START - Laboratorio di Culture Creative
Voltone del Podestà, Piazza Re Enzo
Apertura
23 settembre: dalle 18 alle 24;
dal 24 al 27 settembre: dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18
Tutto è chimica: la luce e i colori, l'aria, l'acqua, il cielo e il mare; il nostro corpo, i farmaci e gli alimenti; i materiali per le case e per l'arte; le nuove tecnologie verdi e molto altro ancora. Per questo nasce la mostra "Questione di ...Chimica": per esplorare questo mondo affascinante.
In occasione della terza edizione della Notte dei Ricercatori e del ciclo di eventi "150 anni di Scienza", Bologna sarà la città della Chimica, in onore della prima cattedra di Chimica in Italia istituita presso l'Università di Bologna.
I ricercatori e i dottorandi dell'Università di Bologna vi guideranno attraverso numerose attività.
Di cosa è fatto il mondo?
A cura di: Otello Maria Roscioni (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica Fisica ed Inorganica)*.
Ci sono voluti secoli di studi, indagando l’invisibile, per arrivare a capire "di cosa è fatto il mondo". Gli elementi che lo compongono sono stati identificati e classificati, per comprendere i loro infiniti rapporti, le relazioni e le interazioni che insieme costruiscono la realtà che ci circonda. Giochi ed esperimenti, semplici e divertenti, per scoprire alcuni dei misteri della natura.
Maionese shakerata, maionese tagadà, maionese cosa sa?
A cura di: Tullia Gallina Toschi, Luigi Ragni, Giorgio Bonaga, Sofia Amadori, Annachiara Berardinelli, Vladimiro Cardenia, Chiara Cevoli e Patrizia Comandini (Università di Bologna – Dipartimento e Campus di Scienze degli Alimenti).
Le emulsioni: cosa sono, perché sono importanti e che significato chimico-fisico hanno? Cosa le "tiene insieme"? Che proprietà sensoriali possono avere quando si tratta di emulsioni alimentari e quando possono essere definite light? Tutto ciò si può scoprire… preparando la maionese!
Antiossidanti in azione: per sempre giovani?
A cura di: Riccardo Amorati, Luca Valgimigli, Paola Franchi (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica Organica "A. Mangini") *.
Antiossidanti contro Radicali Liberi: agendo sulle relazioni tra questi diversi attori, la chimica permette di controllare l’invecchiamento di plastiche, cibi e cosmetici. Se anche l’uomo è materia, sarà possibile un giorno trovare l’elisir di eterna giovinezza? La sfida per la scienza è scoprire i segreti di questi processi, per poterli un domani controllare e applicare all’uomo.
Le diverse forme dei cosmetici e dei medicinali
A cura di: Barbara Luppi, Federica Bigucci, Cristina Cavallari, Angela Abruzzo, Giuseppe Corace (Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Farmaceutiche)*
Di forma in forma, alla scoperta delle diverse combinazioni delle molecole.
Le molecole attive e gli eccipienti, opportunamente combinati, danno vita a forme diverse… cacao, zucchero e polveri colorate per preparare capsule, essenze naturali per profumare geli da testare al momento e piccolissime sfere di dimensioni e colori diversi da osservare al microscopio: un laboratorio di tecnologia formulativa a cura dell’Università di Bologna.
L’uso del computer nella scoperta di farmaci.
A cura di: Matteo Masetti, Rosa Buonfiglio, Luisa Ceccarini, Giovanni Di Martino, Maurizio Recanatini (Università di Bologna – Dipartimento di Scienze Farmaceutiche)*.
Oltre il reale: esperimenti virtuali per comprendere l’evoluzione delle molecole. Esercizi di Chimica Computazionale: giochi interattivi, a cura dell’Università di Bologna.
Mura "di carta e vetro": belle, sicure e rispettano l’ambiente
A cura di: Silvia Bordoni (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica Fisica e Inorganica); Virginia Leo (Consorzio RiCos - Laboratorio di Ricerca e Trasferimento Tecnologico nell’Ambito delle Costruzioni LARCO - ICOS).
