73767 - PROGETTO E CONSERVAZIONE ATTIVA DI PAESAGGI E SPAZI APERTI STORICI

Scheda insegnamento

  • Docente Filippo Piva

  • Crediti formativi 2

  • SSD ICAR/15

  • Modalità didattica Convenzionale - Lezioni in presenza

  • Lingua di insegnamento Italiano

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Il modulo si propone di fornire ai laureandi gli strumenti culturali ed operativi per confrontarsi con il progetto e la conservazione attiva di spazi aperti a tutte le scale di intervento (dal giardino storico al paesaggio, a siti, aree e parchi archeologici) con particolare riferimento alla lettura interpretativa della complessità spaziale e temporale dei luoghi, alla riattivazione dei diversi sistemi di relazioni esistenti (storiche, culturali, percettive, produttivo-funzionali, ecologiche ed ambientali) e alla gestione progettuale delle componenti vegetali e minerali.

Programma/Contenuti

Il Laboratorio di Laurea: Progetto, Storia e Restauro (C.I.16 CFU, ore 192) è costituito oltre al modulo/insegnamento caratterizzante di Restauro (6 CFU,72 ore) da un modulo/insegnamento di:

- Nuove tecnologie per il rilievo del costruito (2CFU, 24 ore);

- Estetica del Paesaggio (2CFU, 24 ore);

- Consolidamento dell'edilizia storica (2CFU, 24 ore);

- Progetto e conservazione attiva di paesaggi e spazi aperti storici (2CFU, 24 ore);

- Composizione architettonica/museografia (2CFU, 24 ore);

1. Indirizzi culturali

La Convenzione Europea del Paesaggio (Firenze, 20 ottobre 2000) definisce con il termine “Paesaggio” una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall’azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni, e con “Salvaguardia dei paesaggi” indica le azioni di conservazione e di mantenimento degli aspetti significativi o caratteristici di un paesaggio, giustificate dal suo valore di patrimonio derivante dalla sua configurazione naturale e/o dal tipo d’intervento umano; inoltre con “Pianificazione dei paesaggi” indica le azioni fortemente lungimiranti, volte alla valorizzazione, al ripristino o alla creazione di paesaggi.

La Convenzione delinea gli intenti culturali da perseguire e il progetto e la conservazione attiva dei paesaggi e degli spazi aperti sono volti a cogliere e raccontare la storia, i mutamenti e l’identità di un luogo in continuo divenire, accompagnando i processi evolutivi del territorio senza congelarlo in un tempo definito arbitrariamente, ma evidenziando anche le potenzialità sociali, economiche e ecologiche e coinvolgendo la sensibilità e gli interessi della collettività.

2. Obiettivi formativi

Nell’ambito di un percorso formativo integrato che comprende il contributo coordinato con le altre discipline del Laboratorio, il corso si propone di fornire strumenti culturali e metodologie operative per il progetto e la conservazione attiva di spazi aperti a tutte le scale di intervento (dal giardino storico al paesaggio, alle aree e ai parchi archeologici) con particolare riferimento all’analisi delle componenti del paesaggio e delle stratificazioni culturali e agricolo-forestali, attraverso un approccio metodologico scientifico in situ e l’approfondimento delle associazioni botaniche e dell’ecologia vegetale come strumenti d’interpretazione storica e contemporanea, coadiuvati dallo studio dei legami tra uomo e vegetazione (etnobotanica) e delle rappresentazioni artistiche (fitoiconologia). Verranno affrontate, tramite l’analisi di esempi progettuali internazionali, esperienze in cui l’architettura del paesaggio ha permesso la valorizzazione, la comprensione e la fruibilità del bene culturale. Il metodo didattico evidenzierà l’importanza della conoscenza della componente vegetale e minerale del paesaggio come pure dell’approccio ecologico, biologico e storico-archeologico allo studio della copertura vegetale, finalizzati al progetto di valorizzazione dei siti archeologici e dei beni culturali.

Testi/Bibliografia

Per la bibliografia generale si rimanda a quella del laboratorio

Tessa Matteini, Paesaggi del tempo. Documenti archeologici e rovine artificiali nel disegno del giardino e del paesaggio, Alinea, Firenze, 2009.

AA.VV., Archeologie e paesaggi del quotidiano, Architettura del Paesaggio n° 29, rivista di AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio), Paysage Editore, Milano, 2013

Franco Cambi, Manuale di Archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti, Carocci Editori, Roma, 2011

Emilio Sereni, Storia del paesaggio agrario italiano, Laterza Editori, Roma-Bari, 1961

Carlo Tosco, Il paesaggio storico. Le fonti e i metodi di ricerca, Laterza Editori, Bari, 2009

Giulia Caneva (a cura di), La Biologia vegetale per i beni culturali Vol. II. Conoscenza e Valorizzazione, Nardini Editore, Firenze, 2005

Pierre Grimal, I giardini di Roma antica, Garzanti libri, 2000

Luigi Latini, Tessa Matteini, Manuale di coltivazione pratica e poetica. Per la cura dei luoghi storici e archeologici nel Mediterraneo, Il Poligrafo, 2017

Metodi didattici

Lezioni frontali, revisioni congiunte con gli altri docenti, sopralluoghi

Modalità di verifica dell'apprendimento

Il Laboratorio di Laurea: Progetto, Storia e Restauro (C.I.16 CFU, ore 192) è costituito oltre al modulo/insegnamento caratterizzante di Restauro (6 CFU,72 ore) da un modulo/insegnamento di:

- Nuove tecnologie per il rilievo del costruito (2CFU, 24 ore);

- Estetica del Paesaggio (2CFU, 24 ore);

- Consolidamento dell'edilizia storica (2CFU, 24 ore);

- Progetto e conservazione attiva di paesaggi e spazi aperti storici (2CFU, 24 ore);

- Composizione architettonica/museografia (2CFU, 24 ore);

L'esame del Laboratorio di Laurea: Progetto, Storia e Restauro comprende la verifica dell'apprendimento dei contenuti di tutti i moduli/insegnamenti che compongono il Corso Integrato e si svolge in una unica prova di esame.

La valutazione sarà effettuata sulla base del lavoro svolto nel corso del laboratorio presentata nella esposizione finale del progetto.

All'interno del Laboratorio di Laurea si terrà una verifica di idoneità durante la quale lo studente dovrà essere in grado di argomentare, coadiuvato da tavole di analisi ed inquadramento paesaggistico, con una sua valutazione critica il contesto e la complessità spaziale e temporale dei luoghi in cui si troverà ad operare.

Lo studente dovrà dimostrare di aver recepito gli strumenti culturali ed operativi per confrontarsi con il progetto e la conservazione attiva di spazi aperti a tutte le scale di intervento, anche tramite la gestione progettuale delle componenti vegetali e minerali.

Strumenti a supporto della didattica

Materiale didattico: il materiale didattico presentato a lezione viene messo a disposizione dello studente in formato elettronico tramite internet. 

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Filippo Piva