39152 - CHINESIOLOGIA APPLICATA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del modulo lo studente possiede la capacità di applicare conoscenza e comprensione in merito al calcolo del valore della forza muscolare contrapposta all'azione della gravità, relativamente ai movimenti e alle grandi articolazioni. Possiede inoltre la capacità di applicare conoscenza e comprensione per valutare la forza muscolare e l'ampiezza articolare nei principali muscoli e articolazioni dell'apparato muscolo-scheletrico.

Contenuti

CONCETTI GENERALI ED ELEMENTI DI BIOMECCANICA

a)      Piano sagittale

b)      Piano frontale

c)      Piano orizzontale

FORMULE ED UNITÀ DI MISURA

a)      Il 2° principio della dinamica

b)      L'unità di misura della forza

c)      L'accelerazione di gravità

d)      Il momento della forza

e)      Le principali formule trigonometriche applicate al triangolo rettangolo

LA LEVA

a)      La leva in generale

b)      La leva del 1° tipo

c)      La leva del 2° tipo

d)      La leva del 3° tipo

LE TAVOLE ANTROPOMETRICHE

a)      Le dimensioni somatiche lineari: altezza

b)      Le dimensioni ponderali: peso

c)      Le distanze dei baricentri dai fulcri articolari principali

IL PROCEDIMENTO PER IL CALCOLO DELLA RESISTENZA

a)      Calcolo del modulo della Resistenza

b)      Calcolo del braccio della Resistenza

c)      Calcolo del valore angolare compreso tra i segmenti precedenti

CALCOLO DEL MOMENTO DELLA RESISTENZA

a)      Individuazione dei valori

b)      Riferimento alle Tavole Antropometriche

c)      Riferimento alle formule trigonometriche

d)      Il momento della resistenza e la sua unità di misura.

COSTRUIRE IL VETTORE IN BASE ALL'ANATOMIA DEL MUSCOLO

a)      Scegliere il punto di applicazione

b)      Scegliere la direzione

c)      Scegliere il verso

d)      Scegliere il modulo

ANALISI VETTORIALE

a)      Costruire il vettore della Potenza

b)      Costruire il braccio della Potenza

c)      Determinare l'ampiezza dell'angolo compreso tra i segmenti precedenti

d)      Costruire il rettangolo biomeccanico

IL MOMENTO DELLA POTENZA

a)      In contrazione isometrica

b)      In contrazione concentrica

c)      In contrazione eccentrica

COMPARAZIONE TRA IL MOMENTO DELLA RESISTENZA E IL MOMENTO DELLA POTENZA

a)      Condizioni perché vi sia assenza di movimento

b)      Condizioni perché vi sia un movimento concentrico antigravitario

c)      Condizioni perché vi sia un movimento eccentrico

LE QUOTE DI REAZIONE ARTICOLARE

a)      Condizioni perché un'articolazione può essere definita stabile

b)      Condizioni perché un'articolazione può essere definita instabile

LE COMPONENTI DI TAGLIO O QUOTE EFFICACI

a)      Condizioni perché vi sia assenza di movimento

b)      Condizioni perché vi sia un movimento concentrico antigravitario

c)      Condizioni perché vi sia un movimento eccentrico.

VALUTAZIONE ARTICOLARE

OSSERVAZIONE

Anteriore

Laterale

Posteriore

MISURAZIONI PERIMETRICHE (AA.SS. e AA. II.)

MISURAZIONI DI LUNGHEZZA

(AA.SS. e AA. II.)

CIRTOMETRIA

IL TEST ARTICOLARE

Criteri di scelta delle articolazioni da misurare

Strumenti (metro da sarta, goniometro, inclinometro, matita dermografica)

Strumenti (setting, scelta della postura, fissazione, scelta del fulcro, applicazione dello strumento di misurazione angolare)

VALUTAZIONE ARTICOLARE DEL RACHIDE CERVICALE

Flessione

Estensione

Inclinazione laterale

Rotazione

VALUTAZIONE ARTICOLARE DEL RACHIDE TORACO-LOMBARE

Flessione

Estensione

Inclinazione laterale

Prova di contatto delle dita con i piedi

VALUTAZIONE ARTICOLARE DEL RACHIDE IN TOTO

Premesse Chinesiologiche

Indici di motilità vertebrale

TEST DI VALUTAZIONE DEL R.O.M. (Range of Motion) DELLE SEGUENTI ARTICOLAZIONI:

