81874 - DISEGNO INDUSTRIALE 1

Scheda insegnamento

  • Docente Flaviano Celaschi

  • Crediti formativi 6

  • SSD ICAR/13

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 18/09/2018 al 11/12/2018

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il modulo ha l’obiettivo di apprendere a governare le rappresentazioni articolate e utili a permettere la producibilità e le verifiche di fattibilità industriale del prodotto. Al termine del corso lo studente:  sa operare progettualmente valorizzando le potenzialità della rappresentazione automatica;  sa rappresentare in forma efficace le scelte progettuali effettuate.

Programma/Contenuti

    EMBODIMENT TECHNOLOGIES
    Il piede umano come centro di attenzione progettuale e applicazione di tecnologie abilitanti

    Nella complessa e articolata struttura del corpo i piedi svolgono il ruolo di base d’appoggio con il suolo. I piedi sono lo strumento del nostro muoverci nello spazio e diventano unità di misura dello stesso.

    I piedi sono il confine tra la nostra unità e il mondo e rilevano informazioni attraverso il contatto con lo stesso, il luogo di questo incontro è la pelle e le informazioni che raccogliamo sono dovute al senso del tatto. Il rapporto di conoscenza tra piede e suolo, mediato dal senso del tatto, è soggettivo e immediato.

    Progettare, partendo dal piede, è un processo che deve tenere ben presenti le possibilità offerte dalle tecnologie abilitanti che caratterizzano questa fase della contemporaneità.

    Il piede nelle molteplici situazioni che compongono la vita dell’uomo viene coperto e protetto da involucri sotto molteplici forme, le calzature. Questi luoghi del progetto mostrano spazi latenti in cui la tecnologia sensoristica può adattarsi con rispetto. Essi portano con sé un carico culturale e sociale antico che stabilisce funzioni fisiologiche e simboliche.

    Il piede è una parte del corpo che interagisce con il mondo delle cose che ci circonda; ad esso sono demandati i comandi di molte macchine con cui l’uomo interagisce. In questi contesti il piede svolge ruoli fondamentali con il fine di liberare la parte superiore del corpo da carichi funzionali.

    Il piede è quindi soglia con il mondo, esploratore dei contesti in cui ci muoviamo, parte di un corpo sensibile da proteggere e rispettare, capace di dialogare con le cose che gli sono attorno.

    Intervenire in questi temi, applicandoli ai campi progettuali del lavoro, della salute, della vita quotidiana, è l’obiettivo del percorso del corso.

    Il corso vuole indagare il piede nei seguenti ambiti di progetto:

    • Il rapporto termico tra il corpo umano e il contesto. Studio di soluzioni che indaghino il sistema della regolazione della temperatura del corpo.
    • Il piede come strumento monitorante gli ambienti di lavoro.
    • Il piede come strumento attivatore di macchine utensili.
    • Il superamento della divisione merceologica tra calzatura del Made in Italy e prodotti ortopedici applicati al piede tramite la customizzazione avanzata permessa dalle tecnologie abilitanti.
    • Il piede come luogo in cui agire per una correzione attiva dello stile di vita.
    • Il piede come luogo in cui agire per intervenire attivamente nel controllo di patologie specifiche.
    • Il piede come luogo di scambio di informazioni tra gli oggetti del quotidiano e noi.
    • Il piede come luogo di scambio di informazioni tra la città e noi.

    Obiettivi e fasi

    Il laboratorio intende esplorare potenziali applicazioni innovative che abbiano come fulcro di progetto il piede e come leva le tecnologie abilitanti tipiche dell’industria 4.0.

    Obiettivo del corso sarà giungere alla definizione di scenari applicativi che vedano il piede come parte del corpo attiva in differenti contesti: sanitario, lavoro, vita quotidiana. Agli scenari saranno legati progetti di prodotti che siano cardine degli scenari individuati.

    Il tema proposto coinvolge molteplici problematiche che dovranno essere affrontate dagli studenti nella loro complessità attraverso un’analisi preliminare delle soluzioni esistenti sul mercato e nel campo della ricerca e un progetto di dettaglio che porti all’ideazione di una soluzione tecnologica idonea alla risoluzione delle istanze poste inizialmente.

