73337 - PEDAGOGIA DELLE FAMIGLIE E DELLE DIFFERENZE DI GENERE

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Uguaglianza di genere

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - legge i fenomeni familiari nell'ottica del superamento del paradigma della normalità/devianza e alla luce del rispetto della complessità e del polimorfismo che contraddistingue le famiglie di oggi; - conosce le peculiarità delle le famiglie contemporanee considerando le variabili storiche, sociologiche, economiche, demografiche; - individua i nuovi bisogni e le nuove domande che nascono nei contesti familiari contemporanei, per ripensare le coordinate educative, teoriche e metodologiche, che meglio si prestano a sostenere il compito genitoriale; - definisce le buone pratiche funzionali a sostenere le competenze dei genitori in tema di educazione dei figli; - conosce i principali modelli di relazione scuola-famiglie nonché le reciproche rappresentazioni, influenze, le azioni e le conflittualità, ecc.; - ipotizza strategie peri instaurare una relazione cooperativa tra educatori e genitori; - conosce la storia del pensiero sul genere nel Novecento: sia i cambiamenti più rilevanti (dal punto di vista culturale, sociale, ecc) sia gli autori, le teorie e i movimenti culturali che hanno influenzato maggiormente il mondo dell'educazione; - conosce i principali modelli di intervento educativo che hanno 'tradotto' conoscenze e pregiudizi sui generi in prassi quotidiane, soprattutto nei contesti rivolti alla prima infanzia; - identifica come i contesti educativi - siano essi servizi sociali e socio-sanitari, servizi culturali, ricreativi, sportivi - ripetano/producano stereotipi, pregiudizi, categorizzazioni sui generi; - conosce i processi e gli elementi coinvolti nella costruzione dell'identità di genere a partire dalla prima infanzia; - ravvisa le modalità con cui il mondo della cultura e dell'informazione creano le categorie di "femminile" e di "maschile" per le bambine e i bambini; - progetta e realizza percorsi educativi rivolti ai soggetti che si rivolgono ai servizi educativi, sociali, culturali finalizzati alla promozione di una molteplicità di atteggiamenti e comportamenti nei confronti dei ruoli e delle relazioni di genere; - utilizza una pluralità di linguaggi e strategie per decostruire i propri e altrui stereotipi di genere, legati al paradigma dominante della disgiunzione e della riduzione; - progetta e gestisce percorsi culturali rivolti ai servizi per la prima infanzia - alle bambine e ai bambini, alle famiglie, alle educatrici, ecc. - finalizzati alla valorizzazione, al tempo stesso, della singolarità (di ciascuno) e della pluralità (di vissuti) insite nella costruzione del genere; - stimola e sostiene un'educazione al cambiamento culturale rivolta all'intera comunità, anche attraverso iniziative e opere di divulgazione; - esercita funzioni critiche e metariflessività nei confronti della conoscenza disciplinare e della propria capacità di conoscenza, avvalendosi delle categorie del paradigma della complessità; - sa fare riferimento alla più recente letteratura nazionale e internazionale sull'argomento, pedagogica e non solo, al fine di integrare le nuove acquisizioni e partecipare attivamente al dibattito sulla qualità dell'educazione ai generi.

Programma/Contenuti

L'insegnamento analizza le teorie educative e i principali modelli educativi che si sono occupati, e si occupano oggi, della differenza di genere in ambito italiano, europeo, internazionale. Si propone, dunque, di far conoscere le problematiche inerenti la Pedagogia di genere e l'Educazione di genere - il livello teorico e quello operativo - e i loro intrecci. Inoltre, l'insegnamento é centrato sulla finalità di introdurre una conoscenza adeguata dei fenomeni familiari contemporanei, al fine di impostare una relazione cooperativa con le famiglie nei servizi educativi.

Il corso si svolgerà nel II semestre (a partire da Febbraio 2019), presso la sede di Bologna del Dipartimento di Scienze dell'Educazione.

Testi/Bibliografia

 

ATTENZIONE: il presente programma si riferisce all'a.a. 2018-19, l'esame può essere sostenuto solo a partire da Giugno 2019.

Il programma è identico per frequentanti e non frequentanti e prevede lo studio di tre testi:

1) A. M. Venera (a cura di), Genere, educazione e processi formativi. Riflessioni teoriche e tracce operative, Edizioni Junior, Parma 2014.
Occorre studiare esclusivamente:
- par. 1.3 "Educazione alle differenze di genere nei percorsi educativi" 
- par. 1.4 "L'importanza della formazione di genere per educatrici, educatori e insegnanti"
- par. 2.3.1 "La cornice teorica di riferimento"
- tutto il par. 2.4 "Alcune questioni aperte" (da p. 41 a p. 53)
- tutto il cap. 4 "Genere e identità: la costruzione del maschile e del femminile nella società complessa"
- tutto il cap. 5 "Esperienze di genitorialità non eterosessuali"
- tutto il cap. 6 "Le pari opportunità sui banchi di scuola"
- tutto il cap. 7 "Stereotipi di genere, pubblicità e infanzia. Quale immaginario"
- tutto il cap. 8 "Giochi, giocattoli e genere"
- tutto il cap. 9 "Quando i cartoon "insegnano" le differenze di genere"
- tutto il cap. 10 "Fare e disfare il genere in educazione: spunti teorici e buone prassi educative"
- tutto il cap. 14 "Giochiamo alla pari: gioco e differenze di genere
- tutto il cap. 15 Che genere di storie?"
- tutto il cap. 19 "Parole di parità" 

