45208 - POLITICHE DELLA SICUREZZA

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso si propone di fornire le conoscenze necessarie per analizzare i processi di insicurezza urbana ed approfondire le problematiche relative alla prevenzione e al contenimento del crimine. Al termine del corso, lo studente deve essere in grado di svolgere una corretta diagnosi delle problematiche devianti e criminali presenti all’interno delle realtà urbane e di sapere individuare ed utilizzare, tra le strategie di sicurezza esistenti, quelle maggiormente idonee ed efficaci.

Programma/Contenuti

Il corso intende affrontare la tematica della sicurezza da molteplici punti di vista. Infatti, il concetto di sicurezza, che occupa da qualche decennio un posto centrale nei dibattiti politici, sociali e mediatici, è stato analizzato tramite differenti teorie che, di volta in volta, hanno cercato di spiegare questa emergenza e di mettere in evidenza le sue cause.  

L’evolversi della criminalità comune e organizzata comporta un maggior grado di vulnerabilità per tutte quelle realtà pubbliche e private che producono ricchezza di tipo economico, culturale o di altro tipo. Di conseguenza la sicurezza diventa centrale e fondamentale e si presenta come un problema complesso, a volte di difficile interpretazione e soluzione, a causa della molteplicità dei fattori in gioco, delle esigenze di budget e della necessità di adeguarsi continuamente alle diverse richieste che sono in rapporto anche al manifestarsi di nuove forme di criminalità e di altri eventi dannosi.

Quindi, i poteri pubblici, ma anche il settore privato delle imprese, hanno sviluppato programmi di diversa natura, facendo ricorso a differenti professionalità, al fine di rispondere alla domanda, reale o indotta, di sicurezza. Numerose organizzazioni ed enti pubblici e privati hanno assegnato alla sicurezza settori specifici delle proprie attività. Pensiamo, ad esempio, alle aziende di trasporti pubblici, alla grande distribuzione, ai musei, alle biblioteche, alle scuole, alle municipalità, alle associazioni di volontariato.

Il corso, pertanto, è strutturato come un lavoro di équipe che vede la partecipazione di esperti che analizzeranno il concetto di sicurezza sulla base della propria prospettiva.

 

Il corso si svolge nel I semestre (da settembre a dicembre 2018).

Testi/Bibliografia

1) Tonellotto M., La sicurezza nelle organizzazioni. Un approccio socio-criminologico alla security aziendale, FrancoAngeli, Milano, 2017.

2) Bianchini E., La sicurezza nei luoghi del sapere. Biblioteche e musei dell'Università di Bologna: security management, Bonomo Editore, Bologna, 2017.

3) Cennamo A., Veratti D., "L’organizzazione dello spazio e la percezione della paura nelle politiche della sicurezza urbana.Il muro nei processi di inclusione (ed esclusione) sociale in Brasile e in Italia", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 1, gennaio-aprile 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_cennamo-veratti_2012-01.pdf

4) Viano E., "Globalization, the Information Society and New Crimes: the Challenge for the XXI Century", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 2, maggio-agosto 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_viano_2012-02.pdf

5) Batella W., Ribeiro Lopes C.J., "Organizzazione spaziale e reti comunitarie come strategie di contrasto alla criminalità urbana", in Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 3, settembre-dicembre 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_batella-ribeirolopes_2012-03.pdf

6) Lourenço N., "Città, violenza urbana e sentimento di insicurezza", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VI, n. 3, settembre-dicembre 2012, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_lourenco_2012-03.pdf

7) Balloni A., "Il contributo delle scienze criminologiche per la formazione degli esperti nel settore della sicurezza", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VII, n. 1, gennaio-aprile 2013, disponbile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_balloni_2013-01.pdf

8) Bisi R., "Scienze criminologiche e spazio urbano", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_bisi_2014-01.pdf

9) Sette R., "Società sicure e mutamento sociale: possibili sfide per il futuro", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_sette_2014-01.pdf

10) Parmentier S., "Urban Security and Prevention of Victimisation: Some Reflections on the Occasion of the Bologna World Crime Forum", Rivista di Criminologia, Vittimologia e Sicurezza, vol. VIII, n. 1, gennaio-aprile 2014, disponibile al link: http://www.vittimologia.it/rivista/articolo_parmentier_2014-01.pdf

  

Per gli studenti frequentanti la preparazione dell'esame avviene sulla base degli appunti delle lezioni e del materiale consigliato e analizzato durante le lezioni medesime.

Metodi didattici

La metodologia del corso è partecipativa e collettiva.

Le lezioni frontali delle docenti saranno alternate ed integrate con discussioni di gruppo, visione di materiale multimediale e presentazioni in aula individuali e/o di gruppo da parte degli studenti sugli argomenti trattati.

La frequenza non è obbligatoria, ma è vivamente consigliata. Poiché il corso prevede il coinvolgimento attivo dello studente, la frequenza alla lezioni (certificata da almeno il 70% delle presenze) è necessaria per poter svolgere il programma di esame "per frequentanti".

Modalità di verifica dell'apprendimento

La verifica del livello di preparazione dello studente avverrà secondo modalità differenziate tra studenti frequentanti e non frequentanti.

In particolare, gli studenti non frequentanti dovranno sostenere una prova scritta riguardante le tematiche affrontate nei volumi e negli articoli indicati in bibliografia.L'obiettivo della prova è quello di valutare sia l'apprendimento dei contenuti da parte dello studente che la sua capacità di rielaborazione e di argomentazione. La prova si comporrà di tre domande aperte a ciascuna delle quali sarà attribuito un massimo di dieci punti. Per lo svolgimento della medesima verranno assegnati novanta minuti.

La capacità dimostrata dallo studente di saper contestualizzare le conoscenze socio-criminologiche acquisite nell’ambito delle “politiche di sicurezza”, la capacità critica unita all’impiego di un linguaggio appropriato rispetto alla specificità della disciplina e lo sforzo di approfondimento daranno luogo a valutazioni di eccellenza. La mera conoscenza mnemonica, l’utilizzo di un linguaggio corretto, l’inadeguata capacità critica e di collegamento tra le tematiche analizzate determineranno una valutazione discreta, mentre l’incapacità di utilizzare un linguaggio appropriato, la presenza di alcune lacune formative in un contesto di minimale conoscenza dei temi trattati determinerà una valutazione sufficiente. La mancata padronanza della materia, lacune formative evidenti e severe, il linguaggio non appropriato daranno luogo a valutazioni negative.

Per gli studenti frequentanti la verifica dell’apprendimento avverrà mediante prove che consisteranno in esercitazioni, lavori di gruppo, verifiche scritte e partecipazione alle discussioni in aula sulle tematiche affrontate durante lo svolgimento delle lezioni ed aventi ad oggetto la specificità che il tema “politiche della sicurezza” può assumere in differenti contesti.

Strumenti a supporto della didattica

PC e videoproiettore.

Durante le lezioni verrà presentato del materiale didattico che sarà messo a disposizione degli studenti sul sito web:

https://iol.unibo.it/course/view.php?id=23048

Il materiale didattico presentato a lezione non è sostitutivo dei testi/articoli di riferimento, ma integrativo di questi e costituisce una guida per una migliore comprensione degli argomenti da studiare.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Raffaella Sette