73449 - DISEGNO T (A-K)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del modulo lo studente ha la padronanza dei metodi e delle tecniche della rappresentazione, indispensabili alla esplorazione delle differenti modalità di raffigurazione grafica e visiva. Attraverso il rilievo di manufatti esistenti (inteso come processo di comprensione e descrizione dell’oggetto anche riguardo al suo funzionamento e alle relazioni intercorrenti fra configurazione formale e modo di produzione) lo studente sviluppa le adeguate competente di prefigurazione e univoca individuazione di nuove forme, propedeutiche alla progettazione del prodotto e al progetto della sua immagine, ai fini della divulgazione e comunicazione.

Contenuti

Con il disegno si dispone di uno strumento espressivo agile ed economico che consente al professionista di descrivere al meglio le sue intenzioni progettuali. Scopo del laboratorio è quindi quello di insegnare la capacità di esprimere la propria idea progettuale nelle sue componenti geometriche e spaziali attraverso i più idonei linguaggi espressivi selezionati in base al tipo di interlocutore a cui sono rivolte le elaborazioni grafiche, fotografiche o fisiche.
Obiettivo del corso è il raggiungimento della maturità grafica nell'uso del linguaggio del disegno e della rappresentazione tecnica, educando lo studente all'uso degli opportuni strumenti grafici e allo sviluppo della visione tridimensionale delle forme proprie del disegno industriale di prodotto. In questo senso, all'interno dei distinti moduli in cui esso è articolato, saranno sondati i principali aspetti del disegno come sistema analogico, dell'utilizzo della tecnica fotografica e dei modelli tridimensionali di studio per la restituzione e la comunicazione dell'oggetto. Assumendo ad esempio alcuni oggetti di produzione industriale, la duplice esperienza teorica e applicativa intende intraprendere un percorso di conoscenza che esplori le differenti modalità di raffigurazione grafica e visiva, ponendo l'accento sulle specifiche caratteristiche di ogni singolo elaborato in funzione delle finalità che si prefigge e del sistema di significazione in cui intende collocarsi. A partire da manufatti esistenti, il rilievo (inteso come comprensione e descrizione dell'oggetto anche in riguardo al suo funzionamento e alle relazioni intercorrenti fra configurazione formale e modo di produzione) diviene in questo modo attività propedeutica alla progettazione (cioè alla prefigurazione e all'univoca individuazione di nuove forme) e al progetto di immagine (quindi ad una divulgazione del prodotto rivolta anche a non addetti ai lavori). L'attività didattica si compone di due momenti fra loro complementari: le lezioni teoriche e le esercitazioni. Nel corso delle lezioni ex-cathedra i docenti formuleranno anche proposte operative per esercitazioni grafico-pratiche da svolgersi nell'orario del corso e che saranno oggetto di valutazione intermedia. Su alcuni temi specifici, saranno invitati esperti a presentare comunicazioni. 

Disegno - Modulo I

Saranno affrontati il modello e i sistemi di rappresentazione (proiezioni ortogonali, assonometria, prospettiva), le tecniche (schizzo a mano libera, disegno a matita e a china, rendering), gli aspetti normativi.

Testi/Bibliografia

M.Docci, D.Maestri, M.Gaiani,  Scienza del disegno , CittàStudi, Novara, 2011

R.Migliari,  Geometria descrittiva , CittàStudi, Novara, 2009

N.Crowe, P.Laseau,  Visual Notes for architects and designers , New York, 1984

Galloni, L.,  Disegnare il design , Hoepli, Milano, 2001

Polato P.,  Il modello nel design , Hoepli, Milano, 1991

Lucci R., Orlandini P.,  Product Design Models , Van Nostrand Reinhold Book, New York, 1990

Kudan-Kita, Chyoda-Ku Tokyo, Models & Prototypes , Graphic-sha

Norman Trudeau,  Professional Modelmaking , Whitney Library of Design

Ente nazionale italiano di unificazione, M1 (voll. 1, 2, 3)

Metodi didattici

Il laboratorio è organizzato in tre distinti moduli didattici fra loro integrati:

1. Disegno

2. Produzione dell'immagine per il Disegno Industriale

3. Modellazione e prototipazione del prodotto industriale

L'attività didattica è suddivisa in:

- cicli di lezioni teoriche frontali

- una serie di esercitazioni applicative delle nozioni acquisite aventi per soggetto temi o oggetti prefissati

- una esercitazione da svolgere al di fuori dell'orario del corso e da sottoporre a periodica revisione (“esercitazione lunga”).

