32599 - FILOLOGIA SLAVA 1 (LM)

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente, al termine del corso, acquisisce concetti approfonditi di grammatica comparata delle lingue slave ed è in grado di riconoscere le caratteristiche peculiari che distinguono le lingue slave orientali (in particolare il russo) da quelle occidentali (polacco) e meridionali (bulgaro). Sa integrare la storia più antica delle popolazioni slave nel quadro medievale europeo e mediterraneo. Ha le conoscenze specifiche per leggere e comprendere brevi testi in paleoslavo

Programma/Contenuti

Il corso riguarda la figura di Michele Trivolis, monaco greco vissuto tra la fine del XV e la metà del XVI secolo e noto in Russia col nome di ‘Massimo il Greco’. Nato ad Arta in Epiro e successivamente allievo di Giovanni Lascaris a Firenze, collaboratore di Aldo Manuzio a Venezia, al servizio della corte di Mirandola, di nuovo a Firenze come monaco domenicano, Michele Trivolis si formò alla scuola del più raffinato umanesimo italiano. Trentacinquenne o poco più, tornò in patria per entrare nel monastero di Vatopedi sull’Athos. Trascorsi dodici anni, nel 1518 Massimo viene inviato in Moscovia per rivedere le traduzioni slavo-ecclesiastiche allora in uso, in particolare quella del Salterio; gli attriti con il potere politico ed ecclesiastico – erano anni segnati dalla lotta alle eresie da un lato, e dall’aspra polemica sulle proprietà della Chiesa dall’altro – gli valsero la reclusione e l’ostracismo: fino al momento della morte, avvenuta quasi 40 anni più tardi, non gli sarà più concesso di lasciare la Rus’. È stato scritto, non del tutto a torto, che “Massimo era pronto per una missione in Moscovia, era la Moscovia a non essere pronta per lui”. Malgrado ciò, Massimo il Greco, oltre a rappresentare uno degli scrittori più prolifici dell’intera Slavia medievale, fu anche molto letto e amato, al punto da divenire presto oggetto di venerazione (anche se verrà canonizzato soltanto nel 1988).

1. Introduzione storica: la Rus’ dei secoli XV-XVI

2. La ‘seconda influenza slavo-meridionale’

3. La biografia di Massimo il Greco

4. Le opere di Massimo il Greco

5. Il Sermone sulla correzione dei libri

6. Massimo il Greco e l’Epistola del patriarca Fozio al principe Boris

Testi/Bibliografia

1.M. Garzaniti, Gli slavi. Storia, culture e lingue dalle origini ai nostri giorni, Carocci, Roma 2013, capitoli 16-25(pp. 190-323).

2. J.V. Haney, From Italy to Muscovy. The Life and Works of Maxim the Greek, München 1973 (= Humanistische Bibliotek. Reihe 1. Abhandlungen, 19).

3. M. Garzaniti, F. Romoli (a cura di), Massimo il Greco, Firenze e l’Umanesimo italiano, “Studi Slavistici”, VII, 2010, pp. 239-394, <http://http://www.fupress.net/index.php/ss/issue/view/753> (in particolare i saggi di N.V. Sinicyna, pp. 313-326; A.-E.N. Tachiaos, pp. 327-337; M. Garzaniti, pp. 349-363; F. Romoli, pp. 365-383).

4.Massimo il Greco, Sermone in replica sulla correzione dei libri(dispense scaricabili dal portale ‘Insegnamenti Online’ <https://iol.unibo.it>)

(ulteriori materiali saranno distribuiti durante il corso: gli studenti non frequentanti, del vecchio ordinamento e del corso avanzato devono concordare un programma apposito con il docente)

Metodi didattici

Lezioni frontali del docente; lettura e analisi dei testi; seminari guidati dal docente.

Modalità di verifica dell'apprendimento

 

La procedura di valutazione delle competenze acquisite si articola in due fasi distinte e successive:

 

1. Durante la seconda metà del corso, sulla base degli interessi mostrati dai singoli studenti, verranno scelte alcune tematiche da approfondire in modo seminariale, ossia suddividendo il materiale bibliografico tra gli studenti e offrendo a questi la possibilità di presentare una breve ma accurata relazione (orale) sull'argomento scelto. Sarà cura del docente indirizzare gli studenti verso le letture più appropriate, consigliare loro le migliori strategie espositive e coordinare la discussione. Questo al fine di implementare le capacità teoriche e critiche degli studenti da un lato, e quelle argomentative ed espositive dall'altro.

 

 

2. Al termine del corso è previsto un esame orale sugli argomenti del programma. Allo studente è richiesta anzitutto la capacità di individuare e discutere criticamente i punti cruciali nell'evoluzione culturale della cosiddetta Slavia ortodossa nei secoli XIV-XVI, con particolare riferimento alla figura di Massimo il Greco (Garzaniti, Romoli 2010) e alla sua attività nella Moscovia della prima metà del ’500 (Haney 1974). Particolarmente apprezzata sarà la capacità dello studente di integrare le nozioni apprese in una visione organica del Rinascimentoeuropeo (Garzaniti 2013), sapendo colmare in modo autonomo le eventuali lacune di cultura generale riguardanti tematiche di evidente importanza, ma soltanto accennate nel manuale.

 

In tutte le fasi dell'esame, l'uso di una terminologia appropriata e la capacità di esporre autonomamente, senza ripetuti suggerimenti o correzioni da parte del docente, costituiscono i prerequisiti indispensabili per valutazioni di eccellenza.

 



Strumenti a supporto della didattica

Si farà uso di supporti audiovisivi

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Alberto Alberti