33175 - ALLESTIMENTO E MUSEOGRAFIA I

Scheda insegnamento

  • Docente Sandro Pittini

  • Crediti formativi 4

  • SSD ICAR/16

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Lo studente dovrà acquisire la conoscenza del formarsi dell’idea di spazio interno in architettura secondo la nota affermazione di Le Corbusier dove “un esterno è sempre un interno”. Al concetto di spazio interno vengono riconosciuti gli elementi fondativi specifici sia del progetto come delle formulazioni teoriche espresse nel corso del tempo, con particolare riferimento alla grande esperienza del novecento. Lo studente dovrà giungere ad individuare, tramite un’esercitazione di tipo analitico - progettuale, la compatibilità di un luogo, chiaramente definito nel suo valore identitario storico/architettonico, con la configurazione stabile di uno spazio organizzato per fini allestitivo - narrativo in relazione all’oggetto esposto e alla dimensione percettiva del fruitore.

Contenuti

Museografia e museologia sono discipline che sottendono due diversi approcci allo stesso tema: la prima è intesa quale descrizione dei contenuti del museo in termini di spazi e arredi finalizzati all’ostensione delle opere, e compare già all’inizio del diciottesimo secolo. La seconda è intesa quale scienza dell’organizzazione delle collezioni e dei musei ed è di più recente istituzione. Le due discipline sono interconnesse, anche se svolgono ruoli e compiti nettamente distinti, entrambe finalizzate alla conservazione, la valorizzazione e l’ostensione di determinati oggetti / fatti.

Il corso si occupa della museografia vista come attività specificatamente progettuale, capace di definire gli spazi interni od esterni di un sistema di ambiti – luoghi pensati non solo per finalità esclusivamente espositive.

Nell’attuale recente dibattito la museografia supera il limitato compito di portare ad una corretta soluzione l’apparato ostensivo quale che sia “bacheca” o “pannello descrittivo”, la sua dimensione progettuale acquista contorni sempre più ampi ed incerti superando i limiti dell’edificio per assumere una dimensione urbana e territoriale con il preciso intento di realizzare musei in situ. Si intende indagare attorno all’idea di museo diffuso dove l’esposizione e la conservazione sono radicate ai luoghi, ai contesti, ai siti in cui le opere si sono prodotte, al fine di realizzare musei nei luoghi, in una sorta di processo di appropriazione culturale del territorio attraverso l’istituto museale.

La recente museografia, inoltre, assume su di sé un ulteriore compito di mediazione tra discipline assai distanti come quella archeologica e quella architettonica, e ancora tra la cultura progettuale e quella conservativa. E’ momento di sintesi mulitidisciplinare e multiscalare.

Testi/Bibliografia

Essenziale

Titolo/ Il Museo degli anni ‘80

Autore: F. Minissi

Editore/ Edizioni Kappa, 1983

Note: Anche se non attuale costituisce ancora un’esauriente e puntuale definizione degli ambiti che costituiscono il sistema Museo

Titolo/ Il museo, tempio della memoria

Autore/I : R. Schaer

Editore/ Universale Electa, Gallimard, 1986

Note: Agile esposizione che chiarisce la formazione e lo sviluppo dell’istituzione Museo

Titolo/ Il Museo Moderno

Autore/i : L. Basso Peressut

Editore/ Lybra immagine, 2005

Note: Esauriente e aggiornato saggio sulla grande esperienza del ‘900

Titolo/ Il museo italiano

Autore/i –: A. Huber con contributi di M. Mulazzani

Editore/ Lybra immagine 1997

Note: Indispensabile strumento di conoscenza riguardo all’esperienza italiana del “museo interno”

Metodi didattici

Sono previste una serie di lezioni che illustreranno alcune tematiche afferenti alla museografia ed indirizzate a far acquisire allo studente le necessarie relazioni tra gli aspetti teorici e i momenti operativi della disciplina.

Con il supporto di alcuni exempla si indagherà attorno ad alcuni fondamentali aspetti, quali: il percorso come narrazione, lo spazio dell’opera d’arte, la luce come rivelatrice e generatrice dell’architettura, il rapporto tra progetto e testo antico, le tecniche ostensive.

Durante il corso si svolgerà un’esercitazione progettuale direttamente connessa con i temi sopra esposti condotta da singoli studenti o da gruppi composti al massimo da due persone

Modalità di verifica dell'apprendimento

La prova d’esame verte sull’illustrazione e la discussione del progetto elaborato dagli studenti, tenendo conto del percorso formativo svolto da ciascuno all’interno del corso, dando particolare valore allo strumento del modello e del disegno.

Ogni studente dovrà dimostrare attraverso lo studio analitico dei luoghi e la proposta progettuale la maturità di approccio riguardo al rapporto tra antico e nuovo, tra progetto e preesistenza. Dovrà dimostrare una buona capacità espositiva chiarendo in modo efficace i temi di progetto assunti e sviluppati coerentemente con le altre discipline coinvolte come il calcolo strutturale, le tecnologie dei materiali, l’architettura del paesaggio, l’archeologia.

Strumenti a supporto della didattica

Per le lezioni si utilizzeranno i normali strumenti per l’esposizione e l’illustrazione degli argomenti tramite la proiezione di immagini con pc.

Molta importanza assumono anche i testi e le bibliografie che verranno fornite alla fine della lezioni.

E’ previsto un viaggio di studio per conoscere direttamente alcuni casi studio recentemente realizzati.

Sono previsti più visite guidate dal docente all’area di progetto per verificare l’efficacia delle scelte progettuali.

Durante lo sviluppo dell’esercitazione progettuale si intende dare molta importanza alla verifica diretta attraverso l’uso del disegno e del modello.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Sandro Pittini