04002 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA II (A)

Scheda insegnamento

  • Docente Matteo Agnoletto

  • Crediti formativi 8

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

  • Orario delle lezioni dal 24/09/2018 al 07/05/2019

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del modulo, lo studente è in grado di affrontare il progetto di architettura con particolare attenzione ai temi dell'edificio pubblico e della sua relazione con la dimensione della città contemporanea.

Programma/Contenuti

Il LABORATORIO DI PROGETTAZIONE ARCHITETTONICA IV è un corso integrato composto dagli insegnamenti di Composizione Architettonica (8 cfu) e Architettura del Paesaggio (4 cfu).

 

Durante le due giornate di laboratorio, 2 ore saranno dedicate al modulo di Architettura del Paesaggio e le restanti a quello di Composizione Architettonica. L'esame finale dei due insegnamenti andrà sostenuto in maniera congiunta e la valutazione terrà conto dei risultati raggiunti in entrambi i moduli.

 

Nella presente “età dell'analisi” -per usare un'efficace espressione di Morton White- si tende a prediligere un metodo di lavoro di tipo classificatorio, che il più delle volte non riesce a porsi come strumento adatto a risolvere i fatti contingenti creati dalla complessa società contemporanea. Questo limite è superato dalla necessità del ricorso al progetto, inteso come insieme di operazioni basilari, che nella fattispecie del progetto d'architettura trova il suo fondamento nelle regole della composizione architettonica. Finalità del corso è condurre l'allievo all'individuazione di quelle tecniche, utili per maturare la capacità critica di costruzione del progetto architettonico, fondato sul binomio inscindibile tra teoria e pratica, nel quale confluiscono, regolandosi secondo un'organizzazione coerente, elementi di tipo concettuale, espressivo, tecnico e costruttivo.

Testi/Bibliografia

Durante il proprio percorso di studi, per eccellere lo studente dovrà dimostrarsi continuamente aggiornato sulle principali pubblicazioni disciplinari, assumendo una capacità critica nell'individuare quei testi, saggi e libri più significativi rispetto alla produzione vasta, ma di scarso profilo scientifico, che si sviluppa nel panorama editoriale dell'architettura contemporanea. A titolo esemplificativo si ritiene utile consigliare agli studenti la lettura dei seguenti libri:

- AA.VV., Paesaggio: immagine e realtà, Electa, Milano 1981
- Aldo Rossi, Architetture padane, Franco Cosimo Panini, Modena 1984
- Gianni Celati, Narratori di pianure, Feltrinelli, Milano 1985
- Luigi Ghirri, Il profilo delle nuvole, Feltrinelli, Milano 1989
- Gianni Celati, Verso la foce, Feltrinelli, Milano 1989
- Giovanni Chiaramonte, Interno perduto, Franco Cosimo Panini, Modena 2012

La costruzione di un'adeguata bibliografia sarà uno degli obiettivi del corso.
E' indicata la lettura del catalogo della mostra di Aldo Rossi alla Casa del Mantegna di Mantova Architetture padane (Edizioni Panini, Modena 1984) e di Giovanni Chiaramonte Interno perduto (Edizioni Panini, Modena 2012). Si auspica una conoscenza dell'opera fotografica di Luigi Ghirri. Un testo che inquadra i temi che saranno trattati durante il corso è anche: (a cura di) Maria Pia Guermandi e Giuseppina Tonet, La cognizione del paesaggio. Scritti di Lucio Gambi sull'Emilia-Romagna e dintorni (Editore Bononia University Press, Bologna 2008). Ulteriori riferimenti specifici al tema di progetto saranno forniti durante le lezioni e i seminari.

Metodi didattici

Il devastante terremoto che ha colpito l'Emilia si è manifestato in tutta la sua drammaticità con i morti che esprimono la più dolorosa conseguenza di quanto accaduto. Il sisma ha però cancellato anche una consolidata identità culturale del paesaggio, avendo travolto in maniera diffusa la campagna e i paesi, abbattendo le case rurali sparse, i monumenti, i capannoni industriali e artigianali, danneggiando i centri antichi e le aree produttive. E' in particolare nei contenuti storici e artistici espressi da queste architetture del territorio agricolo che occorre fondare le linee guida di una ripartenza: nel cogliere cioè la memoria di queste terre per tutelarla. Con la distruzione causata dal terremoto, siamo stati chiamati ad essere protagonisti di un preciso momento storico: dobbiamo ricostruire una nuova identità sulle macerie di quella distrutta e dobbiamo quindi chiederci come raccontare tale identità, nella quale si riconosce la popolazione emiliana. La giusta domanda è la seguente: se l'impegno primario di una scuola di architettura consiste nel trasmettere agli studenti il senso di una responsabilità diretta nei confronti delle città, dei paesaggi, dei luoghi e nel fornire i corretti strumenti secondo molteplici direzioni disciplinari, quale significato del progetto d'architettura possiamo definire dentro tale realtà a fronte di un evento così violento e a tutti noi prossimo? Il sisma ha svelato la fragilità del nostro patrimonio storico, evidenziando gli elevati rischi di perdita di un valore che rappresenta l'eredità culturale dei paesi emiliani. Per questo motivo le metodologie progettuali di intervento dovranno costituirsi in forma semplice e leggera, privilegiando l'investimento delle risorse nella salvaguardia del patrimonio architettonico. Il progetto quindi deve togliere e ridurre, in una prospettiva non solo di tipo economico, ma per recuperare una condizione meno stratificata e complessa di cose, segni, sovrascritture. Tale scelta costringe positivamente a modellare soluzioni a basso impatto, per preservare il passato dentro il futuro. La conservazione della memoria è dunque la strategia del progetto di architettura, da attuarsi con pochi elementi, relazionati rispetto al principio di configurazione del centro urbano e di disegno delle sue connessioni con il territorio agricolo padano.

Il corso è strutturato in tre parti: un ciclo di lezioni teoriche tenute dai docenti titolari dei corsi e una serie di seminari di revisione e di presentazione dello stato d'avanzamento degli elaborati grafici prodotti dagli studenti all'interno del Laboratorio. Il Laboratorio sarà organizzato commisurando le competenze di diversi settori specialistici, per discuterne i quadri generali col fine di maturare una sensibilità verso le tematiche attinenti al terremoto. Il lavoro degli studenti si articolerà in due fasi: nella prima parte si approfondirà lo studio del territorio sul piano storico per apprenderne le caratteristiche ambientali e architettoniche; nella fase successiva si procederà con la verifica progettuale per l'ottenimento dell'idoneità finale.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il giudizio alla prova d'esame dipenderà dalla qualità delle esercitazioni e dalla discussione degli argomenti trattati durante le lezioni, con riferimenti alla bibliografia del corso. Oltre al disegno e alle tecniche di rappresentazione, particolare rilevanza sarà attribuita alla capacità dimostrata dall'allievo di utilizzare una appropriata e corretta terminologia disciplinare, sia durante l'esposizione del proprio lavoro, sia attraverso l'elaborazione di testi scritti. L'esame sarà preceduto da un seminario dove tutti gli iscritti al laboratorio A/B sono obbligati a partecipare. A conclusione del seminario potrà sostenere l'esame lo studente che avrà completato i disegni richiesti. Nello specifico l'esame si svolgerà con l'esposizione del materiale grafico relativo alle tavole dell'esercitazione progettuale. La commissione d'esame valuterà tutti gli elaborati e la presentazione delle tavole per assegnare allo studente il voto.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Matteo Agnoletto