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RicERCatori in evidenza - Adolescenza e identità: chi sono io?

Più di duemila adolescenti che frequentano istituti superiori dell’Emilia-Romagna seguiti da un team di psicologi per far luce sui processi di formazione dell’identità durante l’adolescenza e su come questi siano influenzati dai contesti quotidiani. È il progetto di ricerca IDENTITIES, coordinato dalla professoressa Elisabetta Crocetti del Dipartimento di Psicologia dell'Università di Bologna.

professoressa Elisabetta CrocettiProfessoressa Crocetti, quali sono gli obiettivi della ricerca IDENTITIES?  

IDENTITIES (Managing Identities in Diverse Societies) si propone di studiare come gli adolescenti italiani e di origine straniera sviluppino la propria identità in una società che mostra un crescente livello di diversità, sia etnica che culturale. In particolare, siamo interessati a comprendere in che modo le interazioni che gli adolescenti hanno nei diversi ambiti di vita e socializzazione (famiglia, amicizie e relazioni tra pari, scuola, tempo libero) agiscano sulla definizione della loro identità e di conseguenza, sul loro benessere fisico, psicologico e sociale. 

Quali elementi rendono questa ricerca innovativa?  

L’approccio sperimentale è multi-metodo ovvero la raccolta dei dati è attuata con metodi diversi (questionari, interviste, analisi di quotidiani) e anche attraverso l’attigrafo: dispositivo medico del tutto non invasivo simile ad un orologio da polso per monitorare la qualità e la durata del sonno. È inoltre multi-informatore, ovvero i dati sono forniti sia dagli adolescenti sia da informatori (genitori, insegnanti, dirigenti delle scuole frequentate dai partecipanti, assessori dei comuni di residenza).

Tutti sono coinvolti nella ricerca e rappresentano un punto di osservazione privilegiato in quanto conoscono i contesti di vita degli adolescenti. Infine, gli adolescenti sono seguiti nel tempo, con valutazioni a cadenza annuale, mensile e anche giornaliera. 

A quale sfida risponde IDENTITIES? Quali i benefici per la società?  

Questa ricerca mira a comprendere come la diversità etnica e culturale possa rappresentare una risorsa, e non una minaccia, nel processo di definizione dell’identità personale e di appartenenza ad un gruppo. Capire come le esperienze quotidiane degli adolescenti italiani e di origine straniera incidono sull’integrazione e sul loro benessere ha quindi importanti ricadute sociali. Ad esempio, nel progetto si esamina come il contesto scolastico possa avere un ruolo privilegiato nel favorire l’inclusione, o come il modo in cui il tema delle migrazioni è affrontato sui quotidiani o discusso in famiglia possa influenzare l’orientamento culturale degli adolescenti.  

Quando ha avuto notizia della vincita del finanziamento ERC come si è sentita? E cosa significa questo riconoscimento per il suo percorso di ricerca?  

Non mi è parso vero al punto che ho chiesto a mio marito di rileggere la comunicazione. Grazie al finanziamento ERC ho potuto formare un gruppo di ricerca e condividere con una nuova generazione di ricercatori la mia passione per lo studio dei processi di formazione d’identità nell’adolescenza. 

A che punto è arrivato il percorso di ricerca IDENTITIES?  

Il progetto è cominciato nel maggio 2021 e ha una durata di cinque anni. Durante il primo anno abbiamo coinvolto le scuole, gli adolescenti e le famiglie. Parallelamente abbiamo creato una sinergia con il territorio, iniziando a collaborare con l’Ufficio Scolastico Regionale e con diversi servizi della Regione Emilia-Romagna che operano nel campo dell’istruzione, della cultura e delle politiche sociali e giovanili.  

Contatto Instagram 

https://www.instagram.com/identities_erc/ 

 
RicERCatori in evidenza è la rubrica dedicata alle ricerche di frontiera dell’Università di Bologna finanziate dall'European Reasearch Council-ERC e ai suoi protagonisti.

Pubblicato il: 09 novembre 2022