00888 - SCIENZA DELL'AMMINISTRAZIONE

Scheda insegnamento

  • Docente Brunetta Baldi

  • Crediti formativi 10

  • SSD SPS/04

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Salute e benessere Istruzione di qualità Pace, giustizia e istituzioni forti

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: a) possiede conoscenze fondamentali circa l’evoluzione, le caratteristiche costitutive, l’articolazione, le problematiche e le riforme della pubblica amministrazione in Italia; b) è in grado di analizzare le burocrazie contemporanee quali attori importanti dei processi di formulazione ed attuazione delle politiche pubbliche; c) ha acquisito padronanza degli strumenti teorici e metodologici basilari della sociologia dell’organizzazione; d) può interpretare le principali dinamiche di funzionamento delle organizzazioni complesse, sia pubbliche che private.

Programma/Contenuti

Il corso ha un carattere introduttivo allo studio delle pubbliche amministrazioni e si articola in tre moduli didattici, i primi due di carattere teorico mentre il terzo di taglio empirico.

Il primo modulo ha l'obiettivo di fornire agli studenti gli strumenti concettuali utili allo studio delle burocrazie pubbliche tratti dalla sociologia dell’organizzazione. In particolare, a partire dal modello weberiano di burocrazia legale-razionale, le amministrazioni pubbliche verranno studiate con riferimento alle seguenti dimensioni organizzative: le strutture formali e quelle informali, il potere e l’autorità, la leadership organizzativa, il rapporto fra l’individuo e l’organizzazione e quello fra l’organizzazione e l'ambiente.

Il secondo modulo, invece, intende trasmettere agli studenti gli strumenti di analisi delle burocrazie pubbliche provenienti dalla scienza politica. Più precisamente, si studieranno: i concetti fondamentali relativi alla analisi delle politiche pubbliche, i principali modelli per lo studio delle decisioni pubbliche, il rapporto tra la politica e l’amministrazione ed i paradigmi di riforma amministrativa. Il modulo si concluderà con una introduzione alle più recenti ed importanti riforme amministrative italiane.

Il terzo modulo, infine, vuole offrire agli studenti una più approfondita conoscenza empirica della pubblica amministrazione in Italia nel quadro delle riforme degli ultimi decenni. L'attenzione verrà posta su alcuni fra i principali comparti del nostro sistema amministrativo: i ministeri, gli enti e le agenzie per quanto riguarda l'amministrazione centrale; le regioni ed i governi locali quali amministrazioni periferiche; il servizio sanitario nazionale come settore amministrativo organizzato su più livelli di governo. Il corso terminerà con alcune lezioni seminariali su problemi e processi della pubblica amministrazione italiana, con particolare riferimento alle politiche di riordino territoriale.

Il programma del corso è lo stesso per tutti gli studenti: frequentanti, non frequentanti e studenti lavoratori.

Testi/Bibliografia

1. Bonazzi, G. Storia del pensiero organizzativo, Milano, Franco Angeli, 2008: capitoli 3, 8, 9, 10, 11, 12, 13 e 14 (solo paragrafi 6-10, relativi al contributo di A. Etzioni; NB: a seconda dell'edizione il capitolo può essere il 15 ed i paragrafi 8-12).

2. Capano, G. e Gualmini, E. (a cura di), Le pubbliche amministrazioni in Italia, Bologna, Il Mulino, nuova versione aggiornata, 2011: Introduzione e capitoli 1, 2, 5, 6 e 7.

3. Bobbio L., Pomatto G. e Ravazzi S., Le politiche pubbliche. Problemi, soluzioni, incertezze, conflitti., Milano, Mondadori Università, 2017: capitoli 1, 2, 3 e 6.

4.Dispense (raggruppate per modulo didattico), preparate e rese disponibili online dal docente:

A. Gli strumenti della sociologia dell’organizzazione

  1. Ferrante M. e Zan S., Il fenomeno organizzativo, Roma, Carocci, 1999: capitolo 1;
  2. Pichierri, A., Sociologia dell’organizzazione, Roma-Bari, Editori Laterza, 2011: capitolo 7.

