82021 - COMPUTER-ASSISTED TRANSLATION AND WEB LOCALIZATION (CL2)

Scheda insegnamento

  • Docente Claudia Lecci

  • Crediti formativi 5

  • Lingua di insegnamento Inglese

  • Campus di Forli

  • Corso Laurea Magistrale in Specialized translation (cod. 9174)

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo/a studente/ssa - conosce ed è capace di utilizzare con autonomia le principali risorse informatiche e telematiche per la gestione dei testi in vari formati e le tecnologie CAT (Computer Assisted Translation); ha le competenze specialistiche e tecnologiche strumentali alla localizzazione di prodotti informatici e multimediali - è in grado di concepire, gestire e valutare progetti articolati di traduzione assistita, adattamento linguistico e localizzazione per il web in cui intervengono diverse competenze operative distribuite su più persone, nel rispetto della deontologia professionale - è in grado di elaborare autonomamente ulteriori conoscenze e competenze tecnologico-traduttive e di localizzazione di livello superiore e di utilizzarle in diversi campi

Contenuti

Il modulo di "Computer-Assisted Translation and Web Localization" (CatLoc) si svolge al secondo semestre ed è uno dei tre che compongono il corso di "Translation Technology and methods", insieme a"Terminology and Information Mining" (TerMine), tenuto nel primo semestre dal Prof. Adriano Ferraresi, e "Machine Translation and Post-editing" (MatPed), tenuto nel secondo semestre dalla sottoscritta.

Il modulo CatLoc si compone a sua volta di due parti, una di traduzione assistita e una di localizzazione, di 20 ore ciascuna.

La prima parte si concentra sul concetto di traduzione assistita. Dopo aver fornito un'introduzione teorica, verranno presentati alcuni dei principali strumenti CAT presenti sul mercato (SDL Trados, MemoQ, OmegaT), proprietari e liberi. In particolare ci si concentrerà sulla traduzione di diversi formati di file, sulla creazione e gestione di memorie di traduzione e sul controllo della qualità dei testi di arrivo. Verranno inoltre fornite le basi per le gestione di progetti di traduzione complessi che prevedono la partecipazione di figure professionali diverse (project management).

La seconda parte mira a fornire un'introduzione teorica al concetto di localizzazione e ai concetti correlati di internazionalizzazione e globalizzazione, in particolare per quanto riguarda il ruolo del traduttore all'interno di workflow complessi che coinvolgono altre figure professionali con competenze informatiche avanzate. Verrà approfondita in particolare l'area applicativa della localizzazione per il web, una delle più rilevanti dal punto di vista del mercato.

In entrambe le parti si metteranno a frutto e si utilizzeranno i metodi e le risorse presentati durante il modulo TermMine.

Testi/Bibliografia

Durante le lezioni di carattere più teorico, la docente farà riferimento alla seguente bibliografia:

Austermühl, F. (2006). Training translators to localize. In Pym, A. et al., editors, pages 69–82.

Bowker, L., (2002). “Computer-Aided Translation Technology. A Practical Introduction”. University of Ottawa Press

Bowker, Lynne, (2005). “Productivity vs. Quality? A pilot study on the impact of translation memory systems”. Localisation Focus 4:1. 13-20.

Cappelli, G. (2008). The translation of tourism-related websites and localization: Problems and perspectives. In Baicchi, A., editor, Voices on translation, RILA Rassegna Italiana di Linguistica Applicata, pages 97–115. Bulzoni Editore, Roma.

Cevoli, M. & S. Alasia, (2012). “Guida completa a OmegaT”. Badalona: Qabiria.

Dunne, K. J., editor (2006). Perspectives on Localization. Benjamins, Amsterdam and Philadelphia.

Esselink, B. (2000). A practical guide to localization. Benjamins, Amsterdam and Philadelphia.

Esselink, B. (2006). The evolution of localization. In Pym, A. et al., editors, pages 21–30.

