48295 - COMPOSIZIONE ARCHITETTONICA E URBANA

Scheda insegnamento

  • Docente Francesco Saverio Fera

  • Crediti formativi 4

  • SSD ICAR/14

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Parità di genere Città e comunità sostenibili Consumo e produzione responsabili

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il lavoro di laurea condotto dagli studenti ha come obiettivo la musealizzazione di alcuni siti archeologici individuati all'interno dell'ambito territoriale emiliano-romagnolo. Il corso fornisce gli strumenti metodologici per la messa a punto di un sistema di fruizione mediante un percorso articolato e coerente dei reperti rinvenuti in contesti urbani o rurali. La conoscenza storica e archeologica dei siti unita all’analisi delle condizioni materiale dei reperti è presupposto fondamentale di partenza. Il corso è, inoltre, finalizzato al recupero, alla conservazione e protezione dei manufatti archeologici con l’utilizzo di strutture che siano capaci di assolvere al loro compito rispondendo alle norme di conservazione esistenti. Gli studenti alla fine del corso acquisiscono le conoscenze necessarie per poter intervenire nella complessità della realtà urbanizzata o comunque antropizzata, densa di stratificazioni e sovrapposizioni.

Contenuti

Il laboratorio di laurea si sviluppa nel secondo semestre a partire dal mese di marzo 2019 per svilupparsi in forma intensiva fino alla prima metà del mese di luglio per complessive 16 settimane.

Il LdL è composto dai seguenti moduli:

- Composizione Architettonica e urbana, 4 CFU = 48 ore;

- Allestimento e Museografia, 4 CFU = 48 ore;

- Architettura strutturale, 6 CFU = 72 ore;

- L'Arte di costruire, 2 CFU = 24 ore.

La ricerca condotta dagli studenti laureandi avrà come obiettivo la musealizzazione di alcuni siti archeologici individuati all'interno dell'ambito territoriale emiliano-romagnolo e marchigiano. La ricerca dovrà quindi dare delle possibili risposte riguardo alla conoscenza storica e archeologica dei siti, alla condizione materiale dei reperti, al loro recupero, conservazione e protezione, alla loro fruizione all'interno di un percorso articolato e coerente, alla possibilità di un intervento di archeologia sperimentale, al tema del frammento inteso sia alla scala del reperto minuto sia alla scala urbana, alla definizione di ambiti espositivi, al tema delle soglie temporali, al sistema degli spazi per la didattica, i laboratori sperimentali, i laboratori e i depositi archeologici, le aree di ristoro, al sistema degli accessi, alle tecniche ostensive.

Gli studenti laureandi condurranno il lavoro di ricerca singolarmente o in gruppo composto al massimo da due persone. Nel caso di gruppi si dovranno definire chiaramente gli apporti dei singoli.

Il metodo di lavoro consiste nel giornaliero impegno in aula per la elaborazione di tavole di analisi e di studi progettuali condotti attraverso disegni e plastici coordinati con la docenza. Alla elaborazione si affianca lo studio delle fonti e dei testi critici riguardanti gli argomenti trattati nel laboratorio o indicati dalla docenza, attraverso l'analisi comparativa di progetti o realizzazioni affini ai temi indagati.

E' previsto uno o più viaggi di studio per la presa visione diretta delle più recenti e aggiornate realizzazioni riguardanti soluzioni affini all'argomento specifico del Laboratorio.

 NOTA

Per un'ulteriore approfondimento dei temi sopra indicati è auspicabile la partecipazione al Seminario Internazionale di Museografia – Premio Internazionale di Architettura e Archeologia “Giambattista Piranesi” che si svolge in Villa Adriana a Tivoli ogni anno nelle prime due settimane del mese di settembre. Il Corso di Laurea in Architettura dell'Ateneo di Bologna, riconosce agli studenti partecipanti 4 crediti formativi. Per maggiori approfondimenti sul Seminario Internazionale si può consultare il sito www.premiopiranesi.gmail.com

Testi/Bibliografia

Una bibliografia specifica verrà fornita nel corso delle lezioni. 

Testi di riferimento:

Etienne-Louis Boulée, Architecture. Essai sur l'art; a cura di H. Rosenau:Boullée's Treatise on Architecture, Alec Tiranti, London, 1953; a cura di L.-M. Pérouse de Montclos: Etienne-Louis Boullée Architecture. Essai sur l'art, Paris, 1968 (comprende altri scritti di Boullée); tr. it. Architettura Saggio sull'arte, introduzione di Aldo Rossi, Padova, 1967, pp. 72-74.

Antoine-Chrysostome Quatremère de Quincy, Dictionnaire d'Architecture, Encyciopédie méthodique, I, Paris, 1789; 2 voll, 1832; tr. it.: Dizionario Storico di Architettura, Fratelli Negretti, Mantova, 1842-1844, voceMonumento, pp. 143-144; voce Galleria, pp.  ulteriore traduzione italiana parziale a cura di Valeria Farinati e Georges Teyssot, Dizionario storico di architettura. Le voci teoriche, Marsilio, Venezia, 1985, p. 234.

