PRIMA - Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area Mediterranea

PRIMA: Una partnership per la ricerca e l’innovazione nell’area mediterranea. Al via la consultazione pubblica per raccogliere opinioni ed informazioni tra gli “stakeholder”.

Tematiche complesse come la sicurezza e la qualità dei sistemi alimentari e delle risorse idriche non possono essere confinate ai limiti imposti dalle frontiere degli Stati, specie in un’area diversificata e complessa come quella del bacino del Mediterraneo, dove i temi dell’agro-alimentare sono di così particolare importanza per il tessuto socio-economico. 

“PRIMA - Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area Mediterranea” è una iniziativa di ricerca ed innovazione congiunta che coinvolge sia Paesi UE che extra UE del bacino del Mediterraneo. Questo ambizioso programma si pone l’obiettivo di sviluppare soluzioni innovative e concrete in materia di agricoltura, industria alimentare e uso delle risorse idriche, promuovendo al contempo un loro utilizzo da parte degli operatori del settore, per una produzione agro-alimentare sostenibile nell’intera regione euro-mediterranea. Complessivamente, 200 milioni di euro sono stati destinati dai diversi Paesi all’iniziativa per un periodo di dieci anni. 

La predisposizione del Progetto PRIMA ha costituito uno degli obiettivi del semestre italiano di presidenza della UE. La caratteristica più innovativa di PRIMA risiede nel partenariato, che coinvolge sia Paesi membri dell'Unione Europea (Francia, Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Malta, Cipro, Germania) sia paesi non UE del Mediterraneo (Egitto, Giordania, Libano, Turchia, Marocco, Tunisia, Algeria, Israele).

L’Università di Bologna è fin dal primo momento uno dei membri del partenariato italiano che supporta l’iniziativa PRIMA, ed in questo contesto, Francesco Capozzi, docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari, è stato nominato Coordinatore delle attività delle Università Italiane in seno al partenariato nazionale dell’iniziativa. 

La Commissione Europea ha lanciato ora un processo di Impact Assessment con lo scopo di analizzare la necessità di una azione europea nell’ambito definito dal progetto, valutandone il potenziale impatto economico, sociale e ambientale. A tal fine, il primo febbraio è stata avviata una consultazione pubblica che terminerà il prossimo 24 aprile, alla quale sono invitati a partecipare gli “stakeholder” del progetto, tra i quali le università. È fondamentale che la partecipazione degli “stakeholder” sia la più ampia possibile, per fornire opinioni, commenti ed informazioni che saranno utili alla Commissione Europea al fine di valutare le forme di investimento e supporto più idonee per il successo dell’iniziativa. 

Per consentire la più forte integrazione possibile del programma, è stato richiesto alla Commissione europea di definire PRIMA come iniziativa europea basata sull'articolo 185 TFEU. Tale strumento legislativo consente la completa integrazione a livello scientifico, gestionale e finanziario delle politiche di ricerca nazionale su specifici argomenti individuati in una prospettiva strategica e pluriennale. 

Per approfondire: PRIMA - Partnership per la Ricerca e l’Innovazione nell’Area Mediterranea