75829 - ARCHEOLOGIA TARDOANTICA (1)

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce la definizione di tardoantico e le problematiche legate alla periodizzazione di tale fase storica. Ha conoscenze di base delle testimonianze materiali relative; riconosce l’importanza del rapporto tra oggetti e contesti; si orienta nella lettura della bibliografia specifica; inizia a comprendere, tramite una lettura critica della documentazione archeologica, il significato di manufatti, edifici, documenti figurativi, collegandoli a fenomeni generali di carattere culturale, sociale, politico e religioso

Contenuti

I ciclo.

Inizio delle lezioni: mercoledì 3 ottobre

Orario delle lezioni: aula Fumagalli me-gio-ve 9-11.

Temi generali dell'Archeologia tardoantica. Problemi di definizione e di periodizzazione. Architettura, urbanistica e scultura. Dinamiche dell' insediamento. Necropoli. Iconografia e cultura figurativa. Strutture della produzione e problemi degli scambi economico-commerciali.

Testi/Bibliografia

Frequentanti:

Nozioni generali: R. Bianchi Bandinelli, s.v.''Spätantike'', in Enciclopedia dell’Arte Antica, vol. VII, 1966, pp. 426-427; Age of Spirituality: Late Antique and Early Christian Art, Third to Seventh, Metropolitan Museum of Art (New York, N.Y.): parti introduttive a ciascuna sezione e 20 schede a scelta dello studente (da specificare prima dell'inizio dell'esame). Il volume è scaricabile da https://www.metmuseum.org; M.A. Crippa, M. Zibawi, L'arte paleocristiana. Visione e spazio dalle origini a Bisanzio, Milano 1998.

Approfondimenti: R. Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina, Torino 1986, pp. 7-26, 33-68; 233-286 e Glossario; F. Bisconti, V. Fiocchi Nicolai, D. Mazzoleni, Le catacombe cristiane di Roma. Origini, sviluppo, apparati decorativi, documentazione epigrafica, Regesburg 1998, pp. 9-13; E. Concina, Le arti di Bisanzio, Milano 2002, pp. 1-34; I. Baldini Lippolis, L'architettura residenziale nelle città tardoantiche, Roma 2005, pp. 102-136; G. Cantino Wataghin, La città nell’Occidente tardoantico: riflessioni sui modelli di lettura della documentazione archeologica, in Trent’anni di studi sulla Tarda Antichità: bilanci e prospettive. Atti del Convegno Internazionale (Napoli, 21-23 Novembre 2007), a cura di U. Criscuolo e L. De Giovanni, in Studi e testi di Koinonia / 23, Napoli 2009, pp. 61-76; A. Chavarria Arnau, Archeologia delle chiese. Dalle origini all'anno Mille, Roma 2010, pp. 23-213; I. Barbiera, Memorie sepolte. Tombe e identità nell'alto medioevo (secoli V.VIII), Roma 2012, pp. 15-32 e 194-203.

Non frequentanti:

Nozioni generali: R. Bianchi Bandinelli, s.v.''Spätantike'', in Enciclopedia dell’Arte Antica, vol. VII, 1966, pp. 426-427; Age of Spirituality: Late Antique and Early Christian Art, Third to Seventh, Metropolitan Museum of Art (New York, N.Y.): parti introduttive a ciascuna sezione e 20 schede a scelta dello studente. Scaricabile da https://www.metmuseum.org; M.A. Crippa, M. Zibawi, L'arte paleocristiana. Visione e spazio dalle origini a Bisanzio, Milano 1998.

Approfondimenti: R. Krautheimer, Architettura paleocristiana e bizantina, Torino 1986, pp. 7-26, 33-68; 233-286 e Glossario; F. Bisconti, V. Fiocchi Nicolai, D. Mazzoleni, Le catacombe cristiane di Roma. Origini, sviluppo, apparati decorativi, documentazione epigrafica, Regesburg 1998, pp. 9-13; E. Concina, Le arti di Bisanzio, Milano 2002, pp. 1-34; I. Baldini Lippolis, L'architettura residenziale nelle città tardoantiche, Roma 2005, pp. 102-136; G. Cantino Wataghin, La città nell’Occidente tardoantico: riflessioni sui modelli di lettura della documentazione archeologica, in Trent’anni di studi sulla Tarda Antichità: bilanci e prospettive. Atti del Convegno Internazionale (Napoli, 21-23 Novembre 2007), a cura di U. Criscuolo e L. De Giovanni, Napoli 2009, pp. 61-76; A. Chavarria Arnau, Architettura delle chiese. Dalle origini all'anno Mille, Roma 2010, pp. 23-213; I. Barbiera, Memorie sepolte. Tombe e identità nell'alto medioevo (secoli V.VIII), Roma 2012, pp. 15-32 e 194-203.

Metodi didattici

Didattica frontale con coinvolgimento diretto degli studenti, in forma di discussione, sui temi presentati.

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova d'esame prevede un colloquio orale, durante il quale si richiederà allo studente di discutere le tematiche affrontate in aula. Al candidato si richiede una adeguata conoscenza delle principali problematiche trattate. Il colloquio sarà allo stesso tempo l'occasione per valutare la capacità del candidato di orientarsi all'interno dei contenuti della disciplina. 

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiuntamente alla loro utilizzazione critica, una buona padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. Una conoscenza mnemonica della materia, unitamente a capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete. Lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame – condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso saranno valutati negativamente.

Può essere utile assistere ad uno degli appelli, che sono pubblici,  prima del sostenimento dell'esame.

Strumenti a supporto della didattica

Fotocopie, ppt.

Link ad altre eventuali informazioni

http://www.unibo.it/docenti/isabella.baldini

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Isabella Baldini