73139 - STORIA DEI SERVIZI EDUCATIVI E DELL'IMMAGINARIO INFANTILE

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - conosce i principali campi d'indagine e le metodologie della ricerca storico-pedagogica; - conosce lo sviluppo storico dei servizi educativi, sia a livello territoriale che nazionale, considerati nelle loro differenti tipologie, anche in relazione all'affermarsi di politiche di Welfare; - conosce lo sviluppo storico di modelli ed esperienze di servizi educativi di tipo cooperativo, sorti soprattutto grazie ad iniziative dal 'basso'; (associazionismo, emancipazionismo femminile, ecc.); - conosce la storia del sistema formativo italiano, considerata anche in riferimento a politiche sociali rivolte a diverse categorie di soggetti (adolescenti, giovani, donne, ecc.); - mostra padronanza nella conoscenza storica dei differenziati modelli di servizi cooperativi, al fine di progettare, gestire e valutare esperienze innovative nel settore della cooperazione; - sa individuare la valenza pedagogica dei diversi modelli di servizi cooperativi, colti nelle loro dinamiche storiche; - utilizza le conoscenze storiche dei diversi modelli cooperativi per compiere analisi critico-progettuali sulla qualità formativa dei servizi attivati; - sa utilizzare le competenze nella ricerca storico-educativa per intraprendere studi successivi con alto grado di autonomia; - conosce e attua la metodologia interpretativa propria della letteratura per l'infanzia; - è in grado di utilizzare strumenti interpretativi adeguati per orientarsi tra i più significativi prodotti editoriali e multimediali (dai 'classici' agli album illustrati, dai cartoni animati alle prime storie videogiocabili) rivolti ai bambini in età pre-scolare e agli alunni della scuola dell'obbligo; - è in grado di realizzare progetti e percorsi formativi a partire dalla letteratura per l'infanzia; - è in grado di progettare e di realizzare percorsi di lettura in continuità con la scuola dell'infanzia; - è in grado di progettare e realizzare momenti narrativi anche attraverso il coinvolgimento delle agenzie del territorio e della famiglia; - utilizza la complessità come chiave di lettura per l'interpretazione dei problemi; - utilizza gli strumenti metodologici della letteratura per l'infanzia per valorizzare le individualità personali; - è in grado di adeguare i propri modelli ai contesti di riferimento; - conosce i linguaggi della letteratura per l'infanzia e ne padroneggia i contenuti; - utilizza con competenza una pluralità di strumenti mediatici per comunicare ed elaborare i contenuti; - è in grado di argomentare e di formulare interpretazioni personali e complesse intorno ai temi della narrativa per l'infanzia; - conosce e applica gli strumenti metodologici della letteratura per l'infanzia in contesti professionali.

Programma/Contenuti

PREMESSA

Questo insegnamento è il frutto di un percorso comune, sia sul piano culturale che metodologico, su argomenti che, pur distinti, si richiamano l’un l’altro, con evidenti ricadute sul piano didattico delle ricerche in Storia dei luoghi e dei servizi educativi e in Storia dell’immaginario infantile: i servizi per l’infanzia – che riguardano pure da vicino la maternità, l’associazionismo, il welfare e l’emancipazione delle donne – non possono essere disgiunti da una contigua analisi sull’immaginario delle bambine e dei bambini. L’infanzia, infatti, non è solo la più visibile “utenza” di tali servizi, ma è anche la portatrice di peculiari istanze immaginative che la pedagogia storicamente ha riconosciuto e, quindi, indagato ed integrato all’interno dei processi educativi. L’immaginario-bambino è una delle parti ineludibili che compongono il fatto educativo e che pertanto i servizi non possono cancellare dal proprio orizzonte.

