- Docente: Luisa Mazzeo
- Crediti formativi: 6
- SSD: L-ANT/10
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Bologna
-
Corso:
Laurea in
Storia (cod. 0962)
Valido anche per Laurea in Lettere (cod. 0958)
Conoscenze e abilità da conseguire
Al termine del corso lo studente possiede le informazionidi baseper capire la complessità della ricerca archeologica moderna, facendo riferimento alle più attuali strategiedello scavo stratigrafico, dellaricognizione preliminare e dell'analisi territoriale, delleanalisi scientifiche che contribuiscono alla ricostruzione del passato. Possiede le basi teoriche per saper intervenire con competenza nelle diverse situazioni di indagine. Sa come applicare le metodiche in precedenza considerate e seguire criticamente lo svolgimento di vari tipi di ricerca nella loro evoluzione dal lavoro sul campo all'edizione dei risultati. Sa comunicare in forma orale e scritta in accordo con lo statuto scientifico della disciplina ed è in grado di apprendere da esperti di campi diversi.
Contenuti
Le fasi della ricerca archeologica (con cenni di storia della ricerca): dallo sviluppo dell'archeologia stratigrafica all'archeologia del paesaggio come mezzo di ricostruzione del popolamento antico. I metodi della ricognizione archeologica: foto aerea, metodi geofisici di prospezione, survey. Cartografia e documentazione nelle diverse fasi della ricerca. Stratigrafia e tecniche dello scavo, con riferimento aivari tipi di intervento: siti pluristratificati, necropoli, rinvenimenti subacquei. La documentazione e il diagramma stratigrafico. Cronologia relativa e cronologia assoluta; metodi di datazione. Metodi scientifici per lo studio del passato e per la ricostruzione storica. La conservazione, la tutela e l'edizione. I reperti archeologici come fonte diretta di primaria importanza. Archeologia della produzione e del commercio in età romana: finalità e metodi dello studio dei luoghi di produzione e dei materiali nei contesti di scavo, sia terrestri che subacquei.
Testi/Bibliografia
* Programma per i frequentanti *: 1) A.
CARANDINI, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico,
Torino 1991 o 1996. oppure C. TRONCHETTI, Metodo e strategie dello
scavo archeologico, Roma 2003. 2) F. CAMBI, N. TERRENATO,
Introduzione all'archeologia dei paesaggi, Roma 1994, oppure F.
CAMBI, Manuale di Archeologia dei paesaggi, Roma 2011.3)
Unalettura a scelta tra quelle sotto indicate o tra quelle
che saranno proposte durante il Corso.
** Programma per i non frequentanti ** 1) A. CARANDINI, Storie dalla terra. Manuale di scavo archeologico, Torino 1991 o 1996. oppure C. TRONCHETTI, Metodo e strategie dello scavo archeologico, Roma 2003. 2) F. CAMBI, N. TERRENATO, Introduzione all'archeologia dei paesaggi, Roma 1994 oppure F. CAMBI, Manuale di Archeologia dei paesaggi, Roma 2011. 3) C.RENFREW, P. BAHN, L'essenziale di archeologia, Bologna2009. 4)Due letture a scelta tra quelle sotto indicate.