Come saranno gli edifici del futuro? Riciclando gli scarti è possibile realizzare materiali innovativi per l’edilizia: naturali, ecologici, sicuri. Materiale di scarto dalla produzione di carta, amido, olio di mais e fibre naturali: complesse reazioni chimiche danno vita ad un prodotto nuovo, che domani potrebbe costruire le nostre città.
Il Nettuno a colori: questione di chimica?
A cura di: Rocco Mazzeo, Marta Quaranta, Emilio Catelli, Irene Bonacini, Giorgia Sciutto, Silvia Bersani, Silvia Prati. (Università di Bologna - Laboratorio Diagnostico di Microchimica e Microscopia - M2ADL, sede di Ravenna). Con la collaborazione di: Emanuela Finessi. Video-maker: Mirco Rinaldi.
Una grande statua in bronzo, simbolo della città di Bologna: come è stato realizzato? E a quasi 450 anni di età, come "si sente"?
Attraverso i suoi colori nascosti, il Nettuno ci svela i segreti delle leghe e della loro interazione con l'ambiente esterno: da qui, la scelta delle migliori tecniche di restauro per preservare il nostro prezioso patrimonio artistico.
Il futuro del mare è scritto nei coralli. "CoralWarm": un progetto europeo per studiare gli effetti del clima e dell’inquinamento sui fondali marini.
A cura di: Giuseppe Falini, Simona Fermani, Michela Reggi (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica "G. Ciamician"); Stefano Goffredo, Erik Caroselli, Francesco Pensa, Fiorella Prada, Valentina Airi, Chiara Marchini, Selena Prantoni, Francesca Gizzi, Arianna Mancuso, Filippo Nardi, Marta Rocchi (Università di Bologna - Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale)*.
I coralli sono l’habitat naturale di insediamento di numerosi organismi, sostengono la catena alimentare marina e le strutture coralline contribuiscono a proteggere le coste dall’erosione, ma cosa ne sarà di loro fra 50 o 100 anni? L’acidità dei mari aumenta in maniera esponenziale e potrebbe raggiungere livelli insostenibili: anche questa è una questione di chimica. Un viaggio negli abissi per scoprire come ci potrebbero apparire domani.
La nascita della Chimica
A cura di: Sandro Bardelli, Francesco Poppi, Filippo Fraternali, Loretta Gregorini, Luca Valenziano, Alessandra Zanichelli, Stefania Varano (IASF, IRA e Osservatorio Astronomico di Bologna INAF; Università di Bologna - Dipartimento di Astronomia).
Avventurati nella chimica del primo universo: le stelle come fucine di nuovi elementi, terribili esplosioni di Supernovae che rimescolano la materia cosmica, le comete come "postini" del cosmo. Queste e altre affascinanti ricerche spiegano che la chimica come la conosciamo sul pianeta Terra ha avuto le sue origini miliardi di anni fa: una storia che inizia dal Big Bang e continua ancora oggi.
Suoni, luci, colori ... e altri effetti speciali
A cura di: Margherita Venturi, Alberto Credi, Gruppo "Conoscere la Chimica" (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician")
Reazioni e sostanze chimiche possono diventare i protagonisti di un vero e proprio show che tiene incollati alla poltrona grandi e piccini per quasi due ore? Scopritelo guardando il video in diretta dello spettacolo "Suoni, luci, colori … e altri effetti speciali" del Gruppo "Conoscere la Chimica".
Lampadine chimiche
A cura di: Margherita Venturi, Alberto Credi, Gruppo "Conoscere la Chimica" (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician")
Alcune sostanze, se illuminate, sono in grado a loro volta di emettere luce di colore caratteristico in virtù di un fenomeno detto fotoluminescenza. Su di esso si basano le lampade fluorescenti e molte analisi chimiche, fra cui test diagnostici e di medicina legale. Con questa esperienza interattiva potrete "accendere" e "spegnere" la fotoluminescenza di diverse molecole come se fossero vere e proprie lampadine colorate.
