30143 - STORIA DELLA MUSICA (LM)

Scheda insegnamento

  • Docente Saverio Lamacchia

  • Crediti formativi 6

  • SSD L-ART/07

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 04/02/2020 al 17/04/2020

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente acquisisce i fondamenti metodologici e critici della storiografia musicale, integrando le specifiche istanze di ricerca dello specialismo musicologico con alcune delle tendenze più generali della ricerca storica in campo artistico, socio-culturale e politico. Inoltre lo studente apprende come i diversi orientamenti storiografici sono stati applicati in singole ricerche di particolare importanza per la disciplina, e acquisisce gli strumenti concettuali ed operativi per valutare i risultati delle diverse tendenze storico-critiche, da quelle della grande tradizione tedesca sviluppatasi a partire dall'inizio del '900 sino alle più recenti aquisizioni di ambito anglosassone

Programma/Contenuti

La conoscenza e la comprensione della Storia della musica si articola su tre livelli:

(1) l'ascolto;

(2) la lettura della partitura;

(3) la collocazione dell'opera musicale nel contesto storico-estetico.

Il corso propone un'offerta didattica combinata e differenziata, a seconda della competenza degli studenti. Per semplicità, si distinguono:

(A) studenti del percorso Musica;

(B) studenti di altri percorsi.

Agli studenti A saranno richiesti i livelli 1, 2 e 3; agli studenti B saranno richiesti i livelli 1 e 3. Gli studenti B che intendessero proseguire gli studi nel percorso Musica dovranno impadronirsi anche del livello 2 e sostenere una prova aggiuntiva vòlta a verificare la capacità di leggere la partitura.

Numerose attività didattiche collaterali – concerti, convegni, seminari – arricchiscono il corso. Fra di esse, gli studenti potranno liberamente scegliere le più consone ai loro interessi e al loro livello culturale. Per gli studenti che non siano in possesso dei rudimenti del linguaggio musicale, si raccomanda la frequenza dei corsi di alfabetizzazione musicale.

Questi in sintesi gli argomenti che verranno affrontati nel corso delle lezioni: la musica in Italia, Francia, paesi tedeschi, Russia; la musica strumentale, la musica vocale da camera, la musica teatrale, la musica sacra. Ludwig van Beethoven; il Romanticismo musicale; la musica tedesca del primo Ottocento e Franz Schubert; Hector Berlioz; la prima opera tedesca e Carl Maria von Weber; Felix Mendelssohn; Robert Schumann; Frédéric Chopin; Gioachino Rossini; Vincenzo Bellini e Gaetano Donizetti; Giuseppe Verdi; Giacomo Meyerbeer e il grand opéra, Georges Bizet; Richard Wagner; Franz Liszt; Johannes Brahms e Gustav Mahler; nazionalismo e cosmopolitismo, Pëtr Il'ič Čajkovskij.

Testi/Bibliografia

La seguente bibliografia è rivolta a tutti gli studenti:

Per un inquadramento generale:

- R. Mellace, Il racconto della musica europea. Da Bach a Debussy, Roma, Carocci, 2017, pp. 181-199, 239-422, 498-502 (Hugo Wolf), pp. 502-507 (Gustav Mahler).

Sugli autori e sulle musiche considerati, all’inizio del corso saranno disponibili due dispense a.a. 2019/20:

1) antologia di spartiti e/o partiture musicali e testi poetici, in distribuzione alla copisteria Harpo (via Barberia, 9);

2) dispensa contenente la seguente bibliografia specifica, sul sito dei materiali didattici.

Di tutte le musiche in antologia sarà disponibile un elenco di files audio/video, scaricabili da youtube.

Su L.v. Beethoven, Sonata per pianoforte op. 13 detta “Patetica”:

- G. Bietti, Ascoltare Beethoven, Bari, Laterza, 2016, pp. 237-243;

- il file audio dello stesso autore alla p. web

https://www.raiplayradio.it/audio/2013/12/Ludwig-van-Beethoven-le-prime-dieci-Sonate-per-pianoforte---n8-in-do-minore-op13-patetica-927d9673-7923-48f3-b7dd-45a517add765.html

su L.v. Beethoven, Sinfonie nn. 5 op. 67 e 9 op. 125:

- L. Lockwood, Le sinfonie di Beethoven. Una visione artistica, Torino, EDT, 2016, pp. 3-16, 93-115, 177-207, 209-217;