Felber H., (1984). “Terminology Manual”, Infoterm-UNESCO

FOSS Localization/Introduction . Online: http://en.wikibooks.org/wiki/FOSS_Localization/Introduction

Garcia, I., (2009). “Beyond translation memory: computers and the professional translator”. The Journal of Specialised Translation 12: 199-214.

Jiménez-Crespo, M.A., (2016). “What is (not) web localization in translation studies”. The Journal of Internationalization and Localization, Volume 3, Issue 1.

Lecci, C. & E. Di Bello, (2012). “Usare la traduzione assistita [http://www.clueb.com/servlet/SchedaArticolo?cat_id=3636] ”. Bologna: CLUEB

Lewis, D., Curran, S., Doherty, G., Feeney, K., Karamanis, N., Luz, S., and McAuley, J. (2009). Supporting flexibility and awareness in localisation workflows. The International Journal of Localisation, 8(1):29–38. Online: http://www.localisation.ie/resources/locfocus/LF_Vol_8_Issue_1.pdf

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Pierini, P. (2007). Quality in web translation: An investigation into UK and Italian tourism web sites. The Journal of Specialised Translation, 8:85–103. Online: http://www.localisation.ie/resources/locfocus/LF_Vol_8_Issue_1.pdf

Pym, A. (2004). The moving text: Localization, translation and distribution. Benjamins, Amsterdam and Philadelphia.

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Yamada, M., 2011. “The effect of translation memory databases on productivity”. In A. Pym (ed), Translation Research Projects 3. Tarragona: Intercultural Studies Group. 63-73.

Metodi didattici

Le lezioni si svolgono in forma di workshop e si articolano secondo uno schema ben definito che unisce aspetti teorici a una forte componente pratica e applicativa.

I contributi teorici vengono trasmessi attraverso presentazioni da parte del docente e eventualmente letture di approfondimento assegnate agli studenti durante il corso e la loro acquisizione viene verificata, oltre che nella prova finale, attraverso relazioni periodiche individuali e di gruppo in classe.

La componente pratica consiste di esercitazioni in laboratorio, esercizi di consolidamento da svolgere a casa e successiva discussione in classe e risoluzione dei problemi emersi nell'attività esercitatoria per permettere un monitoraggio puntuale e costante dello sviluppo delle capacità tecnologiche oggetto del corso.

Il corso prevede l'obbligo di frequenza da parte dello studente (pari al 70%).

Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento

L'esame finale ha una durata complessiva di due ore e consiste in una prova pratica di traduzione assistita - ad esempio la creazione di progetti e/o pacchetti di traduzione - della durata di un'ora (50% del voto di modulo) e una prova pratica di localizzazione - ad esempio la localizzazione di una pagina web - sempre della durata di un'ora (altro 50% del voto di modulo), che si terranno in laboratorio durante le sessioni d'esame.

Entrambe le prove devono risultare almeno sufficienti e vengono valutate in trentesimi. Errori gravi (assenza di requisiti richiesti nelle istruzioni fornite) comporteranno la sottrazione di due punti, errori meno gravi (impostazioni errate dei programmi) la sottrazione di un punto, distrazioni la sottrazione di 0,5 punti.

Il voto finale del corso di "Translation Technology and methods" sarà rappresentato dalla media aritmetica dei voti ottenuti nei moduli TerMine, CatLoc e MatPed.

Gli esiti vengono comunicati qualche giorno dopo tramite la piattaforma Moodle.

Strumenti a supporto della didattica

Le lezioni si svolgono in laboratorio informatico con collegamento internet e videoproiettore.

Data la modalità di erogazione della didattica, in forma di workshop con ampi spazi per le esercitazioni pratiche, gli studenti hanno la possibilità di utilizzare i principali applicativi software utilizzati nel campo della traduzione assistita e della localizzazione, sia proprietari sia open-source o comunque di libero accesso.

I materiali didattici (testi, presentazioni, file di progetto, manuali d'uso ecc) sono resi disponibili attraverso la piattaforma e-learning Moodle.

Link ad altre eventuali informazioni

http://moodle.sslmit.unibo.it/course/view.php?id=1115

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Claudia Lecci