31502 - FILOLOGIA SLAVA 1

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente acquisisce i concetti fondamentali di grammatica comparata delle lingue slave ed è in grado di riconoscere le caratteristiche principali che distinguono le lingue slave orientali (in particolare il russo) da quelle occidentali (polacco) e meridionali (bulgaro). Sa integrare la storia più antica delle popolazioni slave nel quadro medievale europeo e mediterraneo. Ha le conoscenze necessarie per leggere e comprendere brevi testi in paleoslavo.

Contenuti

Il corso ripercorrerà l'evolversi delle lingue e delle culture slave, partendo dalle più antiche attestazioni scritte. Una particolare attenzione sarà rivolta alla lingua paleoslava e alla letteratura dell'antica Rus'. Verranno inoltre presentate alcune nozioni fondamentali di grammatica comparata, grazie alle quali gli studenti potranno riconoscere e spiegare le differenze tra le varie lingue moderne e le particolarità del loro funzionamento in ambito fonologico, morfologico e sintattico. Il corso fornirà inoltre le basi per orientarsi nella complessa storia culturale delle singole popolazioni slave.

1. Introduzione: ‘filologia' / sistemi alfabetici / aree culturali / periodizzazione storica e linguistica;

2. Il paleoslavo: Cirillo e Metodio / Bisanzio / tipologia del libro medievale / i testi del canone;

3. Lo slavo ecclesiastico: le redazioni linguistiche locali / il cristianesimo ortodosso / primo e secondo impero bulgaro / la ‘seconda influenza slavo-meridionale'

4. Grammatica storica: dall'indoeuropeo al protoslavo alle lingue moderne;

5. Affinità e divergenze tra le lingue slave moderne;

6. Il ‘russo antico': teorie della lingua letteraria / lo Skazanie di Boris e Gleb / le opere annalistiche / Novgorod e gli scritti su corteccia di betulla.



Testi/Bibliografia

1. Skazanie o Borise i Glebe (dispense scaricabili dal sito docente). Cf. anche l'ed. a cura di L.A. Dmitriev, in: Biblioteka literatury Drevnej Rusi, I (XI-XII veka), a cura di D.S. Lichačëv, L.A. Dmitriev, A.A. Alekseev, N.V. Ponyrko, Nauka, SPb. 1997, pp. 328-352 (http://lib.pushkinskijdom.ru/Default.aspx?tabid=4871).

(per la traduzione dallo slavo ecclesiastico si raccomanda l'uso del seguente vocabolario: R.M. Cejtlin et al. (a cura di), Staroslavjanskij slovar' (po rukopisjam X-XI vekov), Moskva 1994; cf. anche le tavole morfologiche alle pp. 813-841; il vocabolario è consultabile on-line all'indirizzo http://ksana-k.ru/?p=803).

2. M. Garzaniti, Gli slavi. Storia, culture e lingue dalle origini ai nostri giorni, Carocci, Roma 2013, capitoli 1-20 (pp. 1-263).

3. A.M. Schenker, The Dawn of Slavic. An Introduction to Slavic Philology, Yale Univesity Press, New Haven-London 1995, capitolo 2 (pp. 61-103, fino al § 2.44 compreso).

(Ulteriori materiali saranno distribuiti durante il corso: gli studenti non frequentanti, del vecchio ordinamento e del corso avanzato devono concordare un programma apposito con il docente).



Metodi didattici

Lezioni frontali del docente; lettura e analisi dei testi.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consiste in un colloquio orale sugli argomenti del corso, e si articola in tre fasi (ossia in tre domande del docente):

 

1. Fonologia storica (evoluzione del protoslavo e formazione delle lingue slave moderne, cf. Schenker 1995: capitolo 2; Garzaniti 2013: capitoli 6-8). Si tratta della parte centrale dell'esame, alla preparazione della quale lo studente dovrà dedicare un'attenzione particolare: dovrà mostrare di conoscere le principali regole di evoluzione del sistema fonologico protoslavo, fornendo esempi appropriati dalle lingue slave moderne (con particolare riferimento al russo e al polacco) e dal paleoslavo.

 

2. Storia (dall'etnogenesi agli stati slavi medievali, cf. Garzaniti). Allo studente è richiesta anzitutto la capacità di individuare e discutere criticamente i punti cruciali nell'evoluzione storica e culturale delle popolazioni slave, nei tre periodi rappresentati dall'assenza di fonti a riguardo (preistoria e antichità), dall'esistenza di fonti non slave (tardo antico-alto medioevo) e dall'esistenza di fonti slave (medioevo). Particolarmente apprezzata sarà la capacità dello studente di integrare le nozioni apprese in una visione organica del medioevo europeo, sapendo colmare in modo autonomo le eventuali lacune di cultura generale riguardanti tematiche di evidente importanza, ma soltanto accennate nel manuale.

 

3. Prova di traduzione (orale) dallo slavo ecclesiastico (4 pagine a scelta – corrispondenti al recto e al verso di 2 fogli manoscritti – dello Skazanie o Borise i Glebe, cf. le dispense presenti sul sito docente). Allo studente viene richiesto di leggere e tradurre qualche riga del passo scelto, nonché di fornire adeguate spiegazioni grammaticali a riguardo. La semplice ripetizione mnemonica della traduzione non darà esito a valutazioni positive.

 

In tutte le fasi dell'esame, l'uso di una terminologia appropriata e la capacità di esporre autonomamente, senza ripetuti suggerimenti o correzioni da parte del docente, costituiscono i prerequisiti indispensabili per valutazioni di eccellenza.

 



Strumenti a supporto della didattica

Si farà uso di supporti audiovisivi e di dispense scaricabili dal sito-docente.    

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Alberto Alberti