04358 - PALEOGRAFIA LATINA E DIPLOMATICA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce le principali tappe della storia della scrittura latina e conosce i principali fattori riconnessi alla produzione di manoscritti. Sa cos’è un documento e ne conosce le forme e le funzioni fondamentali. Ha la conoscenza diretta delle principali tipologie documentali del Medioevo. Conosce i principi base e le più aggiornate e corrette modalità di studio e ricerca della disciplina. Al termine del corso lo studente sa leggere, interpretare, trascrivere, datare un manoscritto. Sa utilizzare criticamente i principali strumenti per lo studio del materiale documentario manoscritto e sa valorizzare il patrimonio documentale. È in grado di impostare con rigore metodologico i problemi relativi all’interpretazione delle fonti manoscritte.

Contenuti

Durante il corso si passeranno in rassegna i principi fondamentali della Paleografia latina e della Diplomatica, in modo da offrire allo studente gli strumenti e le competenze necessarie per leggere, datare e interpretare una fonte manoscritta. Attraverso la lettura e l’esame di singoli manoscritti si prenderanno in considerazione diverse tipologie grafiche, sia in ambito librario sia in ambito documentario e cancelleresco, utili ad illustrare le principali tappe della storia della scrittura latina, dalle sue origini fino al XVII secolo. Parallelamente, sempre attraverso l'esame diretto delle fonti, si analizzeranno alcune fra le principali tipologie documentarie del Medioevo, sia di tipo pubblico sia di tipo privato, esaminandone i caratteri estrinseci ed intrinseci.

A questo scopo il corso è strutturato in due moduli didattici (A e B) di 30 ore ciascuno, strettamente interconnessi tra loro (agli studenti del corso da 6 CFU è richiesta solo la frequenza del modulo A):

Modulo A (6 cfu):

1) Cenni di storia della Paleografia e della Diplomatica, dalle origini fino agli orientamenti odierni. Cos'è la Paleografia; cos'è la Diplomatica

2) Concetti fondamentali:

- materie e strumenti scrittorii

- lessico e terminologia dell'analisi paleografica

- le funzioni della scrittura e la distinzione tra scritture librarie, scritture documentarie, scritture cancelleresche

- la definizione di documento; caratteri estrinseci e caratteri intrinseci del documento.

3) Introduzione alla storia della scrittura latina (con esercitazioni pratiche):

- avviamento allo studio delle abbreviazioni nella scrittura latina

periodizzazione generale

- l'unità grafica del mondo romano

- il particolarismo grafico altomedievale

- la rinnovata unità grafica carolina

4) Questioni di metodo:

- il metodo della Paleografia e la descrizione delle fonti manoscritte;

- il metodo della Diplomatica e il giudizio critico sulla genuinità del documento.

Modulo B (12 cfu):

1) Lineamenti di storia della scrittura latina (con esercitazioni pratiche):

- la rinnovata unità grafica del mondo carolino,

- l'avvento della gotica,

- le scritture universitarie e il sistema della 'pecia',

- la rinascita della corsiva e la mercantesca,

-Francesco Petrarca e le scritture del periodo umanistico fino all'avvento della stampa.

2) Datazione di un manoscritto:

- il computo del tempo,

- cenni di cronologia medievale.

3) L'edizione critica delle fonti manoscritte: norme e standards per la trascrizione dei manoscritti.

4) Si passeranno quindi in rassegna alcune tra le principali tipologie documentarie di epoca medievale, sia di ambito pubblico sia di ambito privato, attraverso l'analisi di casi concreti.

Testi/Bibliografia

Testi/Bibliografia

1) Studenti frequentanti (Modulo A, 6 cfu):

- G. Cencetti, Paleografia latina, Roma Jouvence, ultima edizione.

- A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma 1999

- materiale didattico fornito durante il corso

2) Studenti frequentanti (Modulo B 12 cfu): in aggiunta ai titoli elencati sopra è richiesta anche la lettura di:

- B. Bischoff, Paleografia latina: antichità e medioevo, ed. italiana a c. di G. Mantovani e S. Zamponi, Antenore, Padova 1992, pp. 257-340.

3) Studenti non frequentanti (Moduli A e B):

- G. Cencetti, Paleografia latina, Roma Jouvence, ultima ed.

- A. Pratesi, Genesi e forme del documento medievale, Roma 1999

In aggiunta a questi due titoli, per gli studenti non frequentanti del Modulo A (6 cfu) c'è una lettura a scelta, per i non frequentanti del Modulo B (12 cfu) due letture a scelta tra le seguenti:

- B. Bischoff, Paleografia latina: antichità e medioevo, ed. italiana a c. di G. Mantovani e S. Zamponi, Antenore, Padova 1992, pp. 257-340

- S. Ammirati, Per una storia del libro latino antico: i papiri latini di contenuto letterario dal I sec. a.C. al Iex.IIin. d.C., in «Scripta», 3 (2010), pp. 29-45;

- S. Ammirati, Per una storia del libro latino antico: osservazioni paleografiche, bibliologiche e codicologiche sui manoscritti latini di argomento legale dalle origini alla tarda antichità, in «Journal of Juristic Papyrology» 40 (2010), pp. 55-110;

- P. Fioretti, Sul paratesto nel libro manoscritto (con qualche riflessione sui 'titoli' in età antica), in Nel segno del testo. Edizioni, materiali e studi per Oronzo Pecere, a cura di L. Del Corso, F. De Vivo, A. Stramaglia, Firenze 2015, pp. 179-202;

- G. Cencetti, Dall'unità al particolarismo grafico. Le scritture cancelleresche romane e quelle dell'alto medioevo, in Id., Scritti di paleografia, a cura di G. Nicolaj, Zurich 1993, pp. 225-271;

- L. Iannacci, M. Modesti, A. Zuffrano, La misteriosa scrittura grande dei papiri ravennati, tra prassi documentaria pubblica e legislazione, in «LR Legal Roots. The International Journal of Roman Law, Legal History and Comparative Law», 1 (2012), pp. 89-119;

- C. Aimi, M. Modesti, A. Zuffrano, Il frammento bolognese del De civitate Dei di s. Agostino: un nuovo palinsesto goto-latino. Considerazioni paleografiche e cronologiche, edizione e analisi filologica del testo, in «Scriptorium», 67 (2013), fasc. 2, pp. 319-359;

- A. Petrucci – C. Romeo, Scrivere «in iudicio» nel «Regnum Italiae», in «Scriptores in urbibus». Alfabetismo e cultura scritta nell'Italia altomedievale, Bologna 1992, pp. 195-236;

- G. De Angelis, Aganone vescovo e la scrittura carolina a Bergamo alla metà del IX secolo: dinamiche ed eredità di un'innovazione culturale, in «Scrineum Rivista», 4, pp. 5-34; scaricabile online sul sito di «Reti Medievali», url: http://www.rmoa.unina.it/552/ ;

- G. Nicolaj, Alle origini della minuscola notarile italiana e dei suoi caratteri storici, in «Scrittura e civiltà», 10 (1986), pp. 49-82;

- C. Carbonetti Vendittelli, La scrittura come strumento di governo: il registro della cancelleria di Federico II del 1239-40, in La produzione scritta tecnica e scientifica nel Medioevo: libro e documento tra scuole e professioni. Atti del Convegno internazionale di studio dell’Associazione italiana dei Paleografi e Diplomatisti, Fisciano-Salerno, 28-30 settembre 2009, a cura di G. De Gregorio e M. Galante, Spoleto 2012, pp. 243-260.

- G. Orlandelli, Osservazioni sulla scrittura mercantesca nei secoli XIV eXV, in Id., Scritti di Paleografia e Diplomatica, a cura di R. Ferrara e G. Feo, pp. 145-178;

- I. Ceccherini, La genesi della scrittura mercantesca, in Régionalisme et internationalisme: problèmes de palèographie et de codicologie du Moyen Âge, édités par O. Kresten et F. Lackner, Wien 2008, pp. 123-138;

- G. Nicolaj, Il volgare nei documenti italiani medievali, in La langue des actes, distribuito in formato elettronico all'indirizzo <http://elec.enc.sorbonne.fr/CID2003/nicolaj >, pp. 339-347;

- G. Orlandelli, “Littera nova” e “Littera antiqua” fra glossatori e umanisti, in Scritti, pp. 213-236;

- E. Condello, La Bibbia al tempo della Riforma gregoriana: le Bibbie atlantiche, in Forme e modelli della tradizione manoscritta della Bibbia, a cura di P. Cherubini, Città del Vaticano, BAV, 2005, pp. 347-372

Metodi didattici

Lezioni frontali accompagnate da esercitazioni pratiche di lettura, trascrizione e analisi di testi manoscritti, condotte su riproduzioni di originali tratte sia da fonti di tipo librario, sia da fonti di tipo documentario. E' prevista inoltre una visita all'Archivio di Stato di Bologna, alla scoperta del patrimonio documentario manoscritto bolognese. Per gli studenti frequentanti del Modulo B (12 cfu) sono previsti inoltre sopralluoghi presso l'Archivio Arcivescovile di Bologna e presso l’Archivio di Stato di Modena, dove in particolare si condurranno esercitazioni di trascrizione e commento paleografico su alcuni documenti di epoca rinascimentale tratti dai carteggi Estensi ivi conservati.

Il Modulo A inizierà il 25 settembre 2018.

Il Modulo B inizierà il 7 novembre 2018.

Modalità di verifica dell'apprendimento

1)  Studenti frequentanti (Modulo A e B): è previsto un colloquio orale, diviso in 3 parti:

a) una o più domande generali sulla storia della scrittura latina, sulla base del manuale;

b) una o più domande generali sui principi fondamentali della Diplomatica, sulla scorta del manuale;

c) lettura e analisi paleografica di una fonte simile a quelle analizzate a lezione, con particolare riguardo ai problemi di trascrizione che presenta. Allo studente sarà richiesto di fare anche il regesto e l'analisi diplomatistica (partizione generale, caratteri intrinseci) di un documento.

2) Studenti non frequentanti (Modulo A e B): l'esame consiste in un colloquio orale, diviso in 3 parti:

a) una o più domande generali sulla storia della scrittura latina, sulla base del manuale. Si valuterà con particolare attenzione la conoscenza e la comprensione delle tappe principali dell'evoluzione della scrittura latina e dei principi fondamentali e del metodo della disciplina.

b) Una o più domande generali sui principi fondamentali della Diplomatica, sulla scorta del manuale.

c) Una o più domande specifiche sull'articolo/sui due articoli scelti dallo studente. Speciale attenzione si porrà alla capacità critica e di sintesi dimostrata dallo studente nell'affrontare le principali tematiche e le questioni fondamentali della disciplina e nel sapersi orientare criticamente all'interno del mondo delle fonti manoscritte, maneggiando gli strumenti critici e il metodo propri della paleografia e della diplomatica.

In entrambi i casi (frequentanti e non)il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete; lacune formative e/o linguaggio inappropriato – seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame - condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici offerti durante il corso non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Durante il corso saranno forniti riproduzioni e fac-simili di manoscritti, trascrizioni e edizioni di fonti, oltre ad indicazioni circa le principali banche dati e risorse elettroniche di ambito paleografico (solo per gli studenti frequentanti). Il materiale è disponibile sul sito: Facsimili_Paleografia e Diplomatica

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maddalena Modesti