06490 - GLOTTODIDATTICA

Scheda insegnamento

SDGs

L'insegnamento contribuisce al perseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell'Agenda 2030 dell'ONU.

Istruzione di qualità Ridurre le disuguaglianze

Anno Accademico 2018/2019

Conoscenze e abilità da conseguire

Al termine del corso lo studente conosce le teorie descrittive dell'apprendimento di una lingua seconda e l'evoluzione delle metodologie che più influenzano le attuali pratiche di insegnamento e apprendimento linguistico. Tali conoscenze gli permettono di operare una riflessione sui propri meccanismi di acquisizione e di valutare criticamente i percorsi didattici più praticati. È in grado, quindi, sul piano della prassi didattica, di individuare e scegliere gli aspetti tecnico-metodologici che caratterizzano i percorsi di insegnamento/apprendimento linguistico: la programmazione e la progettazione, la gestione del processo e del gruppo, la valutazione delle competenze, l’analisi e l’uso di tecnologie educative multimediali.

Programma/Contenuti

Il corso si propone di introdurre le conoscenze teoriche e le competenze pedagogiche necessarie ai futuri insegnanti di lingua, conducendo gli studenti a comprendere i processi e le variabili che incidono sull'apprendimento e sull'insegnamento delle lingue straniere moderne.

Si affronteranno in primo luogo le principali teorie relative l'apprendimento delle lingue materne e non materne, per poi soffermarsi su alcune ipotesi acquisizionali che, tra tutti i fattori coinvolti nell’imparare una lingua, sottolineano l’importanza di quelli micro-sociali (ad esempio, qualità dell’input linguistico e dell’interazione, dinamiche comunicative) e macro-sociali (tra cui, apprendimento linguistico e identità, usi plurilingui e partecipazione sociale).

In un secondo momento, dopo aver esplorato le coordinate storiche della teoria glottodidattica attraverso un excursus dei principali approcci e metodi, si approfondirà il processo didattico preso nei suoi aspetti fondamentali: l'analisi dei bisogni comunicativi dei discenti, gli obiettivi didattici, la definizione del curricolo e l'elaborazione del sillabo, le attività e le tecniche, gli atti di insegnamento, il ruolo dell’interazione in classe.

Infine, si introdurrà una riflessione critica sulle mete educative dell’apprendimento e dell’insegnamento linguistico, esplorando il dibattito internazionale in merito all’educazione linguistica interculturale (il rapporto tra lingua e cultura, la nozione di ‘competenza comunicativa interculturale’, ecc.).

Testi/Bibliografia

  • Chini, M. & Bosisio, C. (2014), Fondamenti di Glottodidattica: apprendere e insegnare le lingue oggi, Roma: Carocci. [integrale] [334 pp.];
  • Nuzzo, E. & Grassi, R. (2016), Input, output e interazione nell’insegnamento delle lingue, Torino: Bonacci-Loescher. [integrale] [160 pp.];
  • Ellis, R. (2015), Understanding Second Language Acquisition. II ed., Oxford: Oxford University Press. [Capitolo 2 “Age and second language acquisition”; Capitolo 3 “Psychological factors and second language acquisition”; Capitolo 9 “Social aspects of second language acquisition”] [12 pp. + 25 pp. + 34 pp.];
  • Borghetti, C. (2016), Educazione linguistica interculturale: Origini, modelli, sviluppi recenti, Roma/Bologna: Caissa Italia. [Parti I e III] [96 pp.].

Letture ulteriori per studenti frequentanti e non-frequentanti

Innanzitutto, si intende per ‘frequentante’ lo studente che ha seguito almeno il 70% delle lezioni.