- G. Pestelli, Il genio di Beethoven. Viaggio attraverso le nove sinfonie. Roma, Donzelli, 2016, pp. 5-17 e 97-116;

- i files di G. Bietti alle p. web

https://www.raiplayradio.it/audio/2012/01/Ludwig-van-Beethoven-La-Sinfonia-n5-4d4bdde3-8a06-44fa-b8bd-128149be8423.html

https://www.raiplayradio.it/audio/2013/01/L-van-Beethoven-Sinfonia-n9-op125-seconda-parte-fd611b4f-7821-43e0-a651-0dc69b073db1.html

su F. Schubert, Lieder:

- M. Carrozzo – C. Cimagalli, Storia della musica occidentale, Roma, Armando, 1999, III, pp. 73-84;

il testo di Fedele d’Amico alla p. web

http://www.flaminioonline.it/Guide/Schubert/Schubert-Winterreise.html

su H. Berlioz, Symphonie fantastique op. 14:

- M. Carrozzo – C. Cimagalli, Storia della musica occidentale, Roma, Armando, 1999, III, pp. 151-159;

su Fr. Chopin, Sonata op. 35, Valzer op. 42, Preludi nn. 2, 14, 15 op. 24:

- G. Belotti, Chopin, Torino, EDT, 1984, pp. 147-156, 327-336, 343-346, 435-438, 445-448;

su F. Liszt, Mazeppa:

- le Guide all'ascolto alle p. web

https://www.flaminioonline.it/Guide/Liszt/Liszt-Studitrascendentali139.html

https://www.flaminioonline.it/Guide/Liszt/Liszt-Mazeppa100.html

su R. Schumann, Dichterliebe op. 48, nn. 1 e 16 e Papillons op. 2:

- E. Sams, I Lieder di Robert Schumann, Asti, Analogon, 2010, pp. 1-10, 118-120, 135-137;

- E. Ferrari, La maschera e il labirinto. Saggio su “Papillons” op. 2 di Robert Schumann,Milano, CUEM, 2002, pp. 5-27;

su J. Brahms, Sinfonia n. 4, quarto movimento, e sullo Schicksalslied op. 54:

- M. Carrozzo – C. Cimagalli, Storia della musica occidentale, Roma, Armando, 1999, III, pp. 266-268

- G. Pestelli, Canti del destino. Studi su Brahms, Torino, Einaudi, 2000, pp. 71-107 (cap. III, su Schicksalslied op. 54);

su P. I. Čajkovskij, Sinfonia n. 4:

- D. Brown, Čajkovskij. Guida alla vita e all’ascolto, Milano, il Saggiatore, 2012, pp. 145-153;

su G. Mahler, Lieder eines fahrenden Gesellen e Lieder aus Des Knaben Wunderhorn (Wo die schönen Trompeten blasen e Urlicht):

- E. Fava, Voci di un mondo perduto. Mahler e il “Corno magico del fanciullo”, Alessandria, Edizioni dell’Orso, 2012, pp. 1-5, 64-71, 228-252;

su G. Rossini, Il barbiere di Siviglia, cavatina «Largo al factotum», atto I:

- S. Lamacchia, Il vero Figaro o sia il falso factotum. Riesame del “Barbiere” di Rossini, Torino, EDT, 2008, pp. 116-120 (par.3.4.3.1), 191-202;

- F. d’Amico, Forma divina. Saggi sull’opera lirica e sul balletto, Firenze, Olschki, 2012, I, pp. 72-81;

su G. Rossini, Guillaume Tell, air «Asile héréditaire», atto IV, e finale IV

- F. d’Amico, Forma divina cit., pp. 92-104;

su G. Donizetti, Lucia di Lammermoor, Finale atto II «Per te d’immenso giubilo»:

- F. d’Amico, Forma divina cit., pp. 125-131;

su G. Verdi, Rigoletto, Quartetto atto III «Un dì se ben rammentomi»:

- F. d’Amico, Forma divina cit., pp. 171-180;

su G. Verdi, La traviata, Duetto atto III «Colpevol sono... so tutto, o cara»

- F. d’Amico, Forma divina cit., pp. 188-200;

su R. Wagner, Tristan und Isolde, Preludio atto I e “Morte e trasfigurazione” di Isotta atto III:

- F. d’Amico, Forma divina cit., pp. 228-236;

su R. Wagner, Der Ring des Nibelungen:

- M. Carrozzo – C. Cimagalli, Storia della musica occidentale, Roma, Armando, 1999, III, pp. 211-243;