Altra bibliografia di riferimento per approfondimenti o sostituzioni di letture : G. ALVISI, La fotografia aerea nell'indagine archeologica, Roma 1989; R. FRANCOVICH, D. MANACORDA (a cura di), Lo scavo archeologico: dalla diagnosi all'edizione, III ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in Archeologia, Firenze 1990; P. BARKER, Tecniche dello scavo archeologico, Milano 1991; E.C. HARRIS, Principi di stratigrafia archeologica, Roma 1992; G. LEONARDI, Processi formativi della stratificazione archeologica, Atti del Seminario Internazionale, Padova 1992; BERNARDI M. (a cura di), Archeologia del paesaggio, IV ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in Archeologia, Firenze 1992; A. GUIDI, I metodi della ricerca archeologica, Bari 1994; C. RENFREW, P. BAHN,Archeologia, Teoria - Metodi - Pratiche, Bologna1995; T. MANNONI, E. GIANNICHEDDA, Archeologia della produzione, Torino 1996; A.GOTTARELLI (a cura di), Sistemi informativi e reti geografiche in Archeologia, VII Ciclo di lezioni sulla ricerca applicata in Archeologia, Firenze 1997; VOLPE G. (a cura di), Archeologia subacquea; come opera l'archeologo: storie dalle acque, Firenze 1998; A. CHÉNE, P. FOLIOT, G. RÉVEILLAC, La fotografia in Archeologia, Milano 1999; R. FRANCOVICH, D. MANACORDA (a cura di), Dizionario di Archeologia, Bari 2000; E. FELICI, Archeologia subacquea, metodi, tecniche e strumenti, Roma 2002; Il mondo dell'archeologia, 1, Treccani, Roma 2002 (tra i diversi contributi si ricordano: D. Manacorda, Lo scavo archeologico, pp. 174-181, 182-190; G. Leonardi, Lo scavo dei siti preistorici, pp. 190-194; S. Gelichi, Lo scavo nei contesti urbani, pp. 194-198; G.P. Brogiolo, Lo studio degli elevati; E. Tortorici, Lo scavo subacqueo, pp. 202-205; M. Medri, La documentazione dello scavo, pp. 205-210; M. Necci, La fotografia archeologica, pp. 210-212); C. PEDELI', S. PULGA, Pratiche conservative sullo scavo archeologico, Firenze 2002; M. MEDRI, Manuale di rilievo archeologico, Bari 2003; M. CARVER, Archaeological Value and Evaluation, Mantova 2003; D. MANACORDA, Prima lezione di Archeologia, Bari 2004; E. GIANNICHEDDA (a cura di), Metodi e pratiche della cultura materiale. Produzione e consumo dei manufatti, Bordighera 2004; M. VIDALE, Che cos'è l'etnoarcheologia, Roma 2004; D. GANDOLFI (a cura di), La ceramica e i materiali di età romana. Classi, produzioni, commerci e consumi, Bordighera 2005; E. GIANNICHEDDA, Uomini e cose, Appunti di archeologia, Bari 2006; D. MANACORDA, Il sito archeologico: fra ricerca e valorizzazione, Roma 2007; M. VIDALE, Ceramica e archeologia, Roma 2007; D. MANACORDA, Lezioni di Archeologia, Bari 2008; Groma 2, In profondità senza scavare, a cura di E. Giorgi, Bologna 2009; C. RENFREW, P. BAHN, L'essenziale di Archeologia, Teoria - Metodi - Pratiche, Bologna2009; S. BELTRAMO, Stratigrafia dell'architettura e ricerca storica, Roma 2009; F. CAMBI, Manuale di archeologia dei paesaggi. Metodologie, fonti, contesti, Roma 2011; N. LANERI, Archeologia della morte, Roma 2011; F. CAMBI, Manuale di Archeologia dei paesaggi, Roma 2011.
Altre letture saranno indicatedurante le lezioni . Si consiglia in ogni modo agli studenti, sia frequentanti che non frequentanti, di parlare con il docente per la scelta delle letture individuali o sostitutive, anche in relazione ai programmi specifici dei diversi corsi di laurea frequentati.
Metodi didattici
Le lezioni sono svolte con un grande uso di immagini, necessarie per visualizzare gli argomenti trattati. Esse sono affiancate da attività seminariali, che permettono di prendere visione diretta della documentazione legata ad uno scavo, in modo da acquisire una certa familiarità con gli strumenti della ricerca archeologica. E' utile affiancare al corso anche la frequenza delle attività di laboratorio di rilievo che vengono organizzate presso il Dipartimento di Archeologia. Si propongono inoltre attività di laboratorio materiali volte ad acquisire competenze nel lavoro di classificazione e studio dei reperti ceramici, fonte diretta di primaria importanza per la ricostruzione delle cronologie ma anche del modo di vivere e dei commerci degli uomini antichi.
Il calendario e le modalità di tali attività saranno dati all'inizio delle lezioni.
Modalità di verifica e valutazione dell'apprendimento
Oltre all'esame orale finale, è prevista una prova in itinere scritta volta a capire il grado di acquisizione delle competenze nell'ambito della comprensione delle sequenze stratigrafiche.
Strumenti a supporto della didattica
Videoproiettore,attrezzature del laboratorio informatico e del laboratorio materiali
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Luisa Mazzeo