B. Gli strumenti della scienza della politica

  1. Lippi A. e Morisi M., Scienza dell'amministrazione, Bologna, Il Mulino, 2005: capitolo 2 (paragrafi 5-6-7) e capitolo 4 (solo paragrafo 2);
  2. Girotti F., Amministrazioni pubbliche, Roma, Carocci, 2007: capitolo 3;
  3. Bobbio L., Democrazia dei cittadini e democrazia deliberativa, in “Cosmopolis”, vol. VIII, No. 1, 2013.

C. Lo studio empirico della pubblica amministrazione italiana

  1. Bolgherini S., Casula M., Marotta M., Il dilemma del riordino, Bologna, Il Mulino, 2018: capitolo 2 (Unioni e fusioni di comuni in Italia), pp. 53-72;
  2. Baldi B. e Xilo G., Dall'Unione alla fusione dei Comuni: le ragioni, le criticità e le forme, in “Istituzioni del federalismo, Quaderni, No.1, 2012, pp. 141-165.

NB: Il contenuto delle lezioni costituisce parte integrante del programma di esame.

Metodi didattici

Il corso è organizzato secondo la tradizionale modalità della lezione frontale coadiuvata dalla proiezione di diapositive power point che verranno rese disponibili online prima della lezione. Obiettivo principale delle lezioni è facilitare la comprensione dei testi e trasmettere agli studenti le conoscenze fondamentali della disciplina e del funzionamento concreto della pubblica amministrazione in Italia. A tale scopo verrà utilizzato materiale multimediale (proiezione di video e film, lettura di articoli di giornale). A lezione verranno inoltre approfonditi alcuni argomenti trattati solo parzialmente dalla bibliografia del corso. Per questo la frequenza, che non è obbligatoria, è consigliata. Sono previste attività tutoriali sia per gli studenti frequentanti che per gli studenti lavoratori.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Le modalità di esame mirano a verificare il raggiungimento dei seguenti obiettivi didattici:

1) conoscenza dei principali strumenti di analisi delle pubbliche amministrazioni e, in senso più generale, delle organizzazioni;

2) capacità di utilizzare tali strumenti per analizzare l'evoluzione e le problematiche delle moderne burocrazie, con particolare riferimento al loro ruolo nei processi di policy-making;

3) conoscenza basilare della pubblica amministrazione italiana e delle sue recenti riforme;

4) conoscenza approfondita di alcuni settori e processi delle amministrazioni pubbliche in Italia.

A tale scopo la verifica dell'apprendimento avviene mediante il sistema dei parziali, aperto a tutti gli studenti, anche a quelli non frequentanti. Sono programmate tre prove scritte, una al termine di ciascun modulo didattico, seguite, in sede di esame finale, da un orale confermativo del voto di media (una domanda sulle prove scritte). Gli studenti possono però scegliere di fare solo due prove scritte (non necessariamente le prime due) e portare la parte restante all’orale (orale integrativo). Chi non si presenta o riceve una valutazione insufficiente in due prove scritte su tre decade dal sistema dei parziali e dovrà sostenere l'esame nella forma tradizionale (orale integrale sulla bibliografia del corso), una modalità quest'ultima che, si ricorda, potrà sempre essere scelta da qualunque studente la consideri preferibile al sistema dei parziali.

NB: Per i soli studenti frequentanti, se interessati e limitatamente al numero di posti disponibili, ci sarà la possibilità di sostituire il terzo parziale (quello relativo al terzo modulo) con un lavoro di gruppo nell'ambito di un seminario di approfondimento sullo studio empirico delle pubbliche amministrazioni che sarà organizzato nel mese maggio. Le informazioni al riguardo saranno date a inizio corso.

Strumenti a supporto della didattica

Videoproiettore per power point; materiale multimediale (film, video, articoli di giornale).

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Brunetta Baldi