31611 - CULTURA E LETTERATURA PERSIANA 2

Scheda insegnamento

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente approfondisce la conoscenza dei principali generi e indirizzi della prosa persiana, anche in rapporto al contesto storico-culturale, e ne studia lo sviluppo dal periodo classico al periodo Qajar.

Programma/Contenuti

La cultura di lingua "persiana" alle soglie della modernità: Iran, Afghanistan, Asia Centrale nei secoli XVIII, XIX e XX.

Ci si propone di offrire un profilo culturale e storico del mondo iranico visto nel suo complesso in un periodo che segna il passaggio tra gli imperi dell'"islam maturo" e le vicende storiche più recenti segnate dalla presenza occidentale e dai controversi riflessi del colonialismo, che assume nel contesto iranico tratti particolari.

Contenuti specifici

Si presuppone che lo studente abbia già una conoscenza generale della cultura islamica, e una qualche conoscenza globale della storia moderna in senso complessivo. Si tenterà un approfondimento del mezzo linguistico, cioè della "lingua neopersiana", veicolo di espressione di una importante letteratura: di entrambe si ritengono già più o meno noti alcuni elementi di base.


Testi/Bibliografia

Il materiale utile è naturalmente molto vasto. Si indicano qui di seguito alcuni testi di riferimento generale: sono quasi tutti consultabili in Biblioteca; alcuni potranno essere messi a disposizione (in originale o fotocopie) da parte del docente:

Come riferimento generale The Cambridge History of Iran. From Nadir Shah to the Islamic Republic, a cura di P. AVERY, G. HAMBLY, Ch. MELVILLE, Cambridge, Cambridge University Press, Vol. 7°, 1991. Si tratta di un volume complessivo, che copre teoricamente l'intero ambito della civiltà iranica moderna nel suo complesso, ed è ricchissimo di riferimenti bibliografici, anche se ovviamente necessita di aggiornamenti.

Letterariamente l'epoca che si è scelto di prendere in considerazione vede una qualche differenziazione della produzione in lingua "persiana" tra Persia, Afghanistan e Asia Centrale: non disponiamo di vere e proprie sintesi letterarie complete su questo periodo scritte in lingua italiana. Qualche lettura potrà essere fatta - tenendo conto di esigenze attitudini e interessi dei vari studenti - anche essere in lingua persiana o in altre lingue.

Tra le letture che potranno essere occasione di esame e di approfondimento delle caratteristiche grammaticali e sintattiche del "persiano" dell'epoca si propongono autori di prosa, e anche poeti come Qa'ani di Shiraz (Persia, sec. XIX); Molto interessante e unico nel suo genere è il libro di viaggio attorno al mondo (varie edizioni dagli anni '60 in poi) nella metà degli anni '50 del 1900 dei fratelli motociclisti persiani 'Abdallah e 'Isà Omidvar, testo che si presta anche a un buon esercizio grammaticale sulla lingua moderna. Per l'Afghanistan, Mahmud Tarzi (Letterato, poeta e personalità politica della prima metà del 1900); Per l'Asia centrale moderna ottocentesca di espressione persiana (che localmente si chiama "tagico") è importante la figura di Ahmad Donish, letterato e pensatore dai tratti innovativi.

Queste sintesi letterarie, volutamente scelte anche in lingue straniere, possono essere utilizzate in base anche delle diverse capacità di lettura degli studenti: i seguenti sono i testi ormai "classici" in materia:

A. PIEMONTESE, Storia della Letteratura persiana, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1970, 2 voll., di cui è da tenere presente il secondo.

J. RYPKA, History of Iranian Literature, Doordecht, 1968. Si tratta di una grande opera collettiva, di cui vanno eventualmente consultate le pp. 305-418 e 480-605, che, opera di J. Bechla e J. Marek, sono in particolare dedicate alla cultura cosiddetta "tagica", ossia al "persiano d'Asia centrale", e alla letteratura persiana d'India.

G. SCARCIA, Divano Occidentale. Un millennio di poesia persiana, Roma, Viella, 2017.

F. MACHALSKI, La litterature de l'Iran contemporain, Wroclaw, 1965-1980, in 3 volumi. Tratta quasi esclusivamente di poesia. Il il terzo volume contiene una antologia di tradizioni.

