32860 - STORIA DELLE TEORIE DELL'INFANZIA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente: - conosce e comprende lo sviluppo storico delle principali teorie pedagogiche, psicologiche e didattiche sull'infanzia; - conosce l'evoluzione storica delle principali tipologie di servizi per l'infanzia, presenti nel contesto regionale, nazionale ed anche europeo; - conosce le principali linee di sviluppo storico in merito alla condizione infantile, della maternità e della famiglia, in riferimento al contesto sociale culturale italiano ed europeo; - utilizza le conoscenze storico-educative per costruire progetti educativi, nonché percorsi didattici, in riferimento ai principali modelli psicologici e pedagogici; - dimostra padronanza delle principali tematiche di storia dell'educazione di genere, per poter costruire percorsi non discriminanti, bensì in grado di valorizzare le diverse potenzialità individuali; - conosce la storia dei diversi modelli di servizi per la prima e seconda infanzia per monitorare l'adeguatezza del modello proposto rispetto alle richieste e ai cambiamenti culturali e sociali; - è in grado di applicare le linee fondamentali della metodologia della ricerca storico-educativa per aggiornare e approfondire ulteriori studi.

Programma/Contenuti

Il programma prevede lo studio delle principali teorie ed esperienze educative rivolte all'infanzia, dal Settecento ad oggi, in rapporto al contesto storico-sociale e istituzionale.

Testi/Bibliografia

Per lo studio del quadro di riferimento storico, lo studio dei seguenti autori e indirizzi di pensiero: J. Locke, Rousseau, Froebel, Pestalozzi, F. Aporti, R. Owen, Il positivismo italiano ed europeo, sorelle Agazzi, Montessori, Decroly, Dewey, Bruner. Se il manuale (Avalle, Cassola, Maranzana, Cultura pedagogica, La Storia; Paravia, Torino, 2000) non fosse disponibile può essere adottato qualsiasi altro testo che consenta l'approfondita conoscenza degli autori richiesti.

Sulla storia dei nidi lo studente dovrà studiare le seguenti parti del volume di D. Caroli, Per una storia dell'asilo nido in Europa tra Otto e Novecento, Milano, Franco Angeli, 2014: introduzione; la nascita e la diffusione delle crechès in Francia (pp. 9-81); la diffusione delle crechès in Italia (pp. 199-346). Il volume di T. Pironi, L. Zucchi, Maria Montessori al nido. tra storia e attualità, Edizioni Jiunior, 2018. E inoltre: Di Giandomenico, M. C. Iavicoli, Osservare per ripensare il contesto materiale. L'esperienza del Centro Nascita Montessori, nel volume L. Balduzzi, T. Pironi, l'osservazione al nido. una lente a più dimensioni per educare lo sguardo, Franco angeli, 2017, pp. 188-202.

Per l'approfondimento degli argomenti è considerata parte integrante del programma d'esame lo studio delle slide presentate a lezione e consultabili sul sito Alm@Dl [mailto:Alm@Dl] .

Metodi didattici

Lezioni frontali con dibattito; utilizzo di power point.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Esame scritto nella formula del saggio breve e con la proposta di quattro questti. Tempo richiesto di 90°.
I criteri utilizzati per la valutazione della prova fanno riferimento ai seguenti indicatori: 1. capacità di analizzare un testo e di elaborare le singole parti in modo sintetico ed esaustivo  2. di argomentare con chiarezza concettuale, salvaguardando i riferimenti teorici 3. di supportare e arricchire la trattazione anche con proposte e sottolineature emerse negli incontri in aula.
La verifica dell'apprendimento e dell'acquisizione delle conoscenze avviene tramite lo svolgimento di una prova scritta della durata di 90 minuti. Essa consiste in 4 quesiti a cui si dovrà rispondere nella formula del saggio breve. L'obiettivo dell'esame è quello di accertare le competenze di analisi e di comprensione dei testi, valutando la capacità di concettualizzazione e di argomentare in modo organico i contenuti appresi. Particolarmente valutate saranno le capacità dello studente di sapersi muovere all'interno delle fonti e del materiale bibliografico al fine di saper individuare in essi le informazioni utili che gli permettano di illustrare gli aspetti ed ambiti culturali propri della disciplina. Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione, congiunta alla loro utilizzazione critica, la dimostrazione del possesso di una padronanza espressiva e di linguaggio specifico saranno valutati con voti di eccellenza. La conoscenza per lo più meccanica e/o mnemonica della materia, capacità di sintesi e di analisi non articolate e/o un linguaggio corretto ma non sempre appropriato porteranno a valutazioni discrete;  lacune formative e/o forma lessicale inappropriata condurranno a voti che non supereranno la sufficienza. lacune formative, lessico inappropriato e scorretto, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici, offerti durante il corso, non potranno che essere valutati negativamente.

Strumenti a supporto della didattica

Presentazione di video o filmati inerenti al programma.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Tiziana Pironi