Le esercitazioni sono individuali.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il laboratorio si conclude con una verifica scrutinale degli elaborati prodotti dallo studente durante il corso, nonché con una prova orale fondata anche su un eventuale ex-tempore grafico.

Per potere essere ammessi alla prova di esame occorre avere consegnato:

a - taccuino degli appunti;

b - aver frequentato almeno il 70% delle esercitazioni in aula per ciascuno dei moduli;

c - “esercitazione lunga”. La mancanza del requisito “b” potrà essere ovviata con una prova grafica precedente l'esame orale sostenibile una volta a sessione.

Prove pratiche e colloquio orale devono essere sostenuti nella stessa sessione d'esame.

Strumenti a supporto della didattica

Il corso prevede una serie di esercitazioni individuali.

Le esercitazioni sono di triplice natura:

I. una serie di ex-tempore in aula guidate dal docente Per queste esercitazioni l'allievo dovrà dotarsi autonomamente di fogli di carta bianca formato A3 e dei materiali necessari al disegno in aula (parallelo, matite, squadre, etc.). Tutte le tavole dovranno presentare l'intestazione secondo il modello che verrà fornito. Le esercitazioni dovranno essere consegnate al termine dell'orario ad esse riservato e potranno essere completate ai fini della valutazione finale colorandole eventualmente a pastello con la tecnica dell'ombreggiatura.

II. una serie di tavole da realizzare autonomamente che metta a fuoco la capacità da parte dell'allievo di applicare le nozioni apprese organizzate in un'”esercitazione lunga” All'allievo è richiesto di scegliere e concordare col docente il tema. L'oggetto, una sedia, dovrà poter essere analizzato nella sua completezza da parte dello studente che dovrà quindi averlo a sua disposizione facilmente. Sono comunque da escludere oggetti in fusione unica. Al fine di poter essere ammesso alle revisioni dell'esercitazione, lo studente dovrà avere sempre con sé la documentazione fotografica. L'allievo dovrà produrre i seguenti elaborati: 1. lay-out espositivo dell'organizzazione del lavoro: tecnica libera, tavola formato A1; 2. rappresentazione fotografica e scheda identificativa dell'oggetto scelto, tavola formato A1; 3. disegni d'insieme: matita a mano libera e a riga e squadra su carta bianca, tavola formato A1; 4. disegni di particolari costruttivi e assemblaggio: in formato A1, varie scale concordate con il docente, intestazione della tavola come da schema consegnato all'inizio del corso; 5. modalità d'assemblaggio e funzionamento: esplosi assonometrici e assonometrie in china su carta lucida almeno gr. 80, tavola formato A1; 6. tavola ergonomica: matite colorate a mano libera su carta bianca, tavola formato A1; 7. rendering: tecnica a scelta dell'allievo (matite, pastelli, acquerelli, tempere, pennarelli su supporto appropriato), tavola formato A1

III. Realizzazione del taccuino degli schizzi (almeno di formato A4 (297 x 210 mm), con carta bianca o gialla senza righe o quadretti, con rilegatura a spirale e copertina rigida) Il taccuino consente di maturare l'opportuna abilità verso i temi del disegno a mano libera e la familiarità con gli strumenti di tracciamento tradizionali.  Il Taccuino verrà utilizzato per prendere gli appunti delle lezioni, riportare le tracce degli esercizi spiegati a lezione, progettare l'impaginazione delle tavole di applicazione, svolgere le esercitazioni sul disegno a mano libera e sul disegno dal vero. 

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Federico Fallavollita

Consulta il sito web di Alessandro Marata