- M. Giani, Melodia orchestrale e gesto scenico nella “Walkiria”, in La sublime illusione. Sul teatro di Richard Wagner, Napoli-Salerno, Orthotes, 2017, pp. 61-69;

su G. Bizet, Carmen, Séguedille et duo atto I, «Près des remparts de Séville»

- F. d’Amico, Forma divina cit., pp. 263-268;

- S. McClary, Georges Bizet: Carmen, Milano, Rugginenti, 2007, pp. 35-55, 57-80, 112-114;

su G. Verdi, Messa da Requiem, «Libera me»:

- D. Rosen, Da Rossini a Manzoni: storia di un Requiem, in G. Verdi, Messa da Requiem, a cura di G. Gavazzeni, Bologna, Pendragon, 2008, pp. 45-67.

È richiesta la conoscenza dei seguenti saggi, disponibili on-line:

- M. Beghelli, Morfologia dell’opera italiana da Rossini a Puccini, in Enciclopedia della musica, diretta da J.-J. Nattiez, vol. IV (Storia della musica europea), Torino, Einaudi, 2004, pp. 895-921.

<users.unimi.it/musica/programmi/melo-Beghelli.pdf>

- C. Dahlhaus, Le strutture temporali nel teatro d’opera, in La drammaturgia musicale, a cura di L. Bianconi, Bologna, il Mulino, 1986, pp. 183-193 (on-line < http://www.dar.unibo.it/it/attivita-didattica/supporti-alla-didattica/drammaturgia-musicale>).

È altresì richiesta la conoscenza dei rudimenti della metrica italiana:

- T. Balbo - N. Badolato - L. Bianconi, Appunti di metrica, alla p. web

http://www.dar.unibo.it/it/attivita-didattica/supporti-alla-didattica/appunti-di-metrica

Oppure:

- M. Beghelli. Guida alla identificazione metrica dei versi italiani, alla p. web:

<http://www.dar.unibo.it/it/attivita-didattica/supporti-alla-didattica/drammaturgia-musicale >

Lo studente si preparerà su tutti i volumi e saggi indicati.

Metodi didattici

Il corso si svolge attraverso lezioni frontali e lezioni laboratoriali incentrate sulla didattica dell’ascolto.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in un colloquio sugli argomenti del corso e comprenderà anche prove di riconoscimento all’ascolto dei brani musicali in programma; in generale sarà finalizzato ad accertare la capacità di analisi e comprensione delle vicende storiche, degli autori e delle opere in programma. Agli studenti A (percorso Musica) sarà richiesta una conoscenza approfondita dell'autore e della composizione, sulla quale dovranno poter svolgere un'analisi stilistico-formale, dimostrando la conoscenza di elementi tecnico-musicali elementari sulla base della Dispensa 1 (antologia di spartiti e/o partiture); agli studenti B (altri percorsi) sarà invece richiesto solo un inquadramento storico‑generale dell'autore e della composizione. Gli studenti potranno giovarsi dei Consigli per l'ascolto e per l'esame della partitura disponibili sul sito dei materiali didattici, e disponibili anche sul sito web del Dipartimento delle Arti (www.dar.unibo.it/it/attivita-didattica/laurea-e-laurea-magistrale; link supporti alla didattica, Storia della musica: http://www.dar.unibo.it/it/attivita-didattica/supporti-alla-didattica/consigli-per-lascolto-e-per-lesame-della-partitura);

I candidati dovranno:

- dimostrare la conoscenza della materia trattata nella bibliografia indicata, comprese le dispense;

- dimostrare la conoscenza dei rudimenti della metrica italiana (v. sito materiali didattici, oppure www.dar.unibo.it/it/attivita-didattica/laurea-e-laurea-magistrale; link supporti alla didattica, Storia della musica);

- riferire su un'iniziativa musicologica (conferenza, giornata di studio, convegno) cui abbiano assistito di recente: i candidati si presentino con il programma relativo;

- riferire su due concerti o spettacoli di musica d'arte cui abbiano assistito di recente: i candidati si presentino con i relativi programmi di sala dei concerti.

N.B. I: gli studenti in debito di esame che opteranno per la musica dell'Ottocento si atterranno a questo programma.

N.B. II: gli studenti di altri percorsi che avessero optato per il percorso Musica devono integrare l'esame con i contenuti della Dispensa relativa all'a.a. 2019/20, in distribuzione nella copisteria Harpo (via Barberia, 9)

N.B. III: per gli studenti provenienti da altro corso di laurea o Ateneo che abbiano ottenuto la convalida di un esame di Storia della musica è comunque previsto un esame integrativo, su un programma da concordare preventivamente con il docente.

