78077 - STORIA DEGLI STRUMENTI E DELL'ORCHESTRA (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Elisabetta Pasquini

  • Crediti formativi 12

  • SSD L-ART/07

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 03/02/2020 al 16/03/2020

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce i principali strumenti musicali della tradizione europea, e in specie dell'orchestra moderna e contemporanea: è in grado di ripercorrerne la storia, descriverne le peculiarità costruttive, definirne le caratteristiche fonico-timbriche ed esemplificarne l’impiego. Lo studente conosce inoltre le principali fasi in cui si articola la storia dell'orchestra e della direzione orchestrale, dalle origini ai giorni nostri; sulla scorta di esercitazioni condotte su composizioni dal Seicento al Novecento, sa riconoscere i principii-cardine della scrittura orchestrale.

Programma/Contenuti

Modulo I = prime 30 ore

Il primo modulo del corso fornisce conoscenze approfondite circa la storia, le peculiarità costruttive, le caratteristiche fonico-timbriche e l'impiego dei principali strumenti musicali della tradizione europea, e in specie dell'orchestra moderna e contemporanea. Per ciascuno degli strumenti (suddivisi per famiglie: archi, legni, ottoni, percussioni, strumenti a tastiera, strumenti a corde pizzicate) saranno proposti ascolti e analisi dei più significativi passi orchestrali, per approfondirne le specificità di scrittura e il ruolo in orchestra.

 

Modulo II = successive 30 ore

Il secondo modulo del corso approfondisce le principali fasi nella quali si articola la storia dell'orchestra e della direzione orchestrale, dalle origini ai giorni nostri. Attraverso l'esame condotto in forma seminariale di composizioni dal Seicento al Novecento, saranno poi discussi i principii-cardine della scrittura orchestrale. Gli studenti assisteranno ad alcune prove d'orchestra, durante le quali avranno modo di seguire la concertazione di un'importante composizione del repertorio sinfonico.

 

Il primo modulo corrisponde al corso da 6 CFU, l’insieme dei due moduli corrisponde al corso da 12 CFU.


Testi/Bibliografia

Il programma d'esame è il medesimo per studenti frequentanti e non.

 

Corso da 6 CFU (modulo I)

A tutti gli studenti si richiede la conoscenza di:

- S. Adler, Lo studio dell'orchestrazione, Torino EDT, 2008, pp. 3-605 (nella Biblioteca del Dipartimento delle Arti, sezione di Musica e Spettacolo, gli studenti potranno consultare anche i CD relativi agli esempi musicali).

 

Agli studenti in difetto di una adeguata conoscenza della storia della musica dal Seicento al Novecento si consiglia la lettura di:

- E. Surian, Manuale di Storia della musica, vol. II: Dalla musica strumentale del Cinquecento al periodo classico (5a ed. riv., Milano, Rugginenti, 2010) , vol. III: L'Ottocento: la musica strumentale e il teatro d'opera (5a ed. riv., ibid., 2014), vol. IV: Il Novecento (4a ed. riv., ibid., 2017).

 

NB: ogni eventuale modifica a questo programma dovrà essere concordata con la docente.

 

 

Corso da 12 CFU (modulo I + modulo II)

A tutti gli studenti si richiede la conoscenza di:

- S. Adler, Lo studio dell'orchestrazione, Torino EDT, 2008, pp. 3-605 (nella Biblioteca del Dipartimento delle Arti, sezione di Musica e Spettacolo, gli studenti potranno consultare anche i CD relativi agli esempi musicali);

- L. Taschera, Forma e gesto nella composizione orchestrale. Linee guida per una lettura della partitura, Bologna, CLUEB, 2000;

- I. Cavallini, Il direttore d'orchestra. Genesi e storia di un'arte, Venezia, Marsilio, 1998.

 

A tutti gli studenti si richiede inoltre la conoscenza di almeno un capitolo a scelta tratto da uno dei seguenti libri:

- H. Sachs, Toscanini, Torino, EDT, 1981;

- Musica maestri! Il direttore d'orchestra tra mito e mestiere, a cura di F. Rosti, Milano, Feltrinelli, 1985;

- R. Osborne, Conversazioni con Herbert von Karajan, Parma, Guanda, 1990;

- P. Boulez, Conversazioni sulla direzione d'orchestra, Scandicci, La nuova Italia, 1995;

- E. W. Galkin, A History of Orchestral Conducting, in Theory and Practice, New York, Pendragon, 1998;

- The Cambridge Companion to the Orchestra, a cura di C. Lawson, Cambridge, Cambridge University Press, 2003;

- The Cambridge Companion to Conducting, a cura di J. A. Bowen, Cambridge, Cambridge University Press, 2003;

- J. Spitzer - N. Zaslaw, The Birth of the Orchestra: History of an Institution, 1650-1815, Oxford, Clarendon, 2004;

- D. Bertotti, Il direttore d'orchestra da Wagner a Furtwängler: l'illustre aberrazione, Palermo, L'Epos, 2005;

- A. Zignani, Wilhelm Furtwängler, Palermo, L'Epos, 2005;

- D. J. Koury, Orchestral Performance in the Nineteenth Century: Size, Proportions, and Seating, Rochester, University of Rochester Press, 2010 (ma può andar bene anche l'edizione Ann Arbor, UMI, 1986);

- Arturo Toscanini: il direttore e l'artista mediatico, a cura di M. Capra e I. Cavallini, Lucca, LIM, 2011.


Agli studenti in difetto di una adeguata conoscenza della storia della musica dal Seicento al Novecento si consiglia la lettura di:

- E. Surian, Manuale di Storia della musica, vol. II: Dalla musica strumentale del Cinquecento al periodo classico (5a ed. riv., Milano, Rugginenti, 2010) , vol. III: L'Ottocento: la musica strumentale e il teatro d'opera (5a ed. riv., ibid., 2014), vol. IV: Il Novecento (4a ed. riv., ibid., 2017).

 

NB: ogni eventuale modifica a questo programma dovrà essere concordata con la docente.

 


Modalità di verifica dell'apprendimento

Corso da 6 CFU (modulo I)

La prova finale consisterà:

1) in una sintetica prova di ascolto, in cui gli studenti dovranno essere in grado di individuare almeno a grandi linee l'organico di una composizione orchestrale proposta dalla docente e relativa al periodo che va dal Seicento al Novecento;

2) in un colloquio orale, che verterà sui testi in bibliografia.

 

Corso da 12 CFU (modulo I + modulo II)

La prova finale consisterà:

1) in una sintetica prova di ascolto, in cui gli studenti dovranno essere in grado di individuare almeno a grandi linee l'organico di una composizione orchestrale proposta dalla docente e relativa al periodo che va dal Seicento al Novecento;

2) in un colloquio orale, che verterà sui testi in bibliografia;

3) nella discussione di un'analisi di una partitura orchestrale a scelta dello studente compresa nel periodo che va dal Seicento al Novecento; l'analisi verterà sugli elementi più rilevanti della scrittura orchestrale (gli studenti si presentino all'esame muniti della relativa partitura). Gli studenti del curriculum Teatro potranno sostituire questa prova con uno dei libri a scelta indicati in bibliografia (anche lo stesso dal quale hanno tratto il capitolo a scelta, su cui dovranno quindi saper riferire per intero).

 

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con le strategie di analisi della scrittura orchestrale saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico delle strategie di analisi della scrittura orchestrale porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa competenza nelle strategie di analisi della scrittura orchestrale condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi della scrittura orchestrale non potranno che essere valutati negativamente.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Elisabetta Pasquini