27848 - FILOLOGIA DEL CINEMA (1) (LM)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente acquisisce conoscenze relative alla filologia del cinema a partire dalle nozioni tradizionali della critica del testo (ecdotica). Acquisisce inoltre conoscenze relative all'esame storico-critico di testi cinematografici appartenenti al primo cinema italiano, in comparazione con testi coevi di altre cinematografie.

Contenuti


Argomento: Problemi di filologia del cinema e  restauro dei film (muti)

I. Elementi di teoria del restauro: a partire da Cesare Brandi

I.1. Immagine e materia

I.2. Struttura e aspetto

I.3. Il trattamento delle lacune

 

II. Elementi di critica testuale

II.1 Gli “errori”: diretti, indiretti, critici.

II.2 Le “varianti”: d'autore, d'edizione, di tradizione.

II.3 Gli "errori guida" e la costruzione dello stemma

 

III. Elementi di restauro cinematografico

III.1. Riparazione dei danni

III.2. Il trattamento delle lacune (puntuali, locali, estese)

III.4. Sviluppo e stampa


IV. Restauro e ricostruzione testuale dei film (muti)

IV.1. Secondo  il principio dell' "intenzione ultima d'autore"

IV.2. Secondo il principio della "prima proiezione"

IV.3. Secondo il principio della "copia migliore"

 


Testi/Bibliografia

Per la preparazione dell'esame, si richiede lo studio di almeno un testo relativo a ciascuna delle quattro parti.

I.
Cesare Brandi, Teoria del restauro, Torino, Einaudi, 1977.
(Segnaliamo la traduzione in inglese:  Theory of Restoration, Firenze, Nardini, 2005;
la traduzione in francese:  Théorie de la restauration, [Paris], Ecole nationale du patrimoine/Monum, s.d.;
la traduzione in portoghese: Teoria da Restauração, Cotia, SP, Ateliê Editorial, 2004;la traduzione in cinese: Roma, Gngemi, 2006).


II.
Alfredo Stussi, Introduzione agli studi di filologia italiana, Bologna, Il Mulino, 2007.

Oppure: Armando Balduino, Manuale di filologia italiana, Firenze, Sansoni, 1995.

Oppure: Pasquale Stoppelli, Filologia della letteratura italiana, Roma, Carocci, 2019.

Oppure: Paolo Trovato, Everything you Always wanted to know about Lachmann's metod. A non-standard handbook, Padova, Libreria Universitaria, 2015. Testo in inglese.

Testi facoltativi: Paul Maas, La critica del testo, a cura di Giorgio Ziffer, Roma, Edizioni di storia e letteratura, 2017;

Enrico Malato, Lessico filologico. Un approccio alla filologia, Roma, Salerno Editore, 2008.

III.
M. Canosa, Per una teoria del restauro cinematografico, in G.P. Brunetta, Storia del cinema mondiale, vol. V, Torino, Einaudi, 2001, pp. 1069-1118.

IV.
Stella Dagna, Perché restaurare i film?, Pisa, ETS, 2014.

Oppure: AAVV, Work/s in Progress. Digital Film Restoration Within Archives, Vienna, Synema, 2013. Testo in inglese.
Oppure: Paul Read, Mark-Paul Meyer, Restoration of Motion Picture, Oxford, Buttrworth-Heinemann, 2000. Testo in inglese.
Oppure: Giovanna Fossati, From Grain To Pixel. The Archival Life of Film in Transition, Amsterdam, Amsterdam University Press, 2009. Testo in inglese.
Oppure: AAVV, Il cinema ritrovato. Teoria e metodologia del restauro cinematografico, a cura di G. L. Farinelli e N. Mazzanti, Bologna, Grafis, [1994].

[N.B.: i testi menzionati  sono reperibili presso la Biblioteca del DARvipem, via Barberia 4.]

Metodi didattici

Lezioni frontali.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consiste in un colloquio orale.

L'esame verte sulle quattro parti in cui è suddiviso il corso.

L'esame intende verificare:

1) La effettiva acquisizione da parte dello studente delle nozioni essenziali relative alla teoria del restauro (Cesare Brandi).

2) L'adeguata conoscenza da parte dello studente delle categorie essenziali della critica testuale (Gianfranco Contini).

3) L'adeguata conoscenza dei principali protocolli di restauro cinematografico.

4) La capacità di affrontare criticamente i nessi tra critica testuale (ricostruzione) e restauro del film.

Per il positivo esito dell'esame occorre dimostrare chiarezza espositiva,  disposizione critica e proprietà di linguaggio.

In occasione dell'esame, lo studente può presentare un proprio elaborato scritto (“tesina”). L'argomento dev'essere coerente con i temi trattati nel corso e dev'essere concordato per tempo col docente.

Lunghezza dell'elaborato scritto: 30 pagine al massimo.

Per la retta stesura dell'elaborato si raccomanda di seguire le norme redazionali presenti in

<https://corsi.unibo.it/magistrale/Cinema/la-tesi-di-laurea>.

 Precisazione: l'elaborato scritto è facoltativo e non sostituisce la prova orale ma, in sede d'esame, sarà tenuto in debito conto nella valutazione finale e, se meritevole, favorirà l'attribuzione di voti di eccellenza. Dell'elaborato scritto, saranno apprezzate l'originalità dell'oggetto di studio, la padronanza delle fonti, la saldezza metodologica e la capacità argomentativa; sarà altrettanto tenuta in giusta considerazione la correttezza della forma espositiva, dell'allestimento delle note e dell'apparato bibliografico.

 


Strumenti a supporto della didattica

Screening di diversi casi di restauro cinematografico.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Michele Canosa