2013), “Credibility” is not everything but it's not nothing either, in «The Monkey Cage», 7 settembre. <http://themonkeycage.org/2013/09/credibility-is-not-everything-either-but-its-not-nothing-either/>

VII. CONTRATTAZIONE DURANTE LA GUERRA

Wagner, R.H. (2007), War and the State: The Theory of International Politics, Ann Arbor, University of Michigan Press, pp. 131-151; 162-165.

VIII. ANALISI DEI CASI

La competizione sino-americana in Asia centrale e nell'Asia Pacifica (dispensa a cura del docente).

La politica estera russa nei confronti dell'Ucraìna (dispensa a cura del docente).

Mitchell, A.W. (2015), The Case for Deterrence by Denial, in «American Interest», 12 agosto. <http://www.the-american-interest.com/2015/08/12/the-case-for-deterrence-by-denial/>

Giles, K. (2016), Handbook of Russian Information Warfare, NATO Defense College, Defense Monograph No. 9, pp. 46-60.

Gilli, A. e M. Gilli (2018/19), Why China Hans't Caught Up Yet: Military-Technological Superiority and the Limits of Imitation, Reverse Engineering, and Cyber Espionage, «International Security», Vol. 43, No. 3, pp. 141-189.

IX. CLIMA, RISORSE NATURALI E CONFLITTO

Wolf, A.T. (1998), Conflict and Cooperation along International Waterways, in «Water Policy», Vol. 1, No. 2, pp. 251-265.

Hsiang, S.M., M. Burke e E. Miguel (2013), Quantifying the Influence of Climate on Human Conflict, in «Science», Vol. 341, No. 6151, 1235367.

Selby, J., O.S. Dahi, C. Frohlich, M. Hulme (2017), Climate Change and the Syrian Civil War Revisited, in «Political Geography», Vol. 60, pp. 232-244.

X. CONFLITTO ETNICO/GUERRE CIVILI

Walter, B. (1997), The Critical Barrier to Civil War Settlement, in «International Organization», Vol. 51, No. 3, pp. 335-364.

Fearon, J.D. e D. Laitin (2003), Ethnicity, Insurgency, and Civil War, in «American Political Science Review», Vol. 97, No. 1, pp. 75-90.

XI. TERRORISMO

Rapoport, D.C. (2004), The Four Waves of Modern Terrorism, in Cronin, A.K., e J.M. Ludes (a cura di), Attacking Terrorism: Elements of a Grand Strategy, Washington, DC, Georgetown University Press, pp. 46-73.

Victoroff, J. (2005), The Mind of the Terrorist: A Review and Critique of Psychological Approaches, in «Journal of Conflict Resolution», Vol. 49, No. 1, pp. 3-42.

Scismi islamici e conflitti (dispensa a cura del docente).

XII. GENERE E CONFLITTO

Wrangham, R. e D. Peterson (1996), Demonic Males: Apes and the Origins of Human Violence, Boston (MA), Houghton Mifflin; trad. it. Maschi Bestiali: Basi biologiche della violenza umana, Roma, Franco Muzzio, 2005, pp. 197-214.

McDonald, M.M., C.D. Navarrete e M. Van Vugt (2011), Evolution and the Psychology of Intergroup Conflict: The Male Warrior Hypothesis, in «Philosophical Transactions of the Royal Society of London. Series B, Biological Sciences», Vol. 367, No. 1589, pp. 670-679.

XIII. GENOCIDIO

Bandura, A. (1999), Moral Disengagement in the Perpetration of Inhumanities, in «Personality and Social Psychology Review», Vol. 3, No. 3, pp. 193-209.

Jones, A. (2006), Genocide: A Comprehensive Introduction, Londra e New York, Routledge (seconda ed. 2011), pp. 3-50.

Metodi didattici

Lezioni frontali.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Programma ed esami sono gli stessi per frequentanti e per non frequentanti.

Esami scritti. 15 domande a scelta multipla e a risposta aperta breve. Due test; ogni test vale il 50% del voto finale. Il primo test si terrà nella prima metà di novembre; il secondo a fine corso.

Possibilità di ridare i parziali; possibilità di dare esame unico di 15 domande, su tutto il programma, in ogni sessione.

Strumenti a supporto della didattica

Lezioni e letture.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Davide Fiammenghi