L’incontro – storicamente indagato – tra servizi, educazione e immaginario, può essere quindi analizzato in modo appropriato solo ricorrendo all’intreccio tra le metodologie di due settori – distinti ma contigui – che su questi temi hanno saputo far emergere ipotesi, interpretazioni e contenuti fondati ed approfonditi. Si pensi, per fare un esempio tra i tanti, alla figura emblematica di Leda Rafanelli, donna simbolo nell’Italia postunitaria e del primo dopoguerra tanto dell’impegno per l’emancipazione femminile, quanto della ricerca narrativa originale nel campo della letteratura per ragazzi: il valore storico e pedagogico di una figura di donna tanto complessa – al centro ancora oggi di un significativo dibattito – può emergere solo creando un ordito tra le ricerche storico-educative e quelle dedicate alle narrazioni per l’infanzia. Oppure si pensi alle figure dei discoli così presente nei libri per ragazzi tra Ottocento e inizio Novecento, ma altrettanto – e drammaticamente – presente nelle istituzioni rieducative (e spesso claustrofobiche) di quegli stessi anni: intrecciando i romanzi per giovani lettori ai dati storici è possibile far emergere una eterogenea e pesante realtà che nemmeno oggi può essere rimossa dalla coscienza educativa di chi andrà ad operare nei servizi. Oppure, infine, si pensi alla complessità filosofico-estetica di un testo per giovani lettori come Il piccolo principe, capace di evocare al suo interno le principali tensioni e domande educative ed esistenziali che animarono (e ancora animano) il dibattito pedagogico più avanzato e storicamente articolato sul significato dell’infanzia e delle sue più profonde dimensioni.

Argomenti come quelli appena accennati, riescono ad emergere nella loro complessità pedagogica – e nella loro ricchezza ermeneutica – solo nel momento in cui la storia dell’educazione e la letteratura per l’infanzia si affiancano, per percorrere insieme un cammino di ricerca.

PROGRAMMA/CONTENUTI

Il programma del corso prevede l'approfondimento delle problematiche relative alla storia delle istituzioni educative extrascolastiche, presenti nella società italiana, dall'Ottocento al secondo dopoguerra, rilevando contestualmente l'evoluzione dell'immaginario infantile, analizzato attraverso alcune emblematiche opere letterarie per l'infanzia; in particolare, verranno affrontate questioni relative al contributo dell'emancipazionismo femminile, alla nascita di nuove istituzioni socio-educative, all'evoluzione storico-editoriale del rapporto tra narrativa e infanzia. Il programma prevede anche l'approfondimento dello sviluppo storico delle istituzioni educative rivolte all'infanzia e all'adolescenza, considerate nelle loro differenziate tipologie anche narrative e metaforiche. Verrà dato rilievo all'intreccio tra le politiche sociali e gli interventi educativi nei confronti dei minori, nel quadro delle complesse dinamiche storiche della situazione italiana tra Ottocento e Novecento.

Testi/Bibliografia

I testi per la preparazione dell'esame afferiscono a due diverse liste che devono essere entrambe studiate dai candidati:

 

1) Per la storia dei servizi educativi:

-T. Pironi, Percorsi di pedagogia al femminile. Dall'Unità d'Italia al secondo dopoguerra, Carocci, 2014.

- R. Raimondo, Discoli incorreggibili. Indagine storico-educativa sulle origini delle case di correzione in Italia e in Inghilterra, Milano, Franco Angeli, 2014.

- R. Raimondo, Audaci filantrope e piccoli randagi. Il contributo di Lucy Bartlett, Alessandrina Ravizza e Bice Cammeo a favore dell'infanzia traviata e derelitta, Parma, Edizioni Junior, 2016.

- R. Raimondo, Il giudice che guardava al futuro. Gian Paolo Meucci e i diritti dei minori, Milano, Franco Angeli, 2017.

Gli studenti possono inoltre prendere visione del materiale didattico, in forma di slide, all'interno del sito Alm@Dl [mailto:Alm@Dl]

 
2) Per l'analisi storica dell'immaginario infantile:

- E. Beseghi, C. Laneve (a cura di), Lo sguardo della memoria. Rileggendo Il Piccolo Principe, Pisa, ETS, 2013.

- Lettura della versione originale de Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupery.

- E. Beseghi, Verso nuovi percorsi ermeneutici. Immaginario, letteratura per l'infanzia, storia dell'educazione. In "Rivista di storia dell'educazione, n. 2, 2016, pp. 45-56.

- G. Grilli, Le maschere del mondo e i buchi delle serrature, in E. Beseghi (a cura di), Infanzia e racconto, Bonomia University Press, 2003, da p. 95 a p. 130.

