- Docente: Massimo De Giuseppe
- Crediti formativi: 5
- SSD: M-STO/04
- Lingua di insegnamento: Italiano
- Modalità didattica: Lezioni in presenza (totalmente o parzialmente)
- Campus: Ravenna
- Corso: Laurea Magistrale in Cooperazione internazionale, tutela dei diritti umani e dei beni etno-culturali nel Mediterraneo e in eurAsia (cod. 0888)
Conoscenze e abilità da conseguire
Il corso mira a presentare, nel quadro di una generale conoscenza della storia contemporanea, il ruolo istituzionale, politico e giuridico svolto dalle organizzazioni internazionali, la loro evoluzione e la loro ricezione nell'opinione pubblica. Obiettivo primario è dunque quello di individuare le modalità della nascita di un sistema di organizzazioni internazionali e dell'affermazione di una logica multilaterale attraverso una rilettura delle trasformazioni del XX secolo. Al termine del corso lo studente: -conosce ed è grado di applicare i temi studiati al contesto internazionale in evoluzione. -è inoltre in grado di comunicare le conoscenze acquisite, dimostrando di sapersi orientare sia a livello cronologico che geografico nella ricostruzione dei caratteri del multilateralismo.
Contenuti
Il corso ha come obiettivo principale quello di presentare, nel quadro di una generale conoscenza della storia contemporanea, il ruolo istituzionale, politico e culturale svolto dalle organizzazioni internazionali, la loro evoluzione e ricezione nell'opinione pubblica.
Oltre allo studio delle organizzazioni multilaterali più strutturate - con prospettiva planetaria (Società delle Nazioni, Organizzazione delle Nazioni Unite, G77, G7, G20...) o regionale (Organizzazione degli Stati Americani, Unione Africana, ...) - dedicheremo ampio spazio anche alla genesi delle reti internazionali informali, costruitesi nel tempo intorno ad alcune grandi questioni: dalla tutela dei diritti umani alla mobilitazione pacifista, dalla lotta per i diritti dei popoli all'impegno per lo sviluppo e contro la fame.
Nella prima parte del corso ricostruiremo dunque l'evoluzione storica del multilateralismo e delle organizzazioni internazionali attraverso il «lungo» XX secolo: dalla stagione dell'imperialismo e della mondializzazione della rivoluzione industriale, a quella della globalizzazione finanziaria e delle nuove guerre postbipolari. I due conflitti mondiali, la guerra fredda, la corsa atomica, l'impatto delle decolonizzazioni e del non allineamento, fino alla crisi dei rapporti Nord-Sud e al declino del bipolarismo e alla ridefinizione del peace-keeping e degli aiuti umanitari forniranno lo sfondo su cui si svilupperà la nostra analisi, attraverso lo spettro e la prospettiva specifica delle trasformazioni del sistema delle organizzazioni e delle reti internazionali, viste dall'alto e dal basso.
Nella seconda parte del corso ci sarà poi un approfondimento sul caso latinoamericano, per testare attraverso una serie di esempi specifici e fonti documentali l'impatto concreto di reti e organismi sull'evoluzione storica dell'«altro occidente»: una regione del mondo segnata da una serie di elementi simbolici: per quanto riguarda la questione indigena, il rispetto dei diritti umani, la regionalizzazione del bipolarismo e le tematiche dello sviluppo umano.
Passaggi cruciali della prima parte risulteranno
- Eredità dell'età dell'imperialismo e trasformazioni della seconda rivoluzione industriale e della società di massa nella creazione delle prime organizzazioni di tipo internazionale
- I prodromi del pacifismo, le prime conferenze sul disarmo, le organizzazioni internazionaliste ed ecumeniche nella stagione della Prima guerra mondiale
- L'esperienza della Società delle Nazioni: il superamento dell'eredità della «diplomazia per conferenze» e il suo impatto nella ridefinizione degli equilibri degli anni Venti e Trenta
- Il multilateralismo e l'«architettura» del sistema delle Nazioni Unite alla fine del secondo conflitto mondiale: tra Bretton Woods e San Francisco.
- L'impatto della guerra fredda e della stagione atomica (dal roll back alla distensione) sulle organizzazioni internazionali e sulle reti pacifiste.
- Le trasformazioni del “terzo mondo”, da Bandung alle crisi degli anni Settanta.
- Il ruolo delle organizzazioni multilaterali, le dinamiche Nord-Sud e la specificità dei processi di integrazione regionale negli anni Ottanta e Novanta.
- Le nuove guerre e i diritti umani nella stagione della New Economy.
La seconda parte del corso si affronterà sarà dedicata a un approfondimento specifico del ruolo delle organizzazioni internazionali nelle relazioni tra Europa mediterranea e America Latina
Testi/Bibliografia
G. Formigoni, La politica internazionale nel Novecento, Il Mulino, Bologna 2007.
A. Caffarena, Le organizzazioni internazionali, Il Mulino, Bologna 2010.
P. Kennedy, Il parlamento dell'uomo. Le Nazioni Unite e la ricerca di un governo mondiale, Garzanti, Milano 2007.
Metodi didattici
La preparazione del
corso comporta lo studio di un manuale di storia contemporanea
della politica internazionale, di un volume di storia delle
organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite. Gli studenti
frequentanti potranno inoltre svolgere con il docente lavori di
approfondimento su temi specifici (il multilateralismo,
decolonizzazione e “terzo mondo”, le ong, l'integrazione europea,
pace, cooperazione e diritti umani, l'Onu e le sue agenzie
specializzate, l'Organizzazione internazionale del lavoro, impatto
e reazioni al Nafta,…), presentando ricerche e preparandosi sugli
appunti del corso. Quest'anno si potranno svolgere specifici
approfondimenti sul tema Europa-America Latina.
Orario di ricevimento
Consulta il sito web di Massimo De Giuseppe