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Scienza e alimentazione: al Padiglione Italia il “Picnic della Scienza”

Ci saranno anche le varietà vegetali di Unibo all’iniziativa su Scienza e alimentazione ospitata negli spazi del Padiglione Italia presso EXPO2015 Milano, dal 7 al 27 Settembre.

Dal 07 settembre 2015 al 27 settembre 2015

Padiglione Italia - EXPO2015

La scienza e l’alimentazione saranno le protagoniste di un ricco palinsesto di eventi divulgativi a cura di Associazione BergamoScienza, Associazione Festival della Scienza, Fondazione IDIS – Città della Scienza, in collaborazione con Alma Mater Studiorum-Università di Bologna e Università di Camerino, ed il supporto di Assocarta, FAI-Federazione Italiani Apicoltori, Latte Tigullio-Centro Latte Rapallo e NextMade. 

L’iniziativa, intitolata ”Picnic della Scienza”, presenterà focus dedicati agli alimenti e al mondo che circonda l’alimentazione. In diverse fasce orarie (tra le 10 e le 18) si affronteranno argomenti diversi: dai latticini, al miele, dalla selezione di nuovi alberi da frutto agli alimenti del futuro, come gli insetti, per arrivare al mondo della carta, che si utilizza in casa quotidianamente. Tutti questi alimenti e prodotti saranno analizzati scientificamente dagli animatori in maniera divertente e coinvolgente, mostrando e spiegando quali reazioni avvengano all’interno degli alimenti o quali siano le caratteristiche nutrizionali di alcuni alimenti “nuovi” o ancora perché alcuni materiali possono andare bene per una funzione ma non per un’altra. Il tutto in modo interattivo, seguendo la pratica “hands-on” che caratterizza i festival della scienza.

Lo sviluppo di nuove varietà vegetali è uno dei campi di ricerca del Dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna. In passato, gli agricoltori hanno modificato la struttura genetica di una popolazione selezionando le piante che presentavano le caratteristiche che preferivano per ottenere varietà migliori di quelle usate in precedenza: più resistenti alle malattie, più produttive, di qualità superiore o mature in tempi diversi. Oggi, allo stesso modo, i ricercatori dell’Università di Bologna, sfruttando la diversità genetica offerta da collezioni di vecchie varietà – il germoplasma - e le nuove conoscenze scientifiche, sono in grado di ottenere nuove varietà che rispondono alle diverse esigenze dei consumatori. I programmi di miglioramento genetico dell’Università di Bologna hanno portato, di recente, alla selezione e diffusione delle varietà di ciliegio Sweet e del nuovo kiwi giallo Dorì e a breve arriveranno pere e mele.