17270 - SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Fame zero Ridurre le disuguaglianze Consumo e produzione responsabili

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il corso è incentrato sulle principali dimensioni sociologiche del concetto di cultura e comunicazione, con particolare riferimento al processo di convergenza tecnologica che ridefinisce i confini tra i diversi media nella società globale. Al termine del corso, lo studente sa applicare i principali strumenti teorici e metodologici della sociologia della cultura e della comunicazione alla tematica dell'identità globale e dei conflitti di potere nella società in rete (network society).

Programma/Contenuti

L'insegnamento di Sociologia dei processi culturali e comunicativi ha come finalità quella di fornire allo studente le conoscenze di base circa i cambiamenti strutturali della società sotto l'aspetto dei mutamenti nei valori e modelli di vita da un lato e nelle pratiche comunicative dall'altra.

Nel suo insieme, il corso si propone di fornire allo studente i principali strumenti teorici e metodologici utili alla ricerca nell'ambito della sociologia della cultura e della comunicazione, avendo come filo conduttore l'esposizione critica delle principali teorie sociologiche classiche e contemporanee.

Il primo modulo presenta una introduzione alla sociologia dei processi culturali e comunicativi, sotto il profilo teorico, a partire dai classici. Si prenderà in considerazione il rapporto tra cose, norme, valori, credenze e simboli per esplorare il concetto di cultura e la natura dei suoi legami con il mondo sociale, in una prospettiva globale.

Sulla base di questo apparato teorico, il corso mira ad affrontare in maniera originale una tematica spinosa: il diritto alla mobilità, con particolare riferimento alle rappresentazioni che di esso ci offrono i media e al rapporto in essere tra economia, politica ed etica.

Attraverso schemi analitici propri della ricerca sociologica, il corso esplora nessi e contraddizioni del processo di globalizzazione e localizzazione, non come fenomeni opposti, ma come facce della stessa medaglia. Mettendo a fuoco i fenomeni contemporanei del turismo e della migrazione, il corso esplora mobilità e assenza di mobilità come i due poli contrapposti della società contemporanea, evidenziando come il processo di compressione spazio-temporale degli ultimi 50 anni ha fatto sì che lo spazio si rimpicciolisse fino a diventare un “villaggio globale”, creando un’esperienza eccitante per alcuni (turisti) e frustrante per altri (migranti).

Da un lato, si analizzerà come i meccanismi simbolici di distinzione di classe legati al viaggio provochino lo sviluppo di una economia espansiva che fa del turismo un’industria pesante per le infrastrutture che usa, le materie prime che sfrutta e dilapida, l’inquinamento che produce. Problematizzando la figura del turista e le pratiche simboliche da questo messe in atto, si esploreranno limiti e potenzialità di un fenomeno ormai centrale nella nostra epoca.

Dall’altro, si analizzeranno i meccanismi per cui il diritto di migrare, per quanto teorizzato fin dal XVIII secolo da filosofi e giuristi internazionali come fattore essenziale dello sviluppo umano e presupposto per una cittadinanza mondiale, rimane ancora privilegio di quanti sono in cima alla gerarchia sociale.

Muovendo dalla distinzione proposta da Bauman tra turisti e vagabondi (da intendersi: i migranti, gli sfollati, i richiedenti asilo, o comunque persone vulnerabili costrette alla dimensione locale), uno l’alter ego dell’altro, il corso mette a fuoco come a questa libertà o meno di movimento corrispondono politiche e pratiche che segnano un confine, fisico, simbolico ed etico al contempo.

Infine, si analizzerà come i media contribuiscono a demarcare i confini presenti nella società contemporanea e a definire lo statuto di quanti li attraversano. Spingendo il limen dello schermo oltre i confini, a volte favorendo reti internazionali che si impegnano in nome di una comune umanità per promuovere una cittadinanza cosmopolita, altre reiterando infelici stereotipi sul diverso che incitano alla discriminazione e legittimano la costruzione di muri, i media si configurano come finestre che danno la possibilità di sapere cosa stia succedendo dall’altra parte del mondo, ma non per questo ci offrono gli strumenti adeguati per comprendere la diversità e disuguaglianza, né tanto meno per sentirci responsabili di questa.

