00534 - ISTITUZIONI DI DIRITTO PUBBLICO

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2019/2020

Conoscenze e abilità da conseguire

L'insegnamento si propone di fornire agli studenti una serie di conoscenze e di strumenti, dal punto di vista sia delle nozioni sia della metodologia. Al termine del corso ci si attende che lo studente: - conosca le nozioni base su Stato e diritto, sulla Costituzione, sui rapporti tra l'ordinamento interno e quello sopranazionale, sui diritti fondamentali, sull'organizzazione dei pubblici poteri, - comprenda gli istituti fondamentali del diritto pubblico italiano, - applichi la metodologia propria dell'analisi giuridica, con la finalità di cogliere non solo la dimensione descrittiva ma anche quella della doverosità, - inquadri giuridicamente i principali fenomeni politici, soprattutto su scala nazionale, regionale e locale, - sia in grado di illustrare tali istituti e fenomeni, con particolare riferimento agli aspetti più importanti.

Programma/Contenuti

Introduzione al corso. Diritto e ordinamento giuridico. Diritto pubblico e diritto privato.

La nozione di Stato. Gli elementi costitutivi dello Stato (popolo, territorio, potere sovrano). Nozione e classificazione delle forme di Stato. Classificazione basata sui rapporti sovranità-popolo (Stato assoluto, Stato liberale, Stato sociale e Stato costituzionale) e sovranità-territorio (Stato accentrato, decentramento statale, Stato federale).

Nozione e classificazione delle forme di governo (monarchia costituzionale, governo presidenziale, governo parlamentare, governo semi-presidenziale). In particolare: la forma di governo parlamentare in Italia.

Lo Stato e gli altri ordinamenti. L’ordinamento internazionale. La Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). L’ordinamento dell’Unione Europea. La costruzione dell’Unione europea: dalle Comunità economiche al Trattato sul funzionamento dell’Unione europea. I principi economici dell’Ue (anche con impatto sulle Autonomie locali). Il quadro istituzionale europeo: gli organi e gli atti della UE (Commissione, Corte di Giustizia). Il primato del diritto comunitario. Le fonti comunitarie originarie e derivate. Atti non normativi.

Le fonti del diritto (nozione di fonte, disposizione, norma). Le fonti extra-statali e statali. Le fonti primarie e secondarie. Illegittimità costituzionale delle fonti primarie. Illegittimità delle fonti secondarie. Criteri per la risoluzione delle antinomie normative: criterio gerarchico, criterio cronologico, criterio della competenza. Norme comunitarie e norme nazionali: coordinamento, prevalenza, automatico recepimento dell’ordinamento dello Stato membro. Le lacune dell’ordinamento giuridico: l’interpretazione e l’applicazione analogica.

La Costituzione quale fonte sovraordinata. I principi fondamentali della Costituzione e i limiti ad una sua modificazione dell’assetto essenziale dello Stato. I diritti inviolabili dell’uomo e il rispetto dell’obbligo inderogabile di solidarietà politica, economica e sociale (art. 2 Cost.). Il principio di eguaglianza (art. 3 Cost.).

Leggi costituzionali e leggi di revisione costituzionale. Leggi in materia costituzionale. La modifica dell’art. 81 Cost. (bilancio dello Stato). Il procedimento per la revisione costituzionale e per le leggi costituzionali. Limiti alla revisione costituzionale. La revisione costituzionale nella prassi.

La legge del Parlamento. Riserva di legge (assoluta e relativa). Il procedimento legislativo di formazione della legge formale: l’iniziativa legislativa, la fase costitutiva, le Commissioni legislative, la fase integrativa dell’efficacia. Leggi rinforzate e leggi atipiche.

Gli atti con forza di legge: nozione di forza di legge e valore di legge. Il decreto legislativo delegato. Il decreto legge. Gli altri atti con forza di legge e le fonti di autonomia: le leggi regionali e la potestà legislativa regionale; i regolamenti parlamentari; i regolamenti degli altri organi costituzionali. Il referendum abrogativo come fonte del diritto.

