WEATHER AND CLIMATE VULNERABILITY IN ITALIAN DEMOGRAPHIC HISTORY

PRIN 2022 Scalone

Abstract

Il progetto PRIN 2022 “Weather and Climate Vulnerability in Italian Demographic History” studia le relazioni tra variabilità meteorologica e dinamiche demografiche nelle popolazioni storiche italiane, con particolare attenzione agli effetti di breve e medio periodo delle fluttuazioni climatiche su mortalità, sopravvivenza, fertilità e comportamenti riproduttivi. L’analisi si concentra sul periodo compreso tra la fine del XVIII secolo e i primi decenni del XX secolo e riguarda in particolare due aree, Emilia e Friuli, caratterizzate da una ricca documentazione demografica e ambientale. La ricerca combina due livelli di analisi. A livello micro, il progetto utilizza basi dati individuali ricostruite da registri parrocchiali e di stato civile, che consentono di seguire traiettorie di vita, eventi demografici e condizioni familiari. Per Bologna sono state ricostruite basi longitudinali relative a popolazioni parrocchiali urbane e rurali, integrate con informazioni climatiche e ambientali. È stato inoltre costruito un dataset nominativo sull’epidemia di colera del 1855, utile per analizzare infezione, sopravvivenza e vulnerabilità in relazione a caratteristiche demografiche, sociali e meteorologiche. Per Udine e il Friuli sono stati utilizzati dati individuali di stato civile, inclusi quelli del periodo napoleonico, relativi a nascite, matrimoni e decessi, anch’essi integrati con serie ambientali storiche. A livello macro, il progetto ricostruisce serie demografiche di lungo periodo attraverso l’integrazione di fonti statistiche storiche, tra cui i bollettini municipali della città di Bologna, le serie parrocchiali urbane e rurali elaborate per il periodo preunitario e le statistiche di stato civile pubblicate dalle amministrazioni statistiche italiane per le province dell’Emilia-Romagna tra l’unificazione nazionale e i primi decenni del Novecento. Queste fonti permettono di analizzare le dinamiche demografiche su scala mensile e di studiare l’interazione tra clima, ambiente e popolazione nel lungo periodo. All’interno di questo quadro, il progetto affronta temi quali epidemie e crisi di mortalità, stagionalità delle nascite e dei concepimenti, effetti delle temperature e delle precipitazioni sui comportamenti demografici, vulnerabilità differenziale dei gruppi sociali e capacità di adattamento delle popolazioni storiche. Un ulteriore obiettivo riguarda la costruzione e condivisione di infrastrutture di ricerca, con attenzione ai principi FAIR e alla disseminazione open access dei dati e dei risultati scientifici.

Risultati raggiunti

: Il progetto ha conseguito risultati significativi sul piano della costruzione di basi dati, dello sviluppo metodologico e dell’avanzamento delle conoscenze sulle relazioni tra clima, ambiente e dinamiche demografiche nelle popolazioni storiche. Un primo risultato riguarda la costruzione, armonizzazione e integrazione di infrastrutture di dati demografici storici, essenziali per lo studio quantitativo delle interazioni tra clima e popolazione. A livello aggregato sono state ricostruite serie demografiche di lungo periodo, tra cui le statistiche mensili della Rassegna Mensile del Comune di Bologna per gli anni 1877-1900, con informazioni su decessi per causa, età e sesso, nascite, matrimoni, immigrazioni, emigrazioni e popolazione. Sono state inoltre valorizzate le serie demografiche di lungo periodo tratte dai registri parrocchiali elaborati da Bellettini per Bologna urbana e rurale (1729-1860), nonché le statistiche di stato civile provinciali per l’Emilia-Romagna (1862-1923), comprendente serie mensili di nascite, morti, nati morti e matrimoni per provincia e sesso. Questo dataset è stato rilasciato in formato open data tramite Zenodo, secondo i principi FAIR. A scala individuale, il progetto ha utilizzato basi dati longitudinali ricostruite da registri parrocchiali e di stato civile per le popolazioni di Bologna e Udine. Per l’area bolognese sono state ricostruite storie familiari e individuali relative alle parrocchie di San Donnino e San Nicolò (1812-1900), integrando registri di battesimo, matrimonio, sepoltura e stati delle anime. Ulteriore documentazione nominativa è stata tratta dai registri dei casi di colera compilati dalle autorità sanitarie comunali durante l’epidemia bolognese del 1855. Per Udine sono stati utilizzati dati nominativi di stato civile relativi a nascite e decessi in sedici comunità friulane, inclusa la città di Udine, nel periodo napoleonico (1807-1815). Queste basi demografiche sono state integrate con serie meteorologiche storiche provenienti da osservatori locali, tra cui le osservazioni della Specola di Bologna e le rilevazioni meteorologiche di Girolamo Venerio per Udine. Le informazioni climatiche sono state affiancate da indicatori economici, in particolare serie dei prezzi dei cereali, utilizzate come proxy delle condizioni di mercato e dello stress nutrizionale. Sul piano metodologico, il progetto ha applicato e sviluppato strategie quantitative per lo studio delle relazioni tra clima e demografia storica. Sono stati utilizzati indici stagionali, modelli di event history con scansione mensile, modelli di regressione per serie temporali con strutture di lag climatico, Standardized Precipitation Index per l’identificazione di eventi climatici estremi e metodi di analisi dei dati circolari per lo studio dell’orario delle nascite. A livello individuale, i dati longitudinali sono stati organizzati in formato person-period e analizzati mediante modelli logistici discreti, al fine di stimare l’impatto delle variabili meteorologiche su mortalità, fertilità e altri comportamenti demografici, controllando per caratteristiche individuali, familiari e contestuali. A livello macro, le serie storiche sono state analizzate con modelli per dati seriali e, nel caso della mortalità mensile bolognese per età e causa, con modelli di conteggio. I risultati scientifici confermano la rilevanza della variabilità climatica e delle fluttuazioni meteorologiche di breve periodo per comprendere i comