75772 - TOPOGRAFIA DELL'ITALIA ANTICA (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Pier Luigi Dall'Aglio

  • Crediti formativi 12

  • SSD L-ANT/09

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Campus di Bologna

  • Corso Laurea Magistrale in Archeologia e culture del mondo antico (cod. 8855)

  • Risorse didattiche su Virtuale

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

La vita sulla terra

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente apprende i concetti di base della topografia che lo rendono in grado di comprendere e interpretare i dati dell'urbanistica antica, ricomponendola in un quadro organico e stratificato per epoche.

Contenuti

Il corso si articolerà in due parti. La prima sarà di carattere generale e sarà diretta a illustrare gli strumenti di lavoro (cartografia, fotografia aerea, toponomastica, archeologia, fonti scritte, ecc.) per la ricostruzione dell'assetto del territorio, nonché gli elementi geomorfologici più direttamente legati al popolamento. La seconda parte sarà dedicata ad approfondire le tematiche di base, attraverso una più precisa definizione e illustrazione delle infrastrutture territoriali antiche, in particolare centuriazione e viabilità, e dei motivi della loro persistenza o non persistenza nel paesaggio attuale. Saranno poi approfondite, attraverso l'illustrazione di casi di studio, le problematiche relative al rapporto uomo/ambiente. Attraverso opportuni esempi verrà poi messo in evidenza il ruolo che l'analisi storico-topografica può giocare all'interno della pianificazione attuale. Sia la prima che la seconda parte saranno integrati da seminari di approfondimento. Le lezioni si terranno a San Giovanni in Monte-Aula Gualandi il lunedì e martedì dalle 15 alle 17 e il giovedì dalle 13 alle 15 a cominciare da lunedì 3 febbraio 2020.

Testi/Bibliografia


P.L. Dall'Aglio (a cura di),  La Topografia antica , ed. CLUEB, Bologna 2000

M. Cremaschi, Manuale di geoarcheologia, ed. Laterza, Bari 2000, pp. 149-189; 291-318 oppure M. Marchetti, Geomorfologia fluviale, Bologna 2000

P.L. Dall'Aglio, Il diluvium di Paolo Diacono e le modificazioni ambientali tardoantiche: un problema di metodo, in “Ocnus”, vol.5 1997 (1998), pp. 97-104

P.L. Dall'Aglio, Topografia antica, Geoarcheologia e discipline paleoambientali, in "Journal of Ancient Topography", vol. XXI, 2011, pp. 7-24

G. Marchetti, P.L. Dall'Aglio, Geomorfologia e popolamento antico nel territorio piacentino. Parte II: antropizzazione ed evoluzione fisica del territorio, in Storia di Piacenza. Vol.I: dalle origini all'anno Mille, Milano 1990, pp. 604-670

P.L. Dall'Aglio , G. Marchetti, La Tabula Alimentaria veleiate e la sua rilevanza nel campo fisico-territoriale e di uso del suolo, in P.L. Dall'Aglio, C. Franceschelli, L. Maganzani (a cura di), Atti del IV Convegno internazionale di Studi Veleiati, Veleia 20-21 settembre 2013 , Bologna 2014, pp. 145-156

P.L. Dall'Aglio, Analisi del paesaggio e governo del territorio: il ruolo dello studio del passato, in “Notiziario dell'Archivio Osvaldo Piacentini”, n.6, a.6, dicembre 2002, pp.5-9

P.L. Dall'Aglio, G. Marchetti, La carta archeologica, la tutela e la valorizzazione del territorio: il caso del canale navigabile Cremona-Milano, in Carta archeologica e pianificazione territoriale: un problema politico e metodologico, Primo incontro di studi, Roma 10-12 marzo 1997, Roma 1999, pp. 97-114

P.L. Dall'Aglio, I. Di Cocco (a cura di), La linea e la rete. Formazione storica del sistema stradale in Emilia-Romagna, Milano 2006, pp. 26-80; 280-310

P.L. Dall'Aglio, C.Franceschelli, La viabilità del territorio bolognese nelle carte del secolo XI, in G. Feo - F. Roversi Monaco (a cura di), Bologna e il secolo XI. Storia, Cultura, Economia, Istituzioni, Diritto, Bologna 2011, pp.441-484

P.L. Dall'Aglio, G. Marchetti, L. Pellegrini, K. Ferrari, Relazioni tra urbanistica e geomorfologia nel settore centrale della pianura padana, in "Ocnus", 19 2011, pp.61-86 

P.L. Dall'Aglio, Modificazioni nell'assetto urbano e territoriale in Emilia tra età romana e altomedioevo, in Castrum Sermionense. Società e cultura della "Cisalpina" nel primomedioevo, Brescia 1996, pp.81-102.

