Abstract
Le Comunità per le Energie Rinnovabili (CER), introdotte dalla legislazione europea attraverso la Direttiva UE 2018/2001 (RED II), si prestano a ricoprire un ruolo chiave nel processo di transizione energetica, stante la possibilità di apportare, al contempo, benefici sociali, ambientali ed economici alle persone. Trattandosi di comunità basate su impianti di energia rinnovabile, consentono di ridurre le emissioni di gas serra. Inoltre, in termini di governance territoriale (aspetto centrale del PRIN), le CER aprono alla partecipazione dei cittadini e delle autorità locali ai progetti di energia rinnovabile, il che rappresenta un significativo valore aggiunto in termini di democrazia partecipativa. Da un punto di vista economico, la diffusione delle comunità energetiche consente anche di raccogliere ulteriori capitali privati nel settore delle energie rinnovabili, producendo maggiori investimenti locali, più scelta per i consumatori e quindi benefici per il territorio. Nonostante tali benefici, rinvenibili su più livelli, sul piano pratico le CER faticano a diffondersi nell’ordinamento italiano, a causa di una pluralità di ostacoli sia giuridici sia economici. Sul piano scientifico, il fenomeno CER è ancora in gran parte inesplorato, date le diverse e generiche ipotesi fatte negli approcci modellistici, i dati limitati sulla situazione attuale e le incertezze sulle future condizioni di mercato e sui quadri normativi. Con l’obiettivo di affrontare le criticità sopra descritte, il Progetto, sviluppato da due unità di ricerca - l'Università di Bologna (P.I. Prof. Marco Dugato) e l'Università di Firenze (Responsabile Prof. Stefano Clò) – ha affrontato le sfide principali per immaginare il futuro delle CER nel prossimo decennio. Attraverso un approccio multidisciplinare, che coinvolge giuristi, economisti e ingegneri, provenienti da diversi ambiti scientifici disciplinari, la ricerca si propone di accendere riflessioni sotto diversi punti di osservazione. E accanto ai profili scientifici, la possibilità di creare una CER dipende anche dalla capacità di promuoverne l'accettabilità sociale, coinvolgendo la comunità attraverso un processo decisionale inclusivo e partecipativo. Per favorire questo processo di promozione della cultura delle comunità energetiche nell'area, i risultati della ricerca sono stati pubblicati e diffusi nel sito web del Progetto (https://site.unibo.it/comunita-energetiche-prin2022pnrr/it/ricerche-e-contributi), nonché in occasione di conferenze e seminari organizzati sul tema, ed infine tramite pubblicazioni in riviste scientifiche (compreso il volume finale di cui infra). L'indagine in oggetto rientra a pieno titolo nel tema strategico emergente “Sostenibilità e protezione delle risorse naturali”, Cluster 5.3 “Fornitura di energia più efficiente, pulita, sicura e competitiva grazie a nuove soluzioni per reti intelligenti e sistemi energetici basati su soluzioni di energia rinnovabile più performanti” del PNRR.
Risultati raggiunti
L'originalità di questo progetto consiste nell’approccio interdisciplinare, che comprende gli aspetti legali, tecnici e socio-economici della fattibilità delle CER. Queste prospettive disciplinari sovrapposte sono essenziali per superare le barriere attualmente esistenti - condizioni socioeconomiche, sistemi tecnici e contesti istituzionali - tenendo conto dei compromessi e della fattibilità delle soluzioni per sfruttare i potenziali benefici delle CER. La proposta progettuale trae vantaggio dalla molteplicità delle competenze impiegate dalle risorse (divise per gruppi), e si basa su un modello caratterizzato dall'unità, dal coordinamento e dalla sinergia delle linee di ricerca. Per identificare in dettaglio i compiti e le aree di ricerca, si propone di seguito un'illustrazione analitica che evidenzia i temi e gli obiettivi di ricerca per le quattro competenze coperte dai membri del Progetto. Il gruppo di ricerca del diritto amministrativo, assieme al gruppo di ricerca di diritto privato (Unità di ricerca giuridica dell'Università di Bologna), ha articolato lo studio delle CER in maniera integrata e sinergica, intorno alle tre linee fondamentali. Contestualizzando la prima parte della ricerca si sono analizzate, da un lato, le problematiche legate al diritto del territorio e dell'edilizia, nonché i presupposti giuridici che regolano l'installazione di impianti per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili (impianti FER). Dall’altro lato, si è posta particolare attenzione alle forme giuridiche soggettive che possono assumere le CER (associazioni, società, enti