2) Pedagogika, "Legami in cambiamento e nuove famiglie", Anno XVII, n°1, 2013, Stipes Edizioni, da pagina 9 a pagina 74

 

3) Contini M. (a cura di), Dis-alleanze nei contesti educativi, Carocci, Roma, 2012, capitoli 1-2 (da pag 21 a 48)

 

 

Per gli studenti di precedenti a.a.

Studentesse e studenti che avevano l'insegnamento in altri anni accademici hanno diritto di portare, a loro scelta, il programma dell'anno in cui dovevano sostenere l'esame ("vecchio") oppure quello attuale "nuovo". La scelta spetta al singolo studente/essa. Tuttavia, in vista dell'esame, occorre segnalare se si desidera mantenere il "vecchio" programma, affinché possa essere predisposta una prova scritta ad hoc.  
Si segnala inoltre che i programmi degli anni passati sono ancora visualizzabili nel sito di Ateneo: nella pagina "Insegnamenti" è presente, in alto, una "tendina" con i diversi a.a.

Metodi didattici

Il corso prevede: lezioni frontali; esercitazioni pratiche; ideazione e costruzione di progetti educativi; lavori in piccolo e grande gruppo che prevedono la partecipazione attiva di studentesse e studenti; analisi di casi, discussioni guidate; proiezione di documentari e video.

 

Il materiale didattico presentato a lezione NON viene messo a disposizione dello studente.

 

Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame consiste in una prova scritta. Per quanto possa sembrare inconsueto, l'insegnamento è suddiviso in due moduli. Trattandosi appunto di un corso integrato (ovvero un corso unitario ma diviso in due sezioni tematiche), la prova è unica e i due moduli devono sempre essere sostenuti contestualmente.
L'esame prevede alcune domande sul programma del “modulo 1” e alcune domande sul programma del “modulo 2”.

I voti dei due moduli e quello finale sono espressi in trentesimi. Poiché il corso dura 48 ore, il voto finale è calcolato con una media ponderata dei voti ottenuti nei due moduli, in relazione alle ore di insegnamento del modulo 1 (36 ore) e del modulo 2 (12 ore).

La prova verifica la conoscenza PUNTUALE dei testi.

La prova del “modulo 1” (Pedagogia di genere, docente: Leonelli) consta di tre domande aperte: la prima "vale" 14 punti, la seconda 10 punti, la terza 6 punti. La prima domanda ha carattere epistemologico. La seconda domanda richiede una breve presentazione di un tema saliente nei contesti educativi; la terza riguarda la definizione di un concetto.

• La prova del "modulo 2" (Pedagogie delle famiglie: docente Gigli) consiste in 10 domande di cui 8 quiz a risposta chiusa e 2 domande a risposta aperta sintetica (max 15 righe).

Alcune precisazioni: 

- Il tempo a disposizione per la prova è 1 ora e 30 minuti.

- L'esame deve essere tenuto in lingua italiana.

- La modalità degli esame è identica per frequentanti e non frequentanti.

- Durante la prova non è possibile uscire dall'aula.

- Non è ammesso l’uso di: libri, appunti, supporti informatici. I telefonini vanno tenuti spenti e riposti in borse/zaini/ecc. allocati vicino alla cattedra.

- Il voto  finale viene caricato direttamente su Almaesami e può essere confermato o rifiutato (entro un mese).

- Le votazioni dell'esame - distinte nei due moduli - sono reperibili per conoscenza collegandosi a "Materiali didattici" nel sito di Leonelli.

- Il tempo di correzione è fissato a massimo 21 giorni lavorativi.

- E' possibile prendere visione del compito e chiedere chiarimenti prendendo appuntamento con la docente spedendo una mail. 

- In osservanza al Regolamento della Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, NON sono previsti pre-appelli di esame e neppure appelli straordinari per i laureandi. Gli esami si tengono solo all'interno delle date del calendario didattico approvato dalla Scuola.

- Per sostenere la prova d'esame è necessaria l'iscrizione tramite Almaesami, nel rispetto inderogabile delle scadenze previste. Coloro che non riuscissero ad iscriversi per problematiche tecniche entro la data prevista, sono tenuti a comunicare tempestivamente (e comunque prima della chiusura ufficiale delle liste di iscrizione) il problema alla Segreteria Didattica.

 

STUDENTI ERASMUS:

Il programma è uguale.

La prova d'esame è in ITALIANO scritto.

La prova d'esame dura 1 ora e 30 minuti.

Le caratteristiche della prova verranno fornite a lezione.

Strumenti a supporto della didattica

Computer, videoproiettore, internet

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Silvia Leonelli

Consulta il sito web di Alessandra Gigli