77795 - LABORATORIO DI SECURITY

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso prevede l'approfondimento degli strumenti teorici ed operativi necessari ad analizzare un contesto organizzativo dal punto di vista della sicurezza delle persone e dei beni, in modo da consentire agli studenti di apprendere le differenti modalità di approccio all'analisi e alla valutazione dei rischi, di comprendere il nesso esistente tra caratteristiche dei beni da proteggere, le minacce e le contromisure da adottare, di conoscere ed utilizzare le tecnologie e i dispositivi di controllo più recenti. Tali seminari potranno avere ad oggetto il rapporto tra videosorveglianza ed ordine pubblico, l'analisi dei sistemi biometrici correlati alla sicurezza dell'identità, lo studio della sicurezza delle reti e dei sistemi informatici, il falso documentale, la sicurezza nell'ambito dei trasporti. Al termine del corso, lo studente è in grado di fare propri il funzionamento delle principali tecnologie di sicurezza e di conoscere le principali metodologie impiegate per lo studio dei fenomeni devianti e delle fattispecie criminali.

Programma/Contenuti

Il corso è diviso in due moduli, ciascuno composto di 20 ore di lezione. Un modulo è tenuto dal dott. Andrea Forlivesi e l'altro dalla dott.ssa Sandra Sicurella.

Il corso si svolge nel I semestre (da settembre a dicembre 2018)

 

Modulo dott. Andrea Forlivesi 

La prima parte del ciclo di lezioni riguarderà la security aziendale e, in particolare, la gestione dei rischi, elemento questo fondamentale per l’elaborazione di efficaci strategie di protezione di beni e persone da minacce di natura criminosa. In particolare, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Analisi dei concetti che stanno alla base dell’attività di sicurezza: security, safety, rischio, minaccia, sicurezza attiva e passiva, gestione delle emergenze. Questi concetti verranno analizzati in un’ottica sistemica, secondo cui ogni elemento che concorre all’elaborazione di piani di security può avere piena efficacia solo se posto in piena interazione e integrazione con gli altri.
  • Cenni sull’evoluzione della security: come è nata e come si è evoluta in rapporto all’evoluzione dell’economia e della società, dalla pura protezione fisica alla sicurezza informatica.
  • Le fasi di individuazione, valutazione e trattamento dei rischi nella security aziendale. La gestione del rischio è un processo fondamentale per l’elaborazione di programmi di sicurezza efficaci. Verranno quindi analizzate le tre fasi di individuazione, valutazione quantitativa e qualitativa e gestione vera e propria dei rischi, attraverso l’analisi e la discussione di casi pratici di security aziendale.

La seconda parte riguarderà la norma UNI ISO 31.000 sulla gestione del rischio: cosa prescrive la norma, quale è l’idea di fondo, come viene “pensata” la gestione dei rischi nell’ambito di un’organizzazione. Questa norma rappresenta il punto di riferimento per ogni tipo di attività all’interno di una azienda, poiché ogni attività è intrinsecamente “rischiosa”.

La terza parte del corso si focalizzerà su alcune tematiche specifiche della sicurezza, sempre in un’ottica di tipo pratico-operativo, con lo scopo di applicare i concetti acquisiti durante le prime due parti del ciclo di lezioni alla realtà dei fatti. In particolare, verranno trattati i seguenti argomenti:

  • Analisi e discussione di alcuni casi: modus operandi del criminale, fattori che hanno favorito il verificarsi degli episodi criminosi, mancanze nel sistema di sicurezza.
  • La sicurezza negli eventi pubblici (manifestazioni, concerti, feste, ecc.) alla luce della nuova normativa, con particolare riferimento alle minacce terroristiche.
  • La gestione delle emergenze: la capacità di un’azienda di “sopravvivere” a una crisi è fondamentale e impegna tutte le figure professionali coinvolte al suo interno, poiché deve essere trattata a 360 gradi: organizzazione, comunicazione, immagine, aspetti legali.

Il corso avrà un taglio pratico-operativo e tratterà casi specifici, con la finalità di calare il più possibile gli studenti nella realtà della security aziendale.

Modulo dott.ssa Sandra Sicurella

  1. La sicurezza in ambito urbano: l'argomento verrà affrontato, con la partecipazione attiva degli studenti, secondo diversi punti di vista:
  • Breve riferimento alle teorie classiche al fine di inquadrare le problematiche emergenti in ambito urbano
  • Approfondimenti tematici e dibattiti con esperti.

Testi/Bibliografia

Dispense e materiale didattico a cura dei docenti.

Si consiglia la lettura dei seguenti contributi:

Forlivesi A., Criminalità, rischio e sicurezza. Analisi e prospettive, CLUEB, Bologna, 2002. Disponibile in e-book sul sito www.mondadoristore.it . 

Bianchini E., Sicurella S., Progettazione dello spazio urbano e comportamenti criminosi, «RIVISTA DI CRIMINOLOGIA, VITTIMOLOGIA E SICUREZZA», 2012, anno VI, numero I, pp. 74 - 90

Bianchini E., Sicurella S., Gis: un nuovo strumento per la ricerca in criminologia e vittimologia, in: Criminologia e vittimologia: metodologia e case studies, Bologna, Minerva, 2011, pp. 149 - 179

La lettura non è obbligatoria, ma serve esclusivamente ad approfondire la conoscenza degli argomenti che verranno trattati durante il corso.

Metodi didattici

  • La frequenza al corso di "Laboratorio di Security" è obbligatoria, gli studenti sono pertanto tenuti a frequentare almeno il 70% delle ore previste (totale 40 ore) a prescindere dalla suddivisione in moduli.
  • La metodologia del corso è partecipativa e collettiva.
  • Le lezioni frontali saranno integrate con discussioni di gruppo, visione di  materiale multimediale e presentazioni individuali o di gruppo in aula.

Modalità di verifica dell'apprendimento

  • Modulo dott. A. Forlivesi: Progetto scritto di security relativo a un sito industriale, culturale, scolastico o sanitario. Questo progetto dovrà essere redatto sulla base delle indicazioni metodologiche impartite durante il corso, e sarà focalizzato sull’attività di risk management, con particolare riferimento alle fasi di individuazione, analisi e trattamento dei rischi.
  • Modulo dott.ssa S. Sicurella: al fine di ottenere l’idoneità, gli studenti che, in base al numero di frequentanti, verranno suddivisi in gruppo, dovranno realizzare un progetto didattico nell’ambito della sicurezza urbana, seguendo un approccio basato su una metodologia integrata. Potranno scegliere un argomento da approfondire (percezione di insicurezza/degrado urbano/rapporti con le istituzioni/investigazioni private/partecipazione dei cittadini, etc.) e scegliere un luogo della città di Forlì sul quale concentrare le proprie riflessioni per essere in grado di coniugare gli aspetti teorici appresi con una modalità operativa di intervento. Una volta realizzato il progetto, precedentemente concordato con il docente, dovranno presentare in aula, con l’ausilio di strumenti digitali, il lavoro svolto.

Strumenti a supporto della didattica

Presentazioni power point, riproduzioni audio-video.

Materiale integrativo consegnato lezione (articoli, bibliografia,)

Nel corso delle lezioni verrà presentato del materiale didattico che sarà messo a disposizione degli studenti sul sito: iol.unibo.it

 

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Sandra Sicurella

Consulta il sito web di Andrea Forlivesi