 
E a scelta:

A) E. Beseghi, Uno sguardo dalle stelle. In volo con Il Piccolo Principe, filosofo dal cuore bambino, in M. Contini, M. Fabbri (a cura di), Il futuro ricordato. Impegno etico e progettualità educativa, Edizioni ETS, 2014, pp. 23-36.

oppure:

B) E. Beseghi, Per una pedagogia dell’immaginario. Il contributo della letteratura per l’infanzia, in L.Guerra ( a cura di), Pedagogia sotto le due torri. Radici comuni e approcci plurali, BOLOGNA, CLUEB, 2012.



Metodi didattici

Lezioni frontali con dibattito; proposta di lavoro di gruppo e individuale sulle tematiche affrontate durante il corso.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica finale degli apprendimenti avverrà in due distinti momenti: per la sezione di Storia dei servizi educativi avverrà con una prova scritta, mentre per la sezione di Storia dell'immaginario avverrà con una prova orale. Il risultato finale sarà calcolato sulla base della somma degli esiti delle due prove. Non sono previsti pre-requisiti (documenti, lavori da consegnare prima della data di esame).

A seguire le indicazioni per ciascuna sezione:

1) Verifica degli apprendimenti di Storia dei servizi educativi: i criteri utilizzati per la valutazione della prova fanno riferimento ai seguenti indicatori: 1. capacità di analizzare un testo e di elaborare le singole parti in modo sintetico ed esaustivo 2. di rielaborare criticamente e di attuare riflessioni personali 3. di argomentare con chiarezza concettuale, salvaguardando i riferimenti teorici 4. di supportare e arricchire la trattazione anche con proposte e sottolineature emerse negli incontri in aula.
La verifica delle conoscenze acquisite consiste in un esame scritto, composto da 4 quesiti a cui si dovrà rispondere nella formula del saggio breve, in modo essenziale sui contenuti fondamentali previsti dal programma. Esso ha lo scopo di valutare l'acquisizione delle conoscenze, sapendo argomentare con consapevolezza critica gli aspetti e gli ambiti culturali propri della disciplina. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati nel corso, congiunta alla loro utilizzazione critica, oltre alla dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico, saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza espressa con capacità di sintesi e di analisi non del tutto argomentate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato sui contenuti minimi del programma condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative e lessicali inappropriate non potranno che essere valutate negativamente.
Tempo richiesto per lo svolgimento: 90 minuti.

2) Verifica degli apprendimenti di Storia dell'immaginario infantile: la verifica, che consiste in una prova orale, avrà la forma del colloquio, nel corso del quale lo studente sarà invitato a confrontarsi con le aeree di contenuti presenti nei testi in programma. Il colloquio vuole verificare e valutare: 1) l'organicità delle conoscenze raggiunte riguardo ai riferimenti teorici e interpretativi della disciplina, al panorama letterario e narrativo, agli incroci con la circolarità dell'immaginario; 2) le capacità critiche e metodologiche maturate; 3) il possesso di strumenti interpretativi che consentano un approccio problematico e non mnemonico alla complessità della disciplina vista anche con ottica interdisciplinare e multidisciplinare; 4) la padronanza espressiva del linguaggio specifico.

La votazione è espressa in trentesimi più la lode. Il voto 30/30 è il risultato della rispondenza dei quattro indicatori per entrambi i moduli, a cui si aggiunge la lode nel caso di una prova in cui sono presenti elementi di particolare approfondimento o note di originalità riflessivo-argomentativa con una scrittura ed esposizione particolarmente efficace.

Non sono ammessi strumenti di ausilio come per esempio vocabolari, ecc.

Per sostenere le due prove d'esame è necessaria l'iscrizione tramite bacheca elettronica (AlmaEsami), nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero a iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla segreteria didattica. Le due prove vanno sostenute nello stesso giorno: prima la prova scritta e, poi, a seguire la prova orale. Tutte le comunicazioni relative all'esame (aule, orari, ecc.) sono disponibili sul sito web AlmaEsami.

Strumenti a supporto della didattica

Uso di power point, visione di filmati, ecc.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Tiziana Pironi

Consulta il sito web di Emma Beseghi