81586 - ORGANIZZAZIONE DELLO SPAZIO TEATRALE (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente acquisisce conoscenze e competenze di base sui principali modi dell'organizzazione dello spazio teatrale in rapporto alle diverse tipologie di luoghi ed edifici scenici che si sono prodotte dalla classicità ai giorni nostri; conosce gli studi fondamentali sulla materia e acquisisce competenze tecniche e terminologiche nell’ambito della disciplina.

Programma/Contenuti

Il corso si articola in un Modulo corrispondente a 30 ore di insegnamento e a 6 crediti formativi (cfu).

Inizio: 1 ottobre 2018 - Fine: 31 ottobre 2018.

Orario: Aula Ferrero, lunedì, martedì, mercoledì, ore 13-15.

Titolo del corso: Forme e drammaturgia dello spazio teatrale fra tradizione e innovazione.

Il corso si propone di fornire gli elementi fondamentali per la comprensione delle diverse tipologie di spazi teatrali, tenendo presente non solo lo svolgimento cronologico, ma soprattutto le diverse relazioni che nel tempo si sono realizzate fra scena e platea, spazio degli attori e spazio degli spettatori.

La parte propedeutica al corso prenderà in esame il teatro dell'istituzione, cioè l'edificio teatrale diventato autonomo e serializzato, che ha il suo referente nel teatro all'italiana, ideato e realizzato intorno alla metà del Seicento, e quindi diffusosi in maniera capillare in Italia, in Europa e anche fuori d'Europa, dimostrando la propria vitalità anche oltre le diverse ondate di contestazione, ripensamento e reinvenzione del concetto stesso di luogo teatrale, a partire dai primi decenni del Novecento e fino ai giorni nostri.

La parte monografica del corso sarà dedicata alla transizione al moderno (realismo e naturalismo) e alla riforma novecentesca, con particolare riferimento alle esperienze dei “riteatralizzatori” (Appia, Craig, Copeau), fino all’invenzione di nuovi modelli e modalità di relazione spaziale da parte delle diverse generazioni della ricerca teatrale nella seconda metà del Novecento. In particolare saranno visionati e analizzati spettacoli di: Living Theatre, Grotowski, Peter Brook, Carmelo Bene, Ariane Mnouchkine e altri.

Per gli argomenti trattati nella parte monografica, il programma si collega al corso di Storia del Nuovo Teatro, al quale può essere considerato propedeutico.

Testi/Bibliografia

Studenti frequentanti (70% delle presenze a lezione):

  1. Silvana Sinisi, Isabella Innamorati, Storia del teatro. Lo spazio scenico dai greci alle avanguardie, Milano, Bruno Mondadori, 2003: limitatamente ai capitoli 3. Il Medioevo (solo i paragrafi 3.1, 3.1.5, 3.1.6, 3.2, 3.3, 3.3.1); 4. Il Rinascimento; 5. Dall’età barocca al secolo dei lumi; 6. L’Ottocento; 7. Il Novecento.
  2. Luigi Allegri, Prima lezione sul teatro, Roma-Bari, Laterza, 2012 (limitatamente ai capitoli II. Il teatro che abbiamo in testa; V. Lo spazio e il tempo).
  3. Contributi raccolti in dispensa (disponibili presso Copisteria Harpo, via Barberia, 9 Bologna e scaricabili nei materiali didattici di questo insegnamento):
  • Fabrizio Cruciani, Lo spazio del teatro, Roma-Bari, Laterza, 1992, pp. 3-16.
  • Lorenzo Mango, Drammaturgia dello spazio, in Idem, La scrittura scenica. Un codice e le sue pratiche nel teatro del Novecento, Roma, Bulzoni, 2003, pp. 171-228.
  • Marco De Marinis, La drammaturgia dello spazio, in Idem, In cerca dell'attore. Un bilancio del Novecento teatrale, Roma, Bulzoni, 2000, pp. 29-51.
  • Cristina Valenti, Invenzione e topografie del teatro-città, in Renzia D'Incà (a cura di), La Città del Teatro e dell'immaginario contemporaneo, Corazzano, Titivillus, 2009, pp. 149-160.

4. Appunti e materiali didattici distribuiti nel corso delle lezioni.

Gli studenti non frequentanti sostituiranno il punto 4 con uno dei testi seguenti:

a. Fabrizio Cruciani, Lo spazio del teatro, Roma-Bari, Laterza, 1992.

a. Peter Brook, Lo spazio vuoto, Roma, Bulzoni, 1998.

d. Franco Mancini, L'evoluzione dello spazio scenico dal naturalismo al teatro epico, Bari, Dedalo, 1975.

e. Franco Mancini, L'illusione alternativa. Lo spazio scenico dal dopoguerra a oggi, Torino, Einaudi, 1980.

f. Silvana Sinisi, Cambi di scena. Teatro e arti visive nelle poetiche del Novecento, Roma, Bulzoni, 1995.

Utile strumento di approfondimento per tutti gli studenti: S. Mazzoni, Atlante iconografico. Spazi e forme dello spettacolo in occidente dal mondo antico a Wagner, Pisa, Titivillus, 2003.

Metodi didattici

Oltre alle lezioni frontali, il corso prevede la partecipazione attiva degli studenti frequentanti, che saranno guidati all’analisi dello spazio teatrale attraverso la visione commentata di materiali iconografici e di spettacoli registrati. Saranno organizzati incontri con artisti e, possibilmente, la visita a uno o più teatri.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Per gli studenti frequentanti: verifiche parziali in itinere (consistenti nell’analizzare documenti iconografici e spettacoli visti in classe o a teatro) e colloquio finale in sede di esame.

Per i non frequentanti: colloquio finale.

Il colloquio finale verterà intorno ai testi indicati in programma al fine di accertare la capacità dello studente di orientarsi fra le diverse tipologie di organizzazione dello spazio teatrale e di commentare puntualmente le principali esperienze artistiche.

Il raggiungimento di una visione organica dei temi affrontati a lezione, il possesso di una padronanza espressiva e lessicale e la capacità di orientamento all’interno della bibliografia saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica o mnemonica della materia, un linguaggio limitatamente articolato e non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative, linguaggio inappropriato, limitata conoscenza del materiale d’esame porteranno alla sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all’interno della bibliografia saranno valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Videoproiezioni di materiali iconografici e di spettacoli registrati.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Cristina Valenti