48295 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

Scheda insegnamento

  • Docente Stefania Rossl

  • Crediti formativi 8

  • SSD ICAR/14

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso propone la lettura della città a partire dall’analisi degli elementi che la compongono e che ne definiscono i principi fondativi. L’indagine sulla città contemporanea e la conoscenza dei luoghi della tradizione, unitamente all’approfondimento dei fondamenti teorici, costituiscono gli strumenti per pervenire alla definizione delle strategie progettuali. Lo studente al termine del corso è in grado di individuare i caratteri identitari del luogo e di comprendere le relazioni che sussistono tra spazio privato e spazio pubblico, ma anche di affrontare il progetto del manufatto architettonico preordinato al dialogo tra quartiere e città.

Programma/Contenuti

Il Laboratorio di Laurea (C.I. 16 CFU) è costituito, oltre all’insegnamento caratterizzante di Composizione Architettonica e Urbana (8 CFU), da un insegnamento di Tecnologie Sostenibili per l’Ambiente Costruito (2 CFU), da un insegnamento di Disegno - Rappresentare la Complessità (4 CFU), da un insegnamento di Teorie dello Spazio Architettonico (2 CFU).

Il laboratorio di Laurea Maximum City, Minimum Dwelling si occupa del tema dell’abitare ricercando relazioni possibili tra forma urbana e residenza nella metropoli asiatica contemporanea, luogo in cui stanno avvenendo i principali processi di trasformazione territoriale e di modificazione ambientale di questo secolo. La città contemporanea è caratterizzata da un complesso sistema di relazioni che trovano particolare espressione nelle forme dell'abitare e nella configurazione degli insediamenti residenziali che ne costituiscono la parte più consistente. L'edificazione intensiva che ha interessato molte città orientali, ancora in progressiva espansione, ha posto scarsa attenzione al patrimonio architettonico esistente a favore di una crescita incontrollata di insediamenti pensati unicamente per assecondare logiche e politiche globali. Lo sviluppo economico che negli anni più recenti ha interessato gran parte dell’Asia sta mostrando elementi di criticità anche nelle grandi metropoli del subcontinente indiano. Storicamente integrate nei rispettivi territori nazionali e regionali, solo recentemente e a seguito dei forti processi di globalizzazione, molte di queste città sono state interessate da profondi processi di trasformazione che, nella maggior parte dei casi, hanno portato alla perdita di caratteri tradizionalmente riconosciuti. Il disegno della forma urbana e la conformazione chiara degli isolati, retaggio di una matrice classica o regionalista, lascia spazio a un paesaggio urbano indistinto e di difficile riconoscibilità rispondente unicamente a logiche di natura quantitativa e funzionale. Eppure il profilo urbanistico e architettonico delle città indiane mostra ancora le tracce di dominazioni e influenze esterne, segno di un pluralismo culturale che è conseguenza di modelli d’importazione e di contaminazioni avvenute nel tempo.
Alla dilagante espansione delle metropoli indiane, identificabili come vere e proprie megalopoli, generalmente corrisponde una progressiva riduzione della dimensione dell’alloggio: se da un lato le città tendono a sfruttare la superficie del suolo sviluppandosi in altezza, dall’altro dilagano vaste aree caratterizzate da abitazioni basse di natura informale. L’evidente contrapposizione tra due opposti modelli residenziali richiede di essere indagata al fine di trovare soluzioni innovative in grado di instaurare un dialogo fra tradizione e contemporaneità. L’attenzione per la qualità dell’abitare in accordo con il carattere del luogo, l’interdipendenza tra spazio pubblico e privato, gli aspetti costruttivi e tecnologici necessari all’individuazione di modelli residenziali sostenibili saranno gli obiettivi perseguiti dal progetto.
Se il processo di densificazione urbana ha portato alla cancellazione di gran parte del patrimonio architettonico preesistente, sembra però ancora possibile ritrovare, nelle tracce di alcune dispositivi urbani, riferimenti e principi su cui ipotizzare processi di rigenerazione di aree circoscritte della città ora occupate da edifici incongrui. Riconoscere allora le forme e i tipi della città di fondazione, della città coloniale e degli insediamenti modulati sull’eredità del Moderno, porterà lo studente a comprendere i caratteri della struttura urbana e a progettare in alcuni siti strategici individuati.
La scelta delle aree d’intervento sarà conseguente alla comprensione del valore del patrimonio architettonico preservato in tali siti. A partire da esso, infatti, potrà essere impostata una riflessione progettuale indirizzata al rinnovamento dei caratteri identitari del luogo. Il laboratorio di Laurea si occuperà del progetto della residenza e della relazione tra edificio collettivo e spazio pubblico rivolgendo la sua attenzione alla rigenerazione di piccoli brani di città caratterizzati da insediamenti indistinti, informali o incongrui. Il tema della sostenibilità costituirà il filo conduttore del progetto alle diverse scale, da strumento di lettura della città fino alle scelte tecnologiche dell’edificio. L’utilizzo di metodi e tecniche di modellazione tridimensionale e di visualizzazione digitale consentirà inoltre la verifica della relazione tra contesto ambientale, preesistenze e nuove proposte progettuali.
Nel corso del laboratorio saranno indagati i seguenti temi: luogo, paesaggio, identità; spazio pubblico, rigenerazione urbana; tradizione, regionalismo, modernità; città, comunità, spazio domestico; tipo, forma, composizione; modulo, struttura, spazio tridimensionale; sistema naturale, sistema costruito; low-rise, high-density; tecnologie tradizionali, sistemi innovativi; abitare sostenibile.