Claude-Nicolas Ledoux, L'architecture considérée sous le rapport de l'art, des moeurs et de la législation, Paris, 1804; una seconda edizione postuma con l'aggiunta di altre tavole, a cura di Daniel Ramée, fu pubblicata nel 1847; rist. anast; in 2 voll. di entrambe le edizioni: Paris, 1961; rist. anast. dell'ed. 1804: Hildesheim, 1980, Nördlingen, 1981.

Jean-Nicolas-Louis Durand, Recueil et parallèle des édifices de tous genre, anciens et modernes, Paris, 1800 (ed. accresciuta a cura di J. g. Legrand:Raccolta e parallelo delle fabbriche classiche di tutti i tempi..., Venezia, 1833).

Paul Planat, Encyclopedie de l'architecture et de la construction, voll. V,  parte 2ª, Aulanier et C.ie, Paris, 1889-92 . voce Musée vol. V, pp. 736-746 eMuseum vol. V, pp. 746-753.

Julien Guadet , Elements et théorie de l'architecture , Paris 1901 - 04, u.e. 1929 - 30, vol. 2, capitolo VII, Les edifices d'instruction publique, pp. 327-379.

Daniele Donghi, Manuale dell'architetto, voll. 10, UTET, Torino, 1905-1935, vol.II, Parte I, Sez. V, pp. 1-208.

Luciano Semerani,, Dizionario, critico illustrato delle voci più utili all'architetto moderno, C.E.L.I., Faenza, 1993, voce Museo, pp. 114-125.

Nikolaus Pevsner, A History of building types, Washington D.C., 1976, ed italiana Storia e caratteri degli edifici, Palombi, Roma, 1986, pp.137-167.

Luca Basso-Peressut (a cura di), I luoghi del museo. Tipo e forma tra tradizione e innovazione, Arsenale, Roma, 1985.

Virgilio Vercelloni, Museo e comunicazione culturale, Jaka Book, Milano, 1994.

Patrizia Montini Zimolo, L'Architettura del Museo con scritti e progetti di Aldo Rossi, Città Studi Edizioni, Milano, 1995.

Frances A. Yates, L' arte della memoria, Einaudi, Torino, 1996.

Metodi didattici

L'insegnamento di Composizione architettonica e urbana è di 4 CFU pari a 48 ore. Il corso sarà organizzato in due parti, la prima di ricerca teorica, la seconda di messa in atto delle nozioni apprese nella prima mediante la redazione di un progetto.

Nella prima parte si terranno una serie di lezioni teoriche e di illustrazione di esempi significativi. Alle lezioni si affiancheranno incontri periodici con i singoli studenti ed alcuni seminari collettivi sullo stato di avanzamento dei lavori a cui potranno partecipare anche docenti esterni. Bibliografie su temi specifici, verranno fornite settimanalmente. Agli allievi, nella prima parte del corso, si chiederà di studiare un'architettura realizzata ad uso museo o di un sito archeologico musealizzato. Si chiederà quindi di ridisegnarne le parti mediante l'uso di piante, sezioni e prospetti, per cercare di comprenderne le relazioni gerarchiche esistenti o il rapporto tra luoghi pubblici della città e il sito archeologico stesso. Nella seconda parte, lo studente dovrà redigere un progetto su di una determinata area assegnata per la musealizzazione di un sito archeologico.

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il LdL è composto dai seguenti moduli: Composizione Architettonica e urbana, 4 CFU = 48 ore; Allestimento e Museografia, 4 CFU = 48 ore; Architettura strutturale, 6 CFU = 72 ore; L'Arte di costruire, 2 CFU = 24 ore e la verifica finale è sviluppata in un'unica prova.

Per il conseguimento dell'idoneità al Laboratorio di Laurea, ogni studente dovrà sviluppare un tema progettuale afferente lo specifico disciplinare proposto al laboratorio “Architettura per l'Archeologia", mediante la presentazione di elaborati grafici e scritti atti a illustrare la proposta progettuale in modo compiuto.

La conoscenza storica e archeologica dei siti nonché l’analisi delle condizioni materiali dei reperti sarà verificato in sede di idoneità. Il progetto finale dovrà attuare il recupero, la conservazione e la  protezione dei manufatti archeologici con l’utilizzo di strutture che siano capaci di assolvere al loro compito rispondendo alle norme di conservazione esistenti.

Saranno, inoltre, parte integrante della verifica conclusiva le esercitazioni assegnate dai docenti dei distinti apporti disciplinari.

Strumenti a supporto della didattica

Il materiale didattico presentato a lezione sarà messo a disposizione in formato elettronico tramite la piattaforma digitale a disposizione degli studenti del Corso di Laurea. Username e password sono riservati agli studenti iscritti all’Università di Bologna. Tale materiale dovrà essere stampato e portato a lezione.

Le attrezzature, tavoli e armadietti dell’aula del laboratorio sono a disposizione degli allievi del corso dal Lunedì al Venerdì nei normali orari di apertura della struttura.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Francesco Saverio Fera