P.L. Dall'Aglio, Fidentia-Borgo San Donnino-Fidenza, in “Journal of ancient Topography”, vol.VII 1997 (1999), pp.37-48

G. Rosada, La scacchiera di Alice, in "Agri Centuriati", vol. 1, 2004, pp.9-15

P.L. Dall'Aglio, Perché studiare la centuriazione, in "Agri Centuriati", vol. 1, 2004, pp.17-21

P.L. Dall'Aglio, Centuriazione e geografia fisica, in "Agri Centuriati", vol. 6, 2009, pp. 279-298

R. Gonzalez Villaescusa, Introduction, in Archéogéographie et discipline voisines, "Etudes rurales", vol. 188, 2011, pp.9-20

E. Zadora-Rio, Planification agraires et dynamiques spatio-temporelles, in "Agri Centuriati", vol. 7, 2010, pp. 133-154

I. Di Cocco, Aree ‘apparentemente' centuriate della pianura bolognese , in "Agri Centuriati", vol. 5 2008, pp. 67-77

C. Franceschelli, Dynamiques de transmission de la morphologie agraire: 'pérennisation' et 'effacement' de la centuriation romaine dans la plaine sud du Po , in "Agri Centuriati", vol. 5 2008, pp.77-105

P.L. Dall'Aglio, C. Franceschelli , Pianificazione e gestione del territorio: concetti attuali per realtà antiche, in “Ocnus” vol.19, 2011, pp. 23-40

C. Franceschelli, S. Marabini, Lettura di un territorio sepolto: la pianura lughese in età romana, Bologna 2007, pp. 59-168

C. Franceschelli, Riflessioni sulla centuriazione romana: paradigmi interpretativi, valenza paesaggistica, significato storico, in "Agri Centuriati", vol. 12, 2015, pp.175-211

P.L. Dall'Aglio, C. Franceschelli, La centuriazione della pianura padana: criteri ricostruttivi e problematiche storiche, in E. Lo Cascio, M.Maiuro (a cura di), Popolazione e risorse nell’Italia del nord dalla romanizzazione ai Longobardi, Bari 2017, pp. 255-287

N.B.  Per una corretta preparazione dell'esame è indispensabile prendere visione degli strumenti di lavoro principali, quali le fonti itinerarie, i testi dei Gromatici, i repertori archeologici (C.A. e F.I.), la cartografia topografica, ecc.. Per la lettura della cartografia può essere utile la consultazione del volume: Dalla carta al paesaggio: atlante ragionato, ZetaBi editore, Firenze 2006

Metodi didattici

Il corso si baserà essenzialmente su lezioni frontali, con la possibilità, per chi lo volesse, di partecipare alle eventuali attività sul campo (campagne di ricognizioni o di scavo) o ad altre attività  legate al docente. Per quanto riguarda gli scavi ci si riferisce in particolare al cantiere relativo alla città romane di Ostra (AN).

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

La verifica verrà attuata tramite un esame orale durante il quale lo studente dovrà dimostrare di conoscere appieno gli strumenti di lavoro (cartografia di base, carte tematiche, fotoaerea, fonti scritte, toponomastica, GIS), di saper leggere una carta topografica e di saper fare i necessari collegamenti tra i vari settori. La conoscenza degli strumenti di lavoro è 'condicio sine qua non' per il superamento dell'esame

Strumenti a supporto della didattica

Trattandosi di una disciplina che presuppone una lettura del territorio, saranno ovviamente utilizzati i diversi strumenti di rappresentazione e interpretazione del territorio, che vanno dalle carte topografiche vere e proprie all'utilizzo di materiale informatico.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Pier Luigi Dall'Aglio