Testi/Bibliografia

Il corso si basa sullo studio dei seguenti testi, che costituiranno materia d'esame:

Griswold W., Sociologia della cultura, il Mulino, Bologna, 2005

D'Eramo M., Il selfie del mondo. Indagine sull'età del turismo, Feltrinelli, Milano, 2017

Wihtol de Wenden C., Il diritto di migrare, Ediesse, Roma 2015

Musarò P., Black Mirror: The National Anthem. Arte, media e dissoluzione della democrazia, in Between, vol. IV, n. 8, 2014, pp. 1-21

Musarò P., Diversamente umani: realtà e retorica dell’umanitarismo, in Musarò P, Parmiggiani P. (a cura di), Media e migrazioni: etica, estetica e politica della narrazione umanitaria, FrancoAngeli, Milano, 2014, pp. 43-61

Musarò P., Confine liquido, in Giordana E. (a cura di), Sconfinate. Terre di Confine e Storie di Frontiera, Rosenberg & Sellier, Torino, 2018, pp. 147 - 157

Musarò P., Taxi o ambulanze del mare? Politiche dell’immagine nella crisi dei migranti nel Mediterraneo, con Paola Parmiggiani, in Fausto Colombo e Maria Francesca Murru (a cura di), Iconismo e potere. Politiche dell’immagine nell’era digitale, Problemi dell'Informazione – 1/2018, pp. 87-113

Un libro a scelta tra i seguenti:

Bauman Z., Stranieri alle porte, Laterza, Bari, 2016

Abrahamian A. A., Cittadinanze in vendita, laNuovafrontiera, Roma, 2017

Sciortino G., Rebus immigrazione, il Mulino, Bologna, 2017

Ulteriori indicazioni bibliografiche integrative verranno fornite a lezione.

Solo per chi non avesse una buona base di sociologia, consiglio come lettura propedeutica e/o da farsi durante l’attività formativa: 

 Jedlowski Paolo, Il mondo in questione, Carocci, Roma, 2009, Cap. 1-7, 10-14.

 Giddens A., Sutton P.W., Fondamenti di sociologia, il Mulino, Bologna, 2014, cap. 1-8, 10 e 13.

 


Metodi didattici

Il corso privilegia un approccio basato sulla didattica partecipativa e attiva. La didattica è svolta con lezioni ex cathedra con utilizzo di supporti tecnologici, seminari di approfondimento, incontri di discussione su casi empirici, esercitazioni pratiche, visione e analisi di spezzoni di film, documentari e spot pubblicitari sui temi del corso. La lezione frontale sarà integrata da approfondimenti e da confronti diretti con i problemi e con sperimentazioni innovative. Agli studenti sarà richiesto un ruolo molto attivo, attraverso discussioni in classe, analisi di case studies, lavori di gruppo cooperativi da elaborare fuori dagli orari di lezione e presentare poi in classe.

Modalità di verifica dell'apprendimento

I metodi per valutare il livello di preparazione dello studente consistono in un colloquio orale sui testi indicati nella bibliografia del corso volto a testare le capacità dello studente circa l'analisi, la critica e il controllo complessivo della disciplina.

Per gli STUDENTI FREQUENTANTI - che hanno realizzato e presentato il lavoro di gruppo assegnato in classe - la verifica dell'apprendimento consiste in: 2 prove intermedie (una a metà e una a fine corso), discussioni periodiche in classe, esercitazioni e lavori di gruppo che avranno carattere valutativo e serviranno come strumento di controllo dell'apprendimento individuale rispetto al percorso compiuto in aula. Il programma di esame è indicativamente simile a quello dei non frequentanti.

I frequentanti che abbiano raggiunto la sufficienza alle prove intermedie possono registrare il voto (iscrivendosi all'appello e senza necessaria presenza fisica durante la registrazione) oppure decidere di sostenere l'orale su tutto il programma. Chi ha raggiunto la sufficienza in una delle due prove intermedie può sostenere l'orale sulla parte risultata insufficiente o non sostenuta per assenza. Non è possibile rifiutare solo parte del voto.

Particolarmente valutate saranno le capacità dello studente di sapersi muovere all'interno delle fonti e del materiale bibliografico al fine di saper individuare in essi le informazioni utili che gli permettano di illustrare gli aspetti ed ambiti culturali propri della disciplina. Nello specifico, i criteri adottati per la valutazione dell'apprendimento sono: conoscenza del programma di esame; capacità di sviluppo autonomo delle argomentazioni; capacità di descrivere e illustrare fenomeni, processi istituzionali, dinamiche micro e macro studiate dalla sociologia dei processi culturali e comunicativi; capacità di collocazione empirica delle generalizzazioni teoriche; capacità di affrontare una riflessione di tipo sociologico su aspetti e processi di trasformazione della società contemporanea.

Nello specifico, verrà valutata:

partecipazione attiva in classe: 10%

esercitazioni e lavori di gruppo 20%

verifiche scritte al termine di ogni parte fondamentale del programma 70%

Si considera superato l'esame solo nel momento in cui tutti i requisiti sono stati soddisfatti.

 

Strumenti a supporto della didattica

Gli strumenti didattici sono di carattere orale e tecnologico e lavoro di gruppo.
Per la preparazione dell'esame, allo studente è richiesta la preparazione dei testi indicati.
Verrà fornita un'ampia bibliografia per coloro che intendono approfondire la materia. 

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Pierluigi Musarò