Dal 24 al 30 ottobre 2011. Settimana Internazionale dell’Open Access. Apprendi, Condividi, Progredisci.
In collaborazione con Area Sistemi Dipartimentali e Documentali
Dal 24 al 30 ottobre, in tutto il mondo, si celebra anche quest’anno la settimana dedicata all’ Open Access.
Questa iniziativa giunta ormai alla 5° edizione si propone di sensibilizzare la comunità scientifica e l’opinione pubblica in generale, su un principio etico fondamentale per il progresso delle conoscenze: l'Open Access, l'accesso libero e senza barriere al sapere scientifico.
Nel corso della settimana si terranno a cura di ARIC e di AlmaDL dell’ASDD un ciclo di incontri di presentazione con l’intento di informare i ricercatori dell’Ateneo sulle opportunità offerte dall’Open Access e i servizi di editoria digitale.
CALENDARIO INCONTRI
Lunedì 24 ottobre 2011 ore 11-12 e 14-15 (replica)
Sala Corsi dell’ASDD, viale Filopanti 7 - Bologna
Più visibilità alla ricerca: gli archivi aperti istituzionali
Marialaura Vignocchi (ASDD - AlmaDL)
Martedì 25 ottobre 2011 ore 11-12 e 14-15 (replica)
Sala Corsi dell’ASDD, viale Filopanti 7 - Bologna
Tesi di laurea e dottorato online: i vantaggi
Roberta Lauriola (ASDD - AlmaDL)
Mercoledì 26 ottobre 2011 ore 11-12 e 14-15 (replica)
Sala Corsi dell’ASDD, viale Filopanti 7 - Bologna
Riviste e Collane: le nuove opportunità dell’editoria digitale
Marialaura Vignocchi, Roberta Lauriola
ASDD - AlmaDL
Giovedì 27 ottobre 2011
Diritto d'autore e Open Access
Sala Corsi dell’ASDD, viale Filopanti 7 - Bologna
ore 11-12
Come gestire i diritti d'autore tra Creative Commons e archivi aperti
Milena Garofalo
ARIC — Unità Professionale Servizio Giuridico per la ricerca
ore 14-15
Open Access: una gestione consapevole del diritto d'autore nei rapporti con gli editori
Maria Elena Turchi
ARIC — Unità Professionale Tutela della Proprietà Intellettuale IP Protection
ore 15.30-16.30
Presentazione dell'ebook: Il diritto d'autore in ambito universitario
avv. Giorgio Spedicato, autore dell'ebook
Venerdì 28 ottobre 2011 ore 11-12 e 14-15 (replica)
Sala Corsi dell’ASDD, viale Filopanti 7 - Bologna
La ricerca europea ad accesso aperto
Marco Degani (ARIC — Unità di Processo Finanziamenti per la ricerca)
COME PRENOTARSI
La disponibilità dei posti è limitata. Si prega di segnalare la propria partecipazione entro il 21 ottobre 2011 telefonando allo 051 20 94318 o scrivendo ad almadl@unibo.it
CONTENUTI
Open Access significa accesso libero e senza barriere al sapere scientifico come viene enunciato nella Dichiarazione di Berlino che anche l’Alma Mater Studiorum ha sottoscritto nel 2005.
Si tratta di un movimento che nasce all’interno del mondo accademico con l’intento di sfruttare le potenzialità del digitale e della rete per disseminare e condividere senza barriere o restrizioni i risultati della ricerca, in modo particolare quella di base.
Nasce, principalmente, come opportunità per la ricerca che si nutre e progredisce attraverso la condivisione dei saperi, la disseminazione e l’accesso ai risultati di chi ci ha preceduto.
L’Open Access fa bene alla ricerca in molti modi:
- aumenta la visibilità e l’impatto favorendo le collaborazioni internazionali e le citazioni
- contribuisce a superare il digital divide
- favorisce le ricerche interdisciplinari, il data e il text-mining
- favorisce la conservazione e l’accesso a lungo termine alle pubblicazioni scientifiche
Due sono le strade per l’Accesso Aperto:
- la gold road: scegliere di pubblicare in riviste ad accesso aperto che garantiscono la peer-review ma adottano modelli economici alternativi per sostenersi
- la green road: depositare le proprie pubblicazioni scientifiche nell’archivio aperto istituzionale o disciplinare nella versione di postprint (draft post-refeering) possibilità ormai consentita da molti editori.
Nel mondo sono ormai numerose le agenzie di finanziamento della ricerca che promuovono la pubblicazione dei risultati delle ricerche ad Accesso Aperto fra cui i NIH americani, il Wellcome Trust, e la stessa Commissione Europea attraverso il 7° programma quadro, Telethon unica in Italia…
Altrettanto numerose sono le università prestigiose che hanno adottato delle politiche istituzionali a favore dell’Accesso Aperto fra le quali l’ Università di Harvard e ultima in ordine cronologico l’ Università di Princeton. In Italia abbiamo l’esempio della LUISS.
L’Università di Bologna sostiene il movimento grazie ai servizi della biblioteca digitale, AlmaDL, che gestisce gli archivi istituzionali per la ricerca, le tesi di laurea e di dottorato e supporta i gruppi di ricerca nella disseminazione delle loro pubblicazioni pubblicando riviste, collane e atti di convegno.
Anche l’Università di Bologna si unisce alle celebrazioni che si svolgeranno in tutto il mondo attraverso un’iniziativa congiunta fra ASDD e ARIC.