I regolamenti come fonti secondarie del diritto. La disciplina dei regolamenti dell’esecutivo. I regolamenti delle Regioni e degli enti locali. La potestà normativa di Province e Comuni. La potestà normativa delle Università, delle Accademie e delle Istituzioni di alta cultura. La consuetudine (cenni).

Corpo elettorale e sistema elettorale. Principi costituzionali in tema di voto (art. 48 Cost.). Il diritto di elettorato attivo e passivo. L’organizzazione del corpo elettorale. Libertà e diritto di associazione (art. 18 e 49 Cost.). Cenni ai sistemi maggioritari, non maggioritari e misti. Le funzioni deliberative del corpo elettorale. Il referendum abrogativo. Il referendum costituzionale. Procedimento. Limiti all’ammissibilità del referendum. Altri interventi deliberativi del corpo elettorale: ad es., nel procedimento di modifica dei territori di Regioni, Province e Comuni. Le funzioni propositive del corpo elettorale. L’iniziativa legislativa e il diritto di petizione.

La persona nella Costituzione. Libertà negative e positive. Libertà individuali e libertà collettive: ad es., libertà personale (art. 13 Cost.); libertà di domicilio (art. 14 Cost.); libertà e segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di comunicazione (art. 15 Cost.); libertà di circolazione, di soggiorno e di espatrio (art. 16 Cost.); libertà di riunione (art. 17 Cost.) e di associazione (art. 18 Cost.); libertà di manifestazione del pensiero (art. 21 Cost.). I diritti sociali: ad es., i diritti delle minoranze linguistiche (art. 6 Cost.); le comunità religiose (artt. 7 e 8 Cost.); i diritti della famiglia (art. 29 Cost.); la libertà della scuola e nella scuola, le Università e la libertà della ricerca scientifica (art. 33 Cost.); il diritto allo studio (art. 34 Cost.); i sindacati e i partiti politici (cenni e rinvio). Libertà economiche. Cenni ai cd. nuovi “diritti della personalità”: ad es., il diritto alla riservatezza e la privacy; il diritto all’ambiente salubre, alle informazioni in materia ambientale, al risarcimento del danno ambientale. I doveri costituzionali: ad es., il dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare la prole (art. 30 Cost.); la difesa della Patria (art. 52 Cost.); la contribuzione alle spese pubbliche (art. 53 Cost.); la fedeltà alla Repubblica, osservanza della Cost. e delle leggi (art. 54 Cost.).

Il Parlamento come sede della rappresentanza politica. Il bicameralismo. Il Parlamento in seduta comune. L’organizzazione interna del Parlamento. I principi di autonomia e continuità delle Camere. La posizione del parlamentare: la sua rappresentanza della Nazione e il divieto del mandato imperativo. Le prerogative del parlamentare. L’indennità del parlamentare. L’immunità della sede. La funzione legislativa delle Camere. L’attività conoscitiva delle Camere. Le inchieste. Le leggi di amnistia e di indulto. Le funzioni inerenti la forma di governo. Funzioni di informazione e controllo. Inchieste politiche. La legge di approvazione del bilancio e le attività di controllo della Corte dei Conti. Le funzioni inerenti la qualifica dello Stato come soggetto internazionale. La deliberazione dello stato di guerra. La legge di autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali. Le funzioni inerenti l’Unione europea.

Il Governo. La composizione del Governo: Presidenza del Consiglio, Consiglio dei ministri, Ministeri. Organi non necessari. Organi ausiliari: Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro; Consiglio di Stato; Corte dei conti; Avvocatura dello Stato. Le autorità indipendenti (cenni e rinvio). La formazione del Governo. Democrazie mediate e democrazie immediate. Il rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo. Il procedimento di formazione. La mozione di sfiducia. La responsabilità del Governo.

Il Presidente della Repubblica nell’ordinamento costituzionale italiano. Elezione del Presidente della Repubblica. Durata del mandato e cessazione dall’ufficio. Impedimento e supplenza. Attribuzioni relative al potere legislativo. Attribuzioni relative al potere esecutivo. Attribuzioni relative al potere giudiziario. Classificazione degli atti presidenziali. Irresponsabilità del Presidente della Repubblica e controfirma ministeriale.

