85901 - STORIA DELL'ARCHITETTURA ITALIANA DEL SECONDO NOVECENTO

Scheda insegnamento

  • Docente Giovanni Leoni

  • Crediti formativi 3

  • SSD ICAR/18

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente apprende a leggere il quadro storico che ha determinato l’evoluzione dell’architettura e delle città italiane del dopoguerra, nelle rispettive specificità territoriali, e ad utilizzarlo in vista della definizione di possibili strategie negli interventi di riqualificazione urbana.

Programma/Contenuti

Il Laboratorio di Laurea “Riqualificare la città del dopoguerra” (16 CFU) oltre che da questo insegnamento caratterizzante (Architettura e composizione architettonica III, 7CFU) è costituito anche dai seguenti insegnamenti: Storia dell'Architettura Italiana del Secondo Novecento (3CFU), Estetica del paesaggio (2 CFU), Composizione architettonica e urbana I (2 CFU) e Architettura e paesaggio urbano (2 CFU). Esso affronta il tema della riqualificazione di quelle porzioni urbane che si sono generate nelle città italiane nel secondo dopoguerra, pur seguendo modalità e producendo risultati diversi a seconda delle diverse culture e realtà territoriali.

Programma di Storia dell'Architettura Italiana del Secondo Novecento

Forme della città e città dell’uomo

  • Forma e circostanza nella città italiana del Novecento
  • Ernesto Nathan Rogers
  • Adriano Olivetti
  • Carlo Doglio
  • Danilo Dolci
  • Leonardo Ricci
  • Giuseppe Dossetti
  • Aldo Rossi

Testi/Bibliografia

  • E. N. Rogers, Confessioni di un Anonimo del XX secolo, (1941-42) “DOMUS”, 158, p. 45; 159, p. 67; 160, p.59; 161, p. 69; 162, p. 69; 164, p. 31; 167, p. 17; 170, p. 94; 176, p. 333
  • D. Dolci, Inchiesta a Palermo (1956), Sellerio, Palermo 2012
  • A. Olivetti, La città dell’uomo (1959), Edizioni di Comunità, Roma 2015
  • L. Ricci, Anonimo del XX secolo, Il Saggiatore, Milano 1965
  • C.Mazzoleni Carlo Doglio: selezione di scritti 1950-1984, “Quaderni DU”, IUAV 1992
  • G. Dossetti, Libro bianco su Bologna, Tip. Il Resto del Carlino, 1956
  • A. Rossi, L’architettura della città (1966), Quodlibet, Macerata 2011; Id., Autobiografia scientifica(1990), Il Saggiatore, Milano 2009
  • L. Gambi, Da città a area metropolitanain AA. VV., Storia d’Italia, Volume quinto, I documenti, Einaudi, Torino 1976, pp. 370-424
  • G. Celati, a cura, Alice disambientata. Materiali collettivi (su Alice) per un manuale di sopravvivenza, Le Lettere, Firenze 2007

Metodi didattici

Il laboratorio procederà attraverso lezioni frontali, attività seminariali e attività di analisi ed elaborazione dei dati progettuali sui diversi casi di studio.

Le lezioni frontali saranno impartite in diretta relazione con gli studenti, in alcuni casi saranno corredate da seminari di discussione sui materiali bibliografici proposti.

Un seminario di presentazione dello stato di avanzamento delle attività di lavoro, verrà effettuato prima della pausa delle vacanze invernali.

Settimanalmente si effettueranno revisioni del lavoro di analisi ed elaborazione dei dati progettuali attorno al caso di studio.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il Laboratorio di Laurea “Riqualificare la città del dopoguerra” (16 CFU) oltre che da questo insegnamento caratterizzante (Architettura e composizione architettonica III, 7CFU) è costituito anche dai seguenti insegnamenti: Storia della città contemporanea (3CFU), Estetica del paesaggio (2 CFU), Composizione architettonica e urbana I (2 CFU) e Architettura e paesaggio urbano (2 CFU). La prova di idoneità comprende la verifica di apprendimento dei contenuti di tutti gli insegnamenti che lo compongono e si svolge in un’unica prova.

Al termine del laboratorio ciascuno studente avrà contribuito con elaborati scritti e grafici alla produzione di un volume in cui confluiranno i risultati dell’attività svolta dall’intero laboratorio. La prova di idoneità finale di svolgerà nell’ambito di una esposizione pubblica collettiva dei risultati raggiunti nell’attività di analisi e di progetto dei diversi casi di studio, articolata con proiezione dei risultati raggiunti, debitamente commentata da ciascuno studente per la parte di propria competenza. La commissione sarà costituita dall’intero corpo docente del laboratorio.

Per il conseguimento dell’idoneità dovrà essere verificata per ciascuno studente, l’acquisizione degli strumenti concettuali ritenuti necessari alla corretta impostazione del lavoro di tesi di laurea e un sufficiente stato di avanzamento del quadro analitico e progettuale di ciascun caso di studio.

Strumenti a supporto della didattica

Il corso è volto a fornire strumenti di approfondimento della disciplina. Lo svolgimento avverrà tramite lezioni frontali, seminari, esercitazioni, visite di studio.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Giovanni Leoni