del Terzo settore, ad esempio). Il progetto si è, inoltre, posto l'obiettivo di delineare una strategia operativa per fornire uno strumento di comprensione ed elaborazione di meccanismi efficaci per favorire l'introduzione e la diffusione delle CER in Italia. L'originalità di questo progetto consiste nell'approccio multidisciplinare che comprende gli aspetti legali, tecnici e socioeconomici della fattibilità delle CER. Queste prospettive disciplinari sovrapposte sono essenziali per superare le barriere attualmente esistenti - condizioni socioeconomiche, sistemi tecnici e impostazioni istituzionali - tenendo conto dei compromessi e della fattibilità delle soluzioni per sfruttare i potenziali benefici delle CER. Il secondo filone di ricerca si è materializzato attraverso gli studi all'interno di un contesto che, se da un lato privilegia il principio di sussidiarietà orizzontale, dall'altro non disconosce la centralità (e persino la doverosità, visto il principio di funzionalizzazione di cui all'art. 3-quater, comma 2, D. Lgs. 152/2006) dell'intervento della pubblica amministrazione nella promozione delle CER. Nell'ambito della terza linea di ricerca è stato condotto uno studio sul ruolo attribuito ad alcuni attori istituzionali, il cui intervento è comunque parte integrante del buon funzionamento delle CER. Da un lato, esso verte nell'ambito della regolazione, con particolare attenzione al ruolo di ARERA nel settore delle energie rinnovabili (in cui rientrano le CER); dall'altro lato, rileva l’approfondimento sulle funzioni assegnate al GSE, soprattutto in relazione al potere di determinare la decadenza dei meccanismi incentivanti. Sulla base degli studi condotti e sulla base delle best practices individuate, le competenze amministrative hanno efficacemente condotto a simulazioni delle procedure per la costituzione delle comunità energetiche e per l'installazione degli impianti. Su un fronte parallelo ma dialogante con gli studiosi delle materie giuridiche, il gruppo di ricerca in economia dell'Università di Firenze si pone l’obiettivo di indicare le barriere che inibiscono la costituzione e la diffusione delle CER, i fattori socio-economici che possono favorire la rimozione delle suddette barriere e il relativo impatto derivante dalla loro costituzione. Il primo risultato raggiunto consiste nella spiegazione delle scelte di governance e delle questioni distributive a livello delle CER. Segnatamente è stata sviluppata un'analisi teorica ex ante per confrontare modelli alternativi di proprietà (privata o pubblica, collettiva o individuale) e di organizzazione (top-down o bottom-up). L’obiettivo centrale è stato quello di determinare quali sono le loro diverse implicazioni in termini di: dimensioni delle CER e eterogeneità dei partecipanti; problemi di coordinamento, costi e benefici totali e loro ripartizione tra i partecipanti alla CER. Il secondo profilo ha riguardato, invece, gli studi in un contesto che, se da un lato privilegia il principio di sussidiarietà orizzontale, dall'altro non disconosce la centralità della costituzione della CER, e dell'intervento della pubblica amministrazione nella promozione delle CER. Infine, i gruppi di ricerca di ingegneria dell'Università di Bologna e dell'Università di Firenze si sono occupati di trattare degli aspetti ingegneristici ed economici, a fronte della mancanza di conoscenza del nesso tra le fonti energetiche rinnovabili locali, le tecnologie esistenti per la raccolta di energia rinnovabile e la composizione dei membri della CER, con particolare attenzione ai problemi di cablaggio, di accumulo dell’energia da spendere e da condividere, e delle criticità emergenti dalla necessità di dipendere dalla maggiore o minore capacità finanziaria di incentivazione fiscale (coordinata dal GSE). In conclusione, gli esiti delle ricerche svolte nell’ambito del Progetto sono stati resi noti nella conferenza finale, tenutasi in data 5 febbraio 2026 presso l’Università di Bologna, e nel volume collettaneo pubblicato in versione cartacea e digitale (in open access) dal titolo: Aa. Vv., “Le comunità energetiche rinnovabili tra mito e realtà. Un’analisi interdisciplinare”, a cura di M. Dugato, Torino, Giappichelli, 2026 - ISBN/EAN 979-12-211-1280-1.Project details
Unibo Team Leader: Marco Dugato
Unibo involved Department/s:
Dipartimento di Scienze Giuridiche
Coordinator:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)
Total Eu Contribution: Euro (EUR) 242.829,00
Total Unibo Contribution: Euro (EUR) 130.100,00
Project Duration in months: 24
Start Date:
30/11/2023
End Date:
28/02/2026