La funzione giurisdizionale. I principi costituzionali (artt. 24, 25, 101, 102, 106, 111, 113 Cost.). La giurisdizione ordinaria. L’indipendenza e l’autonomia della Magistratura (art. 104 Cost.). L’inamovibilità dei magistrati (art. 107 Cost.). La responsabilità dei magistrati (disciplinare, civile, penale). La composizione della giurisdizione ordinaria. Il Consiglio Superiore della Magistratura e la Corte di Cassazione. La giurisdizione amministrativa. Gli organi della giurisdizione amministrativa. Le altre giurisdizioni (cenni).

La giustizia costituzionale e la Corte costituzionale italiana. Il controllo di costituzionalità nello stato contemporaneo. Sindacato accentrato e sindacato diffuso. Organizzazione e funzionamento della Corte costituzionale. Le funzioni della Corte costituzionale. Il giudizio di legittimità costituzionale. I conflitti di attribuzioni tra poteri dello Stato e tra enti. Il giudizio sulle accuse. Il giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo. La tipologia delle decisioni della Corte costituzionale.

Le Regioni nella Costituzione italiana. Gli organi necessari delle Regioni. La forma di governo regionale. Potestà statutaria delle Regioni. Potestà legislativa regionale. Potestà regolamentare regionale. Autonomia amministrativa. Autonomia finanziaria e fiscale. Le Autonomie Locali. L’art. 114 Cost. Il Comune. La Provincia. La Città metropolitana. La potestà normativa. Le autonomie funzionali. Autonomia finanziaria degli enti locali.

L’amministrazione, la funzione amministrativa e l’attività amministrativa. I principi fondamentali (art. 97 Cost.). Il rispetto dei principi dell’ordinamento comunitario e il principio del giusto procedimento. Autonomia, autarchia e autotutela. Il pluralismo, il decentramento amministrativo e il principio di sussidiarietà. Amministrazione e rapporti giuridici: la tutela delle situazioni giuridiche soggettive dei privati nei confronti dell’amministrazione (diritto soggettivo e interesse legittimo; obbligo e dovere). Amministrazione e rapporti economici: la libertà di iniziativa economica privata (e pubblica); il diritto di proprietà; l’art. 43 Cost.

L’organizzazione amministrativa (art. 95, comma 3, Cost.; art. 97, comma 1, Cost.). I soggetti della funzione di organizzazione. La soggettività pubblica. Capacità d’agire. Competenza. Rapporti organizzativi: gerarchia, direzione, coordinamento, controllo, delega. Le amministrazioni pubbliche: a) Stato e autorità indipendenti; b) amministrazioni territoriali; c) enti pubblici; d) società a capitale pubblico, organismi di diritto pubblico, imprese pubbliche.

I pubblici dipendenti. La disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze dell’Amministrazione. Doveri e diritti del pubblico dipendente. Le organizzazioni sindacali (art. 39 Cost.). Il diritto di sciopero (art. 40 Cost.). La responsabilità dei pubblici dipendenti: fondamento e natura giuridica della responsabilità (artt. 28 e 113 Cost.; art. 2043 c.c.); elementi della responsabilità (fatto dannoso, antigiuridicità, imputabilità, danno). La responsabilità civile o contabile, penale, disciplinare.

I mezzi dell’amministrazione: a) i beni pubblici e l’espropriazione per pubblica utilità; b) le risorse finanziarie e l’attuazione del federalismo fiscale (beni pubblici, beni demaniali e beni del patrimonio indisponibile e disponibile; mezzi finanziari e bilancio, vincoli derivanti dal PSC e Patto di stabilità interno, principi di finanza locale e federalismo fiscale). c) i servizi pubblici d) L’amministrazione a mezzo mercato: i contratti pubblici e l’evidenza pubblica.

L’esercizio della funzione amministrativa. I provvedimenti e i meri atti (presupposti essenziali, elementi essenziali ed accidentali dei provvedimenti amministrativi; caratteristiche dei provvedimenti amministrativi). L’Amministrazione digitale. L’esercizio della funzione e le posizioni giuridiche (atti che ampliano la sfera giuridica dei destinatari; atti che riducono la sfera giuridica dei destinatari - tipologie). La discrezionalità amministrativa.