  • Per gli studenti frequentanti lo studio delle diapositive proiettate a lezione è parte integrante del programma d’esame (le slide sono scaricabili da Insegnamenti Online);
  • In aggiunta ai testi d’esame precedenti, agli studenti non frequentanti è richiesto lo studio di:
  1. King, K. A. & Mackey, A. (2008), L’acquisizione linguistica, Bologna: Il Mulino. [integrale] [pp. 122].
  2. Borghetti, C. (2018), “Otto criteri per analizzare la dimensione (inter)culturale dei manuali di lingua: il caso dell’italiano L2/LS”. In Tabaku Sörman, E., Torresan, P., & Pauletto, F. (a cura di), Paese che vai, manuale che trovi, Firenze: Cesati, pp. 81-100 [19 pp.].
  3. La lettura delle diapositive del corso è vivamente consigliata.

Letture di approfondimento consigliate (facoltative)

  • Consiglio d’Europa (2002 [2001]), Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue: apprendimento, insegnamento, valutazione, Firenze: La Nuova Italia.
  • Council of Europe (2017), Common European Framework of Reference for Languages: Learning, teaching, assessment: Companion Volume with New Descriptors, Strasbourg: Council of Europe [vedi il documento QUI].
  • GISCEL (1975) “Dieci tesi per l'educazione linguistica democratica” [vedi il documento QUI].
  • Masini, F. & Grandi, N. (2017) (a cura di), Tutto ciò che hai sempre voluto sapere sul linguaggio e sulle lingue, Roma/Bologna: Caissa Italia.

Metodi didattici

Lezioni frontali e attività laboratoriali (analisi di lezioni di lingua videoregistrate, relazioni in classe su piccoli lavori di ricerca autonoma, progettazione di unità didattiche).

Modalità di verifica dell'apprendimento

L’esame consiste nella stesura di una tesina e in un successivo colloquio orale.

  • Per accedere al colloquio orale, gli studenti sono tenuti a presentare una tesina di una decina di pagine che comporti l’approfondimento autonomo di uno dei temi d’esame attraverso letture specialistiche ulteriori. Si consiglia di consultarsi con la docente una volta individuato l’argomento di interesse. Quanto alle norme redazionali, si chiede di attenersi alle indicazioni del Vademecum della Scuola di Lingue e, per quanto riguarda il sistema citazionale, di seguire quello denominato ‘autore-data’; il documento è consultabile QUI. N.B. È necessario inviare gli elaborati via mail alla docente con almeno una settimana di anticipo rispetto all’appello a cui si intende iscriversi; va da sé che il rispetto di questa scadenza è tassativo, pena l’esclusione dall'esame stesso.
  • Il colloquio orale mira a valutare le conoscenze e le competenze maturate dallo studente in relazione agli aspetti teorici e pratico-progettuali che caratterizzano la glottodidattica.

Criteri di valutazione:

La tesina verrà valutata in accordo ai seguenti criteri:

  • coerenza testuale (inclusa la rispondenza tra titolo, obiettivi dell’elaborato e temi trattati);
  • chiarezza dell’argomentazione e leggibilità del testo;
  • grado di approfondimento del tema trattato;
  • appropriatezza terminologica;
  • pertinenza delle fonti consultate rispetto all’oggetto trattato (in rifermento anche al grado di affidabilità e all’aggiornamento);
  • correttezza e cura formale (anche rispetto alle scelte di formattazione).

Durante il colloquio orale verranno valutati:

  • completezza dei contenuti acquisiti;
  • capacità di sintesi e di argomentazione;
  • appropriatezza terminologica;
  • grado di autonomia nell’analisi dei fenomeni acquisizionali e glottodidattici.

Strumenti a supporto della didattica

Nel corso di ogni lezione vengono proiettate alcune diapositive; gli studenti potranno scaricarle con cadenza settimanale da  Insegnamenti Online. Le attività di tipo laboratoriale prevedono l’impiego di supporti aggiuntivi, tra cui materiali stampati (griglie di analisi, questionari, ecc.), siti web e risorse elettroniche per l’insegnamento delle lingue.

Orario di ricevimento

Consulta il sito web di Claudia Borghetti