    Il laboratorio è strutturato in fasi successive:

    Analisi. Ricerca e studio ricognitivo sulle soluzioni esistenti e sulle problematiche evidenziate alla consegna dei brief di progetto.

    Concept e progettazione. Definizione del concept e dello scenario di riferimento. Progettazione della soluzione applicata all’elemento piede. Il progetto dovrà essere supportato dalla produzione di elaborati attraverso strumenti e software di modellazione. Realizzazione di storyboard che ne descrivano il funzionamento nei contesti individuati.

    Prototipazione. Realizzazione di disegni tecnici degli elementi, di prototipi in scala e realizzazione grafiche e video che ne descrivano l’impatto sul contesto.

Testi/Bibliografia

AAVV. (2016). Involucri sensibili. MD Journal(1).

AAVV. (2017). Design & Industry 4.0 Revolution. MD Journal(4).

AAVV. (2017). Intorno al corpo. Progetto Grafico(31).

Bergami, M. (6 marzo 2016). Occorre esplorare per prepararsi allo tsunami digitale.

Blumer, R. (2009). La pelle come limite. Mantova: Corraini.

Buiatti, E. (2014). Forma mentis. Neuroergonomia sensoriale applicata alla progettazione. Milano: Franco Angeli.

Celaschi, F. (2016). Non Industrial Design. Vignate (MI): Luca Sossella Editore.

Celaschi, F. (2017). Celaschi Flaviano, “Advanced design driven approaches for 4.0 industry framework. Human centered dimension in fourth digitalindustrial revolution. Strategic Design Research Journal(10).

Galimberti, U. (1983). Il corpo. Milano: Feltrinelli.

Norman, D. (2008). Il design del futuro. Apogeo Education.

Riello, G., & McNeil, P. (2006). Scarpe. Dal sandalo antico alla calzatura d'alta moda. Vicenza: Angelo Colla.

Vecchio, B. D. (2006). L'adorazione del piede. Roma: Castelvecchi.

Metodi didattici

Il corso prevede lo svolgimento di: lezioni frontali, testimonianze di ospiti esperti in materia e imprese, lavoro e studio (in aula e a casa) del tema assegnato, assistenza da parte dei docenti a tutte le fasi di ricerca, progettazione e realizzazione di modelli e prototipi in scala.

Il corso è articolato in diverse fasi, fra loro correlate:

  1. Lezioni frontali svolte dai docenti del corso, dai rappresentanti delle aziende coinvolte nel progetto, da esperti in materia;
  2. Ricerca e studio sul tema assegnato, mediante ricerche bibliografiche su manuali, riviste, fonti web;
  3. Concept e progetto del sistema prodotto in risposta ai brief consegnati, mediante strumenti di modellazione 3D, plastici di studio, video descrittivi;
  4. Prototipazione in scala del progetto, attraverso l’eventuale utilizzo dei macchinari disponibili nei laboratori di Design e realizzazione di storyboard adeguati alla comprensione degli scenari individuati.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’attività di ogni gruppo di studenti verrà valutata sull’intero percorso del corso. In particolare saranno richieste due presentazioni intermedie relative alla fase di analisi e a quella di concept.

Il giorno dell’esame sarà richiesta una presentazione tramite slideshow da parte di ogni gruppo. Le slide dovranno ripercorrere coerentemente il percorso progettuale svolto.

All’esame finale ogni gruppo avrà quindi 20 minuti in cui illustrarà lo scenario e il progetto sviluppati. Saranno quindi richiesti i seguenti materiali:

  • dossier della ricerca (cartaceo e slideshow);
  • progetto (slideshow);
  • video;
  • modelli e prototipi.

La valutazione finale consisterà in un voto unico per il corso “Laboratorio di Design del prodotto”, in quanto le due unità didattiche saranno svolte in completa sinergia.

Il voto finale terrà conto dell’esito intermedio, della qualità del progetto finale (coerenza, fattibilità, originalità), della qualità della presentazione e del modello, nonché della partecipazione attiva al corso.

Per sostenere l’esame, gli studenti devono frequentare almeno il 70% delle ore previste.

Strumenti a supporto della didattica

  • Lezioni frontali con proiezione di slide-show
  • Visite presso aziende
  • Testimonianze e interventi di ospiti esperti sul tema
  • Revisioni collettive e individuali

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Flaviano Celaschi