45208 - POLITICHE DELLA SICUREZZA

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di affrontare la tematica della sicurezza da molteplici punti di vista in rapporto a realtà sia pubbliche che private. Al termine del corso, lo studente sarà in grado di analizzare criticamente le differenti strategie di sicurezza esistenti per i diversi contesti.

Programma/Contenuti

il concetto di sicurezza, che occupa da qualche decennio un posto centrale nei dibattiti politici, sociali e mediatici, è stato analizzato tramite differenti teorie che, di volta in volta, hanno cercato di spiegare questa emergenza e di mettere in evidenza le sue cause.

L’evolversi della criminalità comune e organizzata comporta un maggior grado di vulnerabilità per tutte quelle realtà pubbliche e private che producono ricchezza di tipo economico, culturale o di altro tipo. Di conseguenza la sicurezza diventa centrale e fondamentale e si presenta come un problema complesso, a volte di difficile interpretazione e soluzione, a causa della molteplicità dei fattori in gioco, delle esigenze di budget e della necessità di adeguarsi continuamente alle diverse richieste che sono in rapporto anche al manifestarsi di nuove forme di criminalità e di altri eventi dannosi.

Quindi, i poteri pubblici, ma anche il settore privato delle imprese, hanno sviluppato programmi di diversa natura, facendo ricorso a differenti professionalità, al fine di rispondere alla domanda, reale o indotta, di sicurezza. Numerose organizzazioni ed enti pubblici e privati hanno assegnato alla sicurezza settori specifici delle proprie attività. Pensiamo, ad esempio, alle aziende di trasporti pubblici, alla grande distribuzione, ai musei, alle biblioteche, alle scuole, alle municipalità, alle associazioni di volontariato.

Il corso, pertanto, è strutturato come un lavoro di équipe che vedrà anche la partecipazione di esperti che analizzeranno il concetto di sicurezza sulla base della propria prospettiva.

Il corso si svolge nel I semestre (da settembre a dicembre 2019).

Testi/Bibliografia

1) Tonellotto M., La sicurezza nelle organizzazioni. Un approccio socio-criminologico alla security aziendale, FrancoAngeli, Milano, 2017.

2) Bianchini E., La sicurezza nei luoghi del sapere. Biblioteche e musei dell'Università di Bologna: security management, Bonomo Editore, Bologna, 2017.

3) Cennamo A., Veratti D., "L’organizzazione dello spazio e la percezione della paura nelle politiche della sicurezza urbana.Il muro nei processi di inclusione (ed esclusione) sociale in Brasile e in Italia", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 1, gennaio-aprile 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_cennamo-veratti_2012-01.pdf

4) Viano E., "Globalization, the Information Society and New Crimes: the Challenge for the XXI Century", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 2, maggio-agosto 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_viano_2012-02.pdf

5) Batella W., Ribeiro Lopes C.J., "Organizzazione spaziale e reti comunitarie come strategie di contrasto alla criminalità urbana", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 3, settembre-dicembre 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_batella-ribeirolopes_2012-03.pdf

6) Raiteri M., “Decriminalizzare la povertà? A proposito del rilancio sopranazionale di un dibattito, Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. XIII, n. 2, maggio-agosto 2019, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_raiteri_201902.pdf)

7) Balloni A., "Il contributo delle scienze criminologiche per la formazione degli esperti nel settore della sicurezza", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VII, n. 1, gennaio-aprile 2013, disponbile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_balloni_2013-01.pdf

8) Bisi R., "Scienze criminologiche e spazio urbano", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_bisi_2014-01.pdf

9) Sette R., "Società sicure e mutamento sociale: possibili sfide per il futuro", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_sette_2014-01.pdf

10) Parmentier S., "Urban Security and Prevention of Victimisation: Some Reflections on the Occasion of the Bologna World Crime Forum", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_parmentier_2014-01.pdf

 

Bibliografia per gli studenti Erasmus:

1) Kronberga I., “Early prevention of the antisocial behaviour of youth: situation in Latvia”, ", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. IX, n. 2, Maggio-agosto 2015, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_kronberga_2015-02.pdf

2) Parmentier S., "Urban Security and Prevention of Victimisation: Some Reflections on the Occasion of the Bologna World Crime Forum", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_parmentier_2014-01.pdf

3) Viano E., "Globalization, the Information Society and New Crimes: the Challenge for the XXI Century", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 2, maggio-agosto 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_viano_2012-02.pdf

4) Zarafonitou C., “Victims’ insecurity and criminal policy: The role of victim’s support services”, Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_zarafonitou_2014-01.pdf

 

Metodi didattici

La metodologia del corso è partecipativa e collettiva.

