CRYPTOSAFE - Towards a safe seizure and confiscation of crypto-assets in criminal proceedings

PRIN 2022 PNRR Lasagni

Abstract

Sebbene sia ormai relativamente frequente imbattersi in indagini che, a vario titolo, coinvolgono criptovalute– dal riciclaggio al finanziamento del terrorismo, dalla criminalità informatica al traffico di stupefacenti –il quadro normativo processuale è rimasto largamente inadeguato. Identificare un wallet, trasferire i fondi sequestrati alla disponibilità dell'autorità giudiziaria, preservarne il valore evitando dispersioni o attacchi informatici sono operazioni prive di procedure standardizzate. È su questo vuoto che CRYPTOSAFE ha concentrato la propria ricerca, intrecciando analisi giuridica, indagine empirica e studio della tecnologia blockchain. “CRYPTOSAFE: towards a safe seizure and confiscation of crypto-assets” è quindi un progetto di ricerca finanziato dall'Unione europea attraverso NextGenerationEU nell'ambito del PNRR, che ha riunito le Università di Genova, Bologna e Torino attorno a una delle tematiche più attuali che il sistema penale contemporaneo deve affrontare: come regolamentare ed eseguire il sequestro e la confisca di cripto-assets nel rispetto dei diritti fondamentali dei soggetti coinvolti e in modo tecnologicamente adeguato.

Risultati raggiunti

Il team ha inizialmente ricostruito il quadro normativo italiano ed europeo, seguendo l'evoluzione legislativa culminata nella Direttiva (UE) 2024/1260 sul recupero dei beni e nel Regolamento MiCAR, recepito in Italia con il d.lgs. 129/2024. Sul piano della ricerca empirica, sono state condotte interviste con magistrati della DDA, ufficiali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, avvocati specializzati e procuratori di Eurojust, restituendo una fotografia concreta delle criticità operative degli operatori del diritto. L'Unità di Bologna, coordinata dalla prof.ssa Giulia Lasagni, ha assunto un ruolo centrale nella componente tecnico-forense: ha analizzato le pratiche di blockchain forensics applicate al sequestro e alla confisca, organizzato seminari con esperti di digital forensics e OSINT, condotto le interviste con Eurojust e coordinato la realizzazione della CryptoPlatform, la piattaforma open-access del progetto che raccoglie atti normativi, giurisprudenza, output scientifici e una sezione FAQ per operatori e pubblico (https://site.unibo.it/cryptoplatform/it). Il progetto ha avuto una significativa dimensione pubblica, animata da una fitta rete di convegni: il seminario bolognese del gennaio 2025 su sequestro e confisca di criptovalute, che ha riunito oltre cento partecipanti; il convegno internazionale di Torino del marzo 2025 su blockchain, intelligenza artificiale e dati personali nel processo penale; il convegno bolognese dell'aprile 2025 sulle frontiere della digital forensics e i diritti fondamentali; la conferenza finale di Genova del 12 febbraio 2026 in cui i tre team hanno presentato i risultati complessivi della ricerca. I risultati scientifici comprendono una proposta di riforma legislativa sul sequestro e la confisca di cripto-attività, linee guida operative per avvocati e forze dell'ordine, e raccomandazioni tecnologiche sulla gestione dei beni. Il prof. Jacopo Della Torre (PI) ha pubblicato il volume Criptovalute e giustizia penale (Giappichelli, 2026) e, con il gruppo genovese, articoli in open access su La legislazione penale, tra cui un commento al d.lgs. 129/2024. Le pubblicazioni scientifiche a firma dei partecipanti al progetto sono in corso di pubblicazione, così come un paper in inglese a firma congiunta dei responsabili delle tre unità è in preparazione per assicurare la circolazione internazionale dei risultati.

Project details

Unibo Team Leader: Giulia Lasagni

Unibo involved Department/s:
Dipartimento di Scienze Giuridiche

Total Unibo Contribution: Euro (EUR) 80.976,00
Project Duration in months: 27
Start Date: 30/11/2023
End Date: 28/02/2026

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