Testi/Bibliografia

Architecture in India (catalogo della mostra Festival of India), Electa Moniteur, Paris, 1985

W. J.R. Curtis, Balkrishna Doshi. An architecture for India, Mapin, Ahmedabad, 1988.

V. Bhatt, P. Scriver, After the Masters, Mapin, Ahmedabad, 1990.

C. Correa, Housing & Urbanisation, Urban Design Research Institute, Bombay, 1999.

C. Correa, The New Landscape. Urbanisation in the third world, A Mimar Book, Butterworth architecture, Singapore, 1989.

K. Jain, Thematic space in Indian architecture, AADI Centre, India Research Press in Ahmedabad, New Delhi, 2002

H. U. Khan, Carles Correa, Mimar, Concept Media Ltd., Singapore, 1984.

H. U., Khan, Charles Correa. Architect in India, Mimar, Butterworth, London and New York, 1987.

Antonio Monroy, Gianni Berengo Gardin, L'India dei villaggi, Edizioni Fotoselex, 1980

V.S. Pramar, Social history of indian architecture, Oxford University Press, 2005.

S. Rossl, Architettura Contemporanea. India, Motta, Milano 2009.

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B. B. Taylor, Raj Rewal, Concept Media Ltd, London, 1992.

Vastu-Shilpa Foundation, "Living Environments": Housing Designs by Balkrishna Doshi, Vastu-Shilpa Foundation, Ahmedabad, 1995

A. Volwahsen, Architettura Indiana, Edizione del Parnaso, Milano, 1969.

Riviste:

Lotus International n°34, 1982

India Today, “The Architectural Review”, Volume CL, 898, 1971.

Thirld World Housing, “The Architectural Review”, Volume CLXXVIII, 1062, 1985.

Dossier India, “Spazio e Società”, 38, 1987.

Bibliografie specifiche saranno fornite durante lo svolgimento del laboratorio.

Metodi didattici

Il laboratorio prevede una serie di lezioni tematiche attingendo alle discipline della composizione, del disegno, della tecnologia. Le lezioni e i seminari programmati costituiscono gli strumenti utili a trasmettere le conoscenze specifiche per raggiungere gli obiettivi teorici prefissati dal corso. Le lezioni verteranno sull’approfondimento di testi teorici, sulla lettura critica di progetti moderni e contemporanei, sull’influenza che essi hanno avuto sull’architettura orientale e indiana, sulla relazione tra modelli d’importazione e caratteri regionali. Revisioni periodiche degli elaborati degli studenti saranno finalizzate alla preparazione dei seminari collettivi, momento di verifica dello stato di avanzamento dei lavori. Il laboratorio prevede anche delle esercitazioni basate sui corsi tematici.

A partire dai materiali e documenti specifici lo studente svilupperà un'indagine conoscitiva sulla città propedeutica all’individuazione dei principi fondativi e delle regole che ne stabiliscono le complesse relazioni di natura strutturale e formali. La lettura critica di alcuni casi studio, raccolta in un book secondo le indicazioni fornite dai docenti, consentirà inoltre di fare emergere la relazione tra progetto, luogo e sostenibilità nell’architettura contemporanea.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame del Laboratorio di Laurea (idoneità) comprende la verifica dell’apprendimento dei contenuti di tutti gli insegnamenti che compongono il Laboratorio integrato e si svolge in un’unica prova d’esame.

In sede di verifica saranno valutati gli elaborati concernenti lo studio della città e le tavole di progetto, le esercitazioni compiute durante l'anno, la conoscenza delle questioni teoriche sviluppate nel corso delle lezioni e delle discussioni collettive. Per ottenere l’idoneità lo studente sarà tenuto a consegnare un book e delle tavole in formato A0.

Strumenti a supporto della didattica

Il corso si struttura su una serie di esercitazioni successive, il docente seguirà gli studenti nei diverse momenti legati all'analisi ed al progetto. Saranno fornite bibliografie tematiche, audiovisivi, si prevede l’uso di strumentazioni tecniche e informatiche in dotazione presso i laboratori del Dipartimento di Architettura per applicazioni di rappresentazione grafica, fotografica e realizzazione di modelli fisici.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Stefania Rossl