Le lezioni frontali delle docenti saranno alternate ed integrate con discussioni di gruppo, visione di materiale multimediale e presentazioni in aula individuali e/o di gruppo da parte degli studenti sugli argomenti trattati.

La frequenza non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata. Poiché il corso prevede il coinvolgimento attivo dello studente, la frequenza alla lezioni (certificata da almeno il 70% delle presenze) è necessaria per poter svolgere il programma di esame "per frequentanti".

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova di esame ha l’obiettivo di verificare il raggiungimento degli obiettivi didattici evidenziati nella parte denominata “Conoscenze e abilità da conseguire”.

La verifica finale dell'apprendimento avviene solo attraverso la prova scritta, che accerta l'acquisizione delle conoscenze e delle abilità attese e che prevede una valutazione in trentesimi. La prova è superata se il punteggio acquisito è almeno di 18 punti.

 

Le risposte alle domande aperte sono valutate con riferimento alla combinazione dei 3 seguenti fattori: 1) aderenza della risposta alla domanda assegnata; 2) correttezza argomentativa e terminologica; 3) qualità della spiegazione fornita e, se del caso, presenza di esemplificazioni appropriate.

Pertanto, saranno valutate in maniera molto positiva le capacità dello studente di sapersi muovere all’interno delle fonti e del materiale bibliografico al fine di saper individuare in essi le informazioni utili che permettano di verificare il raggiungimento dei due sopra citati obiettivi didattici. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi oggetto del corso, congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione del possesso di un'adeguata padronanza espressiva e di un linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze essenziali del materiale d’esame - condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento nell'ambito dei materiali del corso saranno valutati negativamente.

 

Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione nella lista di AlmaEsami rispettando inderogabilmente le scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sarà facoltà del docente ammetterli a sostenere la prova.

 

Per gli studenti non frequentanti, l'esame consisterà in una prova scritta, composta di quattro domande aperte che verteranno sulle tematiche affrontate nei volumi/articoli indicati nella sezione "Bibliografia" . Ogni domanda sarà valutata con al massimo 7,5 punti. Per lo svolgimento della prova scritta vengono assegnate due ore.

 

Per gli studenti frequentanti, verrà svolta una prova scritta al termine delle lezioni, composta di due argomenti da sviluppare scelti dallo studente, ma che dovranno riguardare i riferimenti bibliografici che saranno stati indicati nel corso delle lezioni e le tematiche trattate a lezione. Ogni domanda sarà valutata con al massimo 15 punti. Per lo svolgimento della prova scritta vengono assegnati 90 minuti.

Per gli studenti frequentanti, saranno altresì valutate (con un punteggio max di 3 punti) le attività partecipative svolte in aula. (esercitazioni, lavori di gruppo, verifiche scritte e partecipazione alle discussioni in aula sulle tematiche affrontate durante lo svolgimento delle lezioni ed aventi ad oggetto la specificità che il tema “politiche della sicurezza” può assumere in differenti contesti).

Gli studenti degli scambi Erasmus ed Overseas hanno la possibilità di avvalersi per la prova scritta di una delle seguenti tre lingue: italiano, francese e inglese.

 

Durante le prove non è ammesso l'uso di materiale di supporto quale libri di testo, appunti, supporti informatici.

Di norma, non è possibile uscire dall'aula durante la prova.

E' possibile prendere visione del compito e chiedere chiarimenti durante gli orari di ricevimento. La verbalizzazione può avvenire in assenza dello studente previa accettazione del voto da parte di quest'ultimo.

Gli studenti laureandi che superano l'esame e necessitano di verbalizzare il voto entro una determinata data prefissata sono invitati a comunicarlo alla docente durante la prova.

 

Strumenti a supporto della didattica

Durante le lezioni, tutti i dispositivi elettronici (telefoni, telecamere, ecc.) devono essere spenti e riposti. L'uso del computer o tablet è ammesso soltanto per prendere appunti. Non sarà tollerato l'utilizzo del computer/tablet per altri scopi senza il permesso esplicito del professore. Gli studenti che desiderino fotografare il materiale proiettato in aula o registrare la lezione devono chiedere il permesso della docente che deciderà se accordarlo oppure no.

 

PC e videoproiettore. Risorse web.

 

Durante le lezioni verrà presentato del materiale didattico che sarà messo a disposizione degli studenti sul sito web: https://iol.unibo.it/

Il materiale didattico presentato a lezione non è sostitutivo dei testi/articoli di riferimento, ma integrativo di questi e costituisce una guida per una migliore comprensione degli argomenti da studiare.

Link ad altre eventuali informazioni

http://www.cirvis.eu

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Raffaella Sette