13 marzo 2026 - Linguaggi estesi. Riflessioni e pratiche oltre le discriminazioni
Il seminario è promosso dalla Delegata EDI prof.ssa Demaria e dal Comitato Unico di Garanzia di Ateneo e si terrà presso il Dipartimento di Scienze Economiche, Piazza Scaravilli 2, Sala Auditorium, Bologna, ore 14:00 del 13 marzo 2026.
L’incontro intende mettere sotto la lente di ingrandimento la funzione trasformativa del linguaggio verbale ma anche visivo per affrontare inclusione e equità. Al seminario prendono parte voci accademiche ed esperte del settore della comunicazione e dell’associazionismo LGBTQIA+ per un confronto su una visione senza stereotipi, anche in relazione alla generazione di immagini con AI.
Per maggiori informazioni, è possibile consultare la pagina dell'evento.
Parità, equità, inclusione e futuro: il programma dell’Alma Mater per la Giornata della donna
L'Università di Bologna rinnova il proprio impegno nella lotta contro le discriminazioni e la violenza di genere, promuovendo una serie di attività per sensibilizzare e formare la comunità universitaria e cittadina. Leggi l'articolo su UniboMagazine con l'elenco completo delle attività.
8 marzo - Verso una reale condivisione di responsabilità e opportunità
In occasione dell’8 marzo, Giornata internazionale della donna, abbiamo preso spunto dal grafico che riporta il confronto di genere tra personale docente e tecnico-amministrativo in relazione alle assenze retribuite per cura e genitorialità [.pdf 187 KB] per riflettere su come il carico di cura continui a influenzare in modo diverso la vita lavorativa di uomini e donne.
Il grafico rappresenta il numero medio pro capite di giorni di assenza retribuita nel 2024 per Legge 104 (assistenza a familiari), maternità, paternità, congedo parentale e malattia dei figli, riferiti al personale docente e al personale tecnico-amministrativo e CEL (il conteggio non include dirigenti, operaie e operai agricoli) dell'Università di Bologna.
Questo confronto offre uno spunto di riflessione molto chiaro: il carico di cura continua a gravare in misura nettamente maggiore sulle donne. Nel 2024, i giorni di assenza retribuita pro capite per assistenza ai familiari (Legge 104), maternità, paternità, congedi parentali e malattia dei figli risultano significativamente più elevati per le donne rispetto agli uomini.
Nel personale tecnico-amministrativo e CEL, ad esempio, le donne registrano in media oltre il doppio dei giorni rispetto agli uomini. Per quanto riguarda il personale docente, sebbene il divario tra donne e uomini tenda a ridursi nei ruoli associati a una maggiore età anagrafica, esso è ancora ben lontano dal chiudersi. Le differenze non riguardano soltanto la cura dei figli, ma anche l’assistenza ai genitori anziani, a conferma di un carico di cura che accompagna le donne lungo l’intero arco della vita.
Questi dati non raccontano solo una differenza statistica, ma riflettono una distribuzione ancora squilibrata delle responsabilità familiari e di cura. L’8 marzo non è soltanto una celebrazione: è un momento per riconoscere il valore del lavoro (spesso invisibile) che molte donne svolgono ogni giorno, dentro e fuori il luogo di lavoro, e per rinnovare l’impegno verso una reale condivisione delle responsabilità e delle opportunità.