SPALLA

Flessione da supino

Flessione da seduto

Estensione da prono

Estensione da seduto

Abduzione da supino

Abduzione da seduto

Abduzione orizzontale da seduto

Adduzione orizzontale da seduto

Intrarotazione da prono

Extrarotazione da supino

GOMITO

Flessione da supino

Flessione da seduto

Supinazione da seduto

Pronazione da seduto

POLSO

Flessione

Estensione

Deviazione ulnare

Deviazione radiale

MANO

Flessione metacarpo-falangea

Estensione metacarpo-falangea

Inclinazione radiale metacarpo-falangea

Inclinazione ulnare metacarpo-falangea

Flessione inter-falangea prossimale

POLLICE

Flessione trapezio-metacarpica

Estensione trapezio-metacarpica

Flessione metacarpo-falangea

Flessione inter-falangea

Abduzione trapezio-metacarpica

ANCA

Flessione da supino

Estensione da supino

Abduzione da supino

Adduzione da supino

Intrarotazione da seduto

Extrarotazione da seduto

Flessione a ginocchio esteso

GINOCCHIO

Flessione da supino

Iperestensione da supino

Intrarotazione da seduto

Extrarotazione da seduto

CAVIGLIA

Flessione dorsale da supino

Flessione plantare da supino

Inversione

Eversione

PIEDE

Flessione metatarso-falangea

Estensione metatarso-falangea

Abduzione metatarso-falangea

Adduzione metatarso-falangea

Flessione inter-falangea

VALUTAZIONE MUSCOLARE

SCALE DI MISURAZIONE DELLA FORZA

STRUMENTI E MODALITÀ PER LA MISURAZIONE DELLA FORZA (setting, scelta della postura, fissazione, scelta del braccio della resistenza, applicazione della pressione manuale come resistenza)

TEST DI VALUTAZIONE DELLA FORZA DEI SEGUENTI MUSCOLI:

SPALLA

Coracobrachiale

Deltoide

Deltoide Anteriore

Deltoide Posteriore

Gran Dorsale

Gran Rotondo

Rotatori Interni

Gran Pettorale

Piccolo Pettorale

Sottospinoso e Piccolo Rotondo

Gran Dentato

Trapezio Inferiore

Trapezio Medio e Romboidei

Trapezio Medio

Trapezio Superiore

GOMITO

Bicipite Brachiale e Brachiale Anteriore

Supinatore e Bicipite Brachiale

Tricipite Brachiale

Brachioradiale

Supinatore

POLSO

Flessore Radiale del Carpo

Flessore Ulnare del Carpo

Estensore Radiale del Carpo Lungo e Breve

Estensore Ulnare del Carpo

Pronatore Rotondo e Pronatore Quadrato

Pronatore Quadrato

MANO

Opponente del Mignolo

Flessore del Mignolo

Abduttore del Mignolo

Estensore delle Dita

Interossei

Palmare Lungo e Breve

Flessore Comune Superficiale delle Dita

Flessore Comune Profondo delle Dita

POLLICE

Flessore Lungo del Pollice

Flessore Breve del Pollice

Abduttore Breve del Pollice

Opponente del Pollice

Adduttore del Pollice

Abduttore Lungo del Pollice

Estensore Breve del Pollice

Estensore Lungo del Pollice

ANCA

Grande Gluteo

Medio Gluteo

Piccolo Gluteo

Rotatori Esterni dell'anca

Rotatori Interni dell'anca

Flessori dell'anca

Tensore della Fascia Lata

Adduttori dell'anca

GINOCCHIO

Popliteo

Quadricipite

Sartorio

Semitendinoso e Semimembranoso

Bicipite Femorale

Gastrocnemio

CAVIGLIA

Estensore dell'alluce Lungo e Breve

Tibiale Anteriore

Peroneo Lungo e Breve

Tibiale Posteriore

Soleo

PIEDE

Flessore Breve dell'alluce

Flessore Lungo dell'alluce

Abduttore dell'alluce

Lombricali e Interossei

Flessore Breve delle Dita

Flessore Lungo delle Dita

Estensore Lungo delle Dita

Testi/Bibliografia

S. Casati: "Biomeccanica Clinica in Fisioterapia", Editore Minerva Medica, 2006

M. Marchetti, P. Pillastrini: "Neurofisiologia del Movimento", Casa Editrice Piccin, Padova, 1998 - cap.3 e cap. 28.

S. Ferrari, P. Pillastrini, C. Vanti: "Riabilitazione Integrata delle Lombalgie", Casa Editrice Masson, Milano, 2002 - cap. 2

Clarkson, Hazel M.: “Valutazione Cinesiologica”, EDI-ERMES, MILANO, 2002

H.O. Kendall, F.P. Kendall, G.E. Wadsworth: "I Muscoli - Esame e studio funzionale" - Piccin Editore – Padova, 1985

Metodi didattici

Lezioni teoriche accompagnate da dimostrazioni pratiche guidate dal docente

Modalità di verifica dell'apprendimento

Lo studente deve analizzare l'azione delle forze gravitazionali e muscolari di una postura data, calcolando il momento della resistenza e della potenza e determinando, anche in riferimento agli specifici dati antropometrici, il modulo del vettore di un muscolo agonista per il mantenimento della postura indicata nella consegna. Segue una discussione con domande, approfondimenti teorici e applicativi sulla dinamica del movimento e l'evolversi dele condizioni biomeccaniche in cui si realizza il movimento.

Gli studenti al termine delle lezioni saranno inoltre valutati attraverso una prova teorico-pratica, in cui si richiederà loro di descrivere alcune delle strutture anatomiche di un distretto articolare, indicate dal docente. Il docente valuterà:

1)      Conoscenza dei dati anatomo-chinesiologici del distretto richiesto

2)      Capacità di esecuzione dei test articolari richiesti

3)      Capacità di esecuzione dei test muscolari richiesti

 

Strumenti a supporto della didattica

Videoproiettore e PC.

Laboratori attrezzati per le attività pratiche guidate dal docente

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Paolo Pillastrini