L’idrogeno dal Sole
A cura di: Margherita Venturi, Alberto Credi, Gruppo "Conoscere la Chimica" (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician")
L’idrogeno potrebbe diventare il combustibile pulito sul quale costruire un futuro sostenibile. C’è solo un piccolo problema: purtroppo non esiste come tale sulla Terra. Pensate se potessimo ricavarlo dall’acqua utilizzando l’energia solare, due ingredienti abbondanti e praticamente gratuiti! Vi facciamo vedere come, con un avvincente esperimento che si basa su reazioni simili a quelle utilizzate dalla fotosintesi delle piante.
La pila dell’ortolano
A cura di: Margherita Venturi, Alberto Credi, Gruppo "Conoscere la Chimica" (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician")
Nel 1791 il bolognese Luigi Galvani scoprì l’elettricità e pochi anni dopo Alessandro Volta costruì la prima pila alternando piastrine di rame e zinco separate da carta imbevuta di una soluzione acida. In questa esperienza interattiva potrete costruire una pila come quella di Volta utilizzando limoni, pomodori e altri ortaggi. Non solo capirete come funziona una pila, ma, se i limoni sono ben "carichi", avrete anche una piccola sorpresa!
Nylon fatto in casa
A cura di: Gruppo "Conoscere la Chimica" (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica "Giacomo Ciamician").
Il Nylon è una sostanza sintetica molto comune con il quale si possono realizzare fibre tessili. Esso fa parte dei polimeri, una categoria di materiali che ha letteralmente rivoluzionato il nostro modo di vivere. In questo esperimento semplice, ma di grande effetto un abile chimico vi mostrerà come si può produrre un lungo filo di Nylon mescolando due liquidi in un bicchiere.
Biomasse di scarto: i mattoni del futuro.
A cura di: Francesco Basile, Stefania Albonetti, Fabrizio Cavani, Giuseppe Fornasari, Angelo Vaccari, Davide Barbera, Irene Bersani (Università di Bologna - Dipartimento di Chimica Industriale e dei Materiali).
Dalle biomasse ai biocarburanti e nuovi prodotti chimici, nel rispetto dell’ambiente. Dall’Università di Bologna esperimenti in diretta per comprendere il futuro a zero emissioni .
* Scuola di Dottorato in Scienze Chimiche
BREVI CONFERENZE DIVULGATIVE
Ore 19.30
Da cereali e frutta, nuovi alimenti salutari.
NAMASTE: un progetto europeo per sviluppare nuovi processi per l’industria alimentare, tra sostenibilità e innovazione.
A cura di: Maria Elisabetta Guerzoni (Università di Bologna - Dipartimento di Scienze degli Alimenti), Fabio Fava (Università di Bologna - Dipartimento di Ingegneria Civile, Ambientale e dei Materiali).
Il futuro è anche nelle Scienze Alimentari. L'industria alimentare genera ogni anno milioni di tonnellate di sottoprodotti, che per lo più vengono gestiti come rifiuti, con conseguenze negative importanti sulla sostenibilità ambientale ed economica. L'Università di Bologna coordina NAMASTE: un progetto di ricerca finanziato dall'Unione Europea, in collaborazione con l'India, per la conversione dei sottoprodotti della lavorazione degli agrumi in ingredienti alimentari naturali e nutrienti, con conseguenze positive anche sull'innovazione dei processi industriali, la tutela ambientale e il risparmio economico. La ricerca che ha portato a questi risultati ha beneficiato di un finanziamento del Settimo programma quadro dell'Unione europea (7° PQ/2007-2013) nell'ambito della convenzione di sovvenzione n.245267.
Inaugurazione con Notte dei Ricercatori 2011
23 settembre ore 15.30 Sala Farnese – Palazzo D'Accursio, Piazza Maggiore, 6 - Bologna
Lectio Magistralis "Scienza e Creatività" di Vincenzo Balzani, Professore Emerito - Università di Bologna