N.B. IV: gli studenti del corso di laurea in Lingue e letterature straniere che abbiano inserito nel loro piano di studi l'esame di Storia della musica per un numero di crediti inferiore a 12 concorderanno il programma con il docente.

N.B. V: fino all'anno accademico 2006/07 gli insegnamenti di Storia della musica I e II hanno coperto nell'arco di un triennio tre diversi periodi storici: Medioevo e Rinascimento; Sei e Settecento; Otto e Novecento. Il candidato al secondo esame di Storia della musica deve obbligatoriamente presentare un programma (e dunque un periodo storico) diverso da quello presentato nel primo esame, e ciò indipendentemente dalla numerazione del corso (Storia della musica I o II). Questa disposizione è valida anche per il corrente anno accademico.

N.B. VI: per richiedere l'eventuale riconoscimento di esami di Storia della musica sostenuti in altra università (per esempio, nel contesto di uno scambio Erasmus), lo studente è tenuto a sottoporre preliminarmente alle docenti il programma d'esame sostenuto.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati, il possesso di una padronanza espressiva e di un linguaggio specifico, la comprensione strutturale, formale e storico‑contestuale dei brani studiati, l’originalità della riflessione nonché la dimestichezza con gli strumenti di analisi della Storia della musica dell’Ottocento saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza perlopiù meccanica o mnemonica della materia, una capacità di sintesi e di analisi non articolate o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato, così come un dominio scolastico della Storia della musica dell’Ottocento porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative o linguaggio inappropriato, così come una scarsa conoscenza e comprensione della Storia della musica dell’Ottocento condurranno a voti che si attesteranno sulla soglia della sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia nonché incapacità di analisi, conoscenza e comprensione della Storia della musica dell’Ottocento non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Nell'a.a. 2019/20 si terranno le seguenti attività didattiche collaterali, promosse in qualche caso col concorso del Centro dipartimentale "La Soffitta", nonché dell'Associazione culturale "Il Saggiatore musicale"

· Corsi di alfabetizzazione musicale;

· Concerti nel DAMSLab/Auditorium, piazzetta P. P. Pasolini 5/b;

· Convegni;

· Seminari (riferirsi alle attività F).

Il calendario particolareggiato di queste iniziative verrà reso noto durante il corso; informazioni aggiuntive saranno disponibili nella portineria del Dipartimento delle Arti (via Barberia 4), nonché nelle relative pagine web.

Tesi di laurea

Per gli studenti della laurea triennale, magistrale e quadriennale (vecchio ordinamento):

Lo studente che intende svolgere la tesi di laurea in Storia della musica dovrà concordare col docente l'argomento della ricerca. Indi preparerà una breve presentazione ragionata del progetto di tesi, integrata dalla bibliografia di riferimento, e la sottoporrà al relatore. Dopo che il progetto sarà stato approvato dal relatore (il quale individuerà il secondo relatore, obbligatorio per la laurea quadriennale), il laureando avvierà il lavoro e riferirà periodicamente sullo stato della ricerca. Il relatore, nel caso non abbia notizie sull'andamento della tesi per un periodo di sei mesi, si riterrà libero di assegnare ad altro candidato lo stesso argomento. La tesi di laurea triennale si distingue dalla tesi magistrale o quadriennale (di vecchio ordinamento) unicamente per il minor grado d'approfondimento e la minore estensione (40-50 cartelle di 30 righe per 60 battute).

Per l'assegnazione della tesi è richiesta la conoscenza approfondita della dispensa sui criteri di redazione di un testo musicologico, curata dalla Prof. Elisabetta Pasquini, e distribuita dal docente su richiesta degli studenti.

Link utili:

– Biblioteca del Dipartimento delle Arti – sezione Musica e Spettacolo: http://www.dar.unibo.it/it/biblioteca/sezione-di-musica-e-spettacolo/index.html

– “La Soffitta” – Centro di promozione teatrale: http://www.dar.unibo.it/it/ricerca/centri/soffitta

– Associazione culturale «Il Saggiatore musicale»: www.saggiatoremusicale.it

– SagGEM (Gruppo per l'Educazione musicale del «Saggiatore musicale»): http://www.saggiatoremusicale.it/home/il-saggem/

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Saverio Lamacchia