Il procedimento amministrativo. Principi costituzionali e generali. Il responsabile del procedimento. Le fasi del procedimento. L’iniziativa e la comunicazione di avvio. L’istruttoria. La conferenza di servizi. Gli accordi procedimentali. Partecipazione e diritto di accesso. La fase decisionale. Il silenzio della pubblica amministrazione. Efficacia, esecutività ed esecutorietà del provvedimento amministrativo. La patologia del provvedimento. I vizi degli atti amministrativi: di legittimità e di merito. Cause di nullità e di annullabilità dell’atto amministrativo. L’autotutela decisoria. I rimedi contro l’atto inopportuno.

I ricorsi amministrativi (gerarchico, in opposizione, straordinario al PdR). La tutela del privato nei confronti dell’Amministrazione. I principi generali e gli organi della giurisdizione (il giudice ordinario e il giudice amministrativo). In particolare: il giudice amministrativo (i Tribunali amministrativi regionali; il Consiglio di Stato; il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Sicilia). Gli altri giudici speciali.

Testi/Bibliografia

CARULLO, CASTORINA, Istituzioni di diritto pubblico, Padova, Cedam, 2016.

NICODEMO S., Appunti su Finanza e Costituzione, Cacucci, 2015

Suggerimenti: al fine di acquisire capacità nella lettura critica di testo normativo, si propone, per eventuali approfondimenti
NICODEMO, SUSANNA, Commentario al dlgs. 175 del 2016, Pacini Editore, 2017

 

Metodi didattici

Il corso è prevalentemente svolto con il metodo di lezioni frontali a causa del numero dei frequentanti. Nei limiti del possibile, si cerca di stimolare il dibattito o comunque la riflessione.

Vengono mostrati a lezione testi normativi e giurisprudenziali per facilitare la contestualizzazione degli argomenti.

Durante la lezione viene data notizia e motivazione di eventuali vicende concrete di attualità relative agli argomenti indicati nel programma. 

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova di verifica dell'apprendimento verte su argomenti indicati nel programmi.

Per i frequentati: la diversa modalità di esame è giustificata dalla costante partecipazione alle lezioni. Agli studenti frequentanti è proprosta quindi una particolare mkodalità di esame anche per permettere la verifica dell'apprendimento in itinere. Non è obbligatoria, in quanto anche i frequentanti possono accedere alla modalità valida per tutti, a loro scelta.

Sono previste, quindi, per i frequentanti:

2 prove parziali, una alla fine del primo periodo ed una alla fine del secondo periodo.

Le prove sono scritte, a domande aperte che richiedono risposte non lunghe. Le domande sono 6, a ciascuna viene dato un punteggio da 1 a 5, che tiene conto dell'esaustività del contenuto, della correttezza dei concetti, della capacità di esporre in modo ragionato e critico e della chiarezza espositiva. Zero punti sono assegnati alle domande non svolte o completamente fuori tema. I punteggi sono sommati fino al raggiungimento del 30. Per trattazioni particolarmente corrette attribuisco un "+" (5+) che concorre a permettere il raggiungimento della lode. La valutazione finale è data dalla media matematica del risultato del primo e del secondo parziale. Nella correzione e attribuzione dei punteggi tengo anche conto di una valutazione comparativa, per verificare l'effettivo raggiungimento degli obiettivi che mi ero prefissata con le lezioni.

E' possibile migliorare i risulti conseguiti nello scritto con prova orale.L'eventuale assenza ad una delle prove scritte, potrà essere recuperata con prova orale

Per i non frequentanti: l'esame è orale. E' comunque possibile incontrarmi prima dell'esame per esporre particolari esigenze e per concordare diversa modalità (es. dividere comunque in due parti l'esame)

 

Per sostenere le prove d'esame e' necessaria l'iscrizione tramite l'applicativo AlmaEsami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Sara' facolta' del docente ammettere coloro che non si sono iscritti a sostenere la prova.

Strumenti a supporto della didattica

Tutorato.

Atti normativi e testi giurisprudenziali.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Silvia Nicodemo