73471 - STORIA DEL DISEGNO INDUSTRIALE T-II

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce la Storia della cultura progettuale alla scala dell’oggetto e, in chiave storica e critica, le principali tematiche della cultura progettuale legata alla produzione di oggetti, in un arco cronologico che dalla metà del secolo scorso si spinge fino all’oggi, con particolare attenzione alle relazioni con la storia delle tecniche connesse al progetto, con la storia dell’architettura contemporanea e i suoi linguaggi, con la storia dell’arte.

Programma/Contenuti

Oggetto del corso sono le vicende che hanno caratterizzato la storia del disegno industriale nel lungo Novecento. Oltre all’illustrazione dei temi principali e del lavoro di alcuni protagonisti, verrà rivolta una particolare attenzione verso il contesto italiano. Tale trattazione, più ‘istituzionale’, sarà intervallata da approfondimenti volti a sondare il panorama in termini di ‘cultura materiale’ . Per cultura materiale si intende, in questo caso, lo studio, in prospettiva storica, delle complesse relazioni fra l’oggetto nella sua materialità, il fruitore ed il contesto. Le lezioni illustreranno casi di studio che hanno per focus la ‘vita dell’oggetto’, dal momento in cui viene pensato e prodotto, al momento della vendita e del consumo, con tutte le implicazioni del caso, in particolar modo quelle identitarie.

Fra gli argomenti trattati:

La nascita del concetto di comfort e la nascita del design

Il progetto dell’oggetto quotidiano nella rivoluzione industriale

La base si allarga: il fenomeno Thonet

La ricerca dell’eccellenza: le prime avanguardie europee e la Wiener Werkstaette

Germania anno zero: Deutscher Werkbund, AEG e Behrens

Il Design anonimo

Bauhaus

Design e ‘quote rosa’. Spazio e genere: la machine libère la femme?

Design di guerra. Nuovi materiali e nuove forme

Design e infanzia. Il progetto è per l’uomo in miniatura?

Streamline: andare col vento

Design e ‘quote rosa’. Approfondendo ulteriormente con Eileen Gray

Alvar Aalto /Artek

L’utopia Olivetti e gli esordi del design italiano

Il bel Design. Gio Ponti e la ceramica

Il bel Design 1: la vicenda italiana

Fuori dagli schemi: Bruno Munari

Il Bel Design 2: ancora sulla vicenda italiana

L’Italia vista da fuori

Dinamiche creative. Gli Eames

Design orientale. Il caso giapponese

Design e restauro. Salvaguardare la memoria


Testi/Bibliografia

Lo studente deve attestare la conoscenza dei temi inerenti la storia del design relativamente al percorso condotto a lezione. Pertanto, come base, si terrà uno dei seguenti testi:

Gabriella D’Amato, Storia del design, Milano, Bruno Mondadori, 2005

Renato De Fusco, Storia del design, Laterza, Roma-Bari 2002

Maurizio Vitta, Il progetto della bellezza. Il design fra arte e tecnica dal 1851 a oggi, Einaudi, Torino 2011 (I ed. 2001)

Tuttavia, dato l’approccio spesso inconsueto e fortemente interdisciplinare, fondamentali sono le slides, i contenuti delle singole lezioni e la relativa sintetica bibliografia, pertanto la frequenza è caldamente consigliata.


Metodi didattici

Le lezioni sono frontali e si avvalgono di materiale illustrativo, video ed, eccezionalmente, di interventi mirati di esperti che approfondiscono particolari aspetti della disciplina. Non sono escluse visite a raccolte ritenute di particolare significato, ma di questo si darà conto durante le lezioni.

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste in un colloquio orale in cui lo studente, oltre ad attestare la conoscenza di base delle principali vicende del design come da programma, si muove con sicurezza negli argomenti trattati durante le lezioni.

Strumenti a supporto della didattica

Le slides verranno depositate sulla piattaforma 'Insegnamenti on line' dopo ogni lezione e conterranno indicazioni bibliografiche specifiche.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maria Beatrice Bettazzi