H. KAMSHAD, Modern persian prose literature, Cambridge (U.K.), Cambridge University Press, 1967.

B. ALAVI, Geschichte und Entwicklung der Modernen Persischen Literatur, Berlin, 1964: volume d'insieme opera di uno studioso persiano lui stesso scrittore e critico letterario che fu lungamente attivo in esilio nell'allora DDR.

Utile manuale di storia letteraria con qualche elemento antologico e prezioso materiale di orientamento bibliografico è M.J. YA'HAQQI,  Manuale di letteratura e saggistica persiana contemporanea, a cura di N.A. Kashani e R. Mauriello, Civitavecchia, Ponte 33, 2018. 

Specifico testo collettivo sull'Iran moderno, e non solo è

F. MARDANI (a cura di), Il Giardino e il Torrente. Sguardi alla letteratura persiana contemporanea, Roma, Aracne Editrice, 2016. Sono gli "Atti" di un convegno internazionale tenuto a Bologna nel 2015: i saggi proposti costituiscono un panorama della "iranicità" moderna e contemporanea con riferimento anche a cose afghane e tagiche.

Un recente e specifico studio incentrato sul mondo dell'"Iran esterno" è il volume Iranian Languages and Literatures of Central Asia from the eighteenth century to the present, a cura di M. DE CHIARA e E. GRASSI, Paris, Association pour l'avancement des Etudes Iraniennes, 2015.

Sul mondo letterario e culturale dell'"Iran esterno", si veda il recente e prezioso lavoro di E.GRASSI Introduzione alla letteratura tagico-persiana (1870-1954). Dalla cultura letteraria persiana di Bukhara al canone letterario tagico-sovietico, Napoli, Università degli Studi di Napoli "l'Orientale", Series Minor, 2017, con importante e aggiornata bibliografia.

Per possibili studenti di madre lingua, o comunque in grado di leggere un libro scritto in persiano, si ricorda il testo (in 2 volumi) di YA. ARIYANPOUR, Az Saba ta Nima. Tarikh-e 150 sal-e adab-e farsi, Teheran, Sherkat-e sahami-ye ketabha-ye jibi, 1975, di cui esistono varie edizioni e ristampe: è in sostanza una dettagliata storia letteraria dell'Iran in epoca post-classica.

Nota: eventuali studenti non frequentanti (comportamento tendenzialmente scoraggiato) possono prendere contatto con il docente per concordare programmi e consultazioni bibliografiche alternative. Tutto ciò però in congruo anticipo rispetto alla data degli esami.


Metodi didattici

Ove opportuno saranno proposte letture di testi tenute da persone di madre lingua. Si richiama l'utilità di seguire gli incontri previsti nell'ambito delle attività dei seminari, che costituiscono titolo per il riconoscimento didattico previsto dalla normativa vigente. Questi incontri consistono in lezioni specifiche tenute da docenti esterni dedicate a tematiche attinenti al corso e di interesse per chi lo seguirà.


Modalità di verifica dell'apprendimento

L'esame orale consisterà nell'accertamento delle conoscenze previste dal corso (argomenti trattati a lezione, studi assegnati per la preparazione autonoma, manuale della disciplina, eccetera).

Il raggiungimento da parte dello studente di una visione organica dei temi affrontati a lezione e delle conoscenze previste per la disciplina congiunta alla loro utilizzazione critica, il possesso di padronanza espressiva e di linguaggio specifico, sia scritto sia orale, saranno valutati con voti di eccellenza.

Una conoscenza mnemonica della materia e capacità di sintesi e di analisi articolate in un linguaggio corretto, ma non sempre appropriato, porteranno a valutazioni discrete.

Lacune formative e/o linguaggio inappropriato, seppur in un contesto di conoscenze minimali del materiale d'esame, condurranno a voti che non supereranno la sufficienza.

Lacune formative, linguaggio inappropriato, mancanza di orientamento all'interno dei materiali bibliografici previsti dal corso saranno valutati negativamente.


Strumenti a supporto della didattica

Potranno essere utilizzati strumenti informatici più o meno sofisticati (video, scritture al computer) o decisamente tradizionali (diapositive, materiali cartacei, riproduzioni da manoscritti). Si ricorda inoltre che una parte specifica della complessiva tematica (denominata persiano 3B, per il valore di altri 6 crediti didattici) è oggetto di corso autonomo tenuto da studioso di madre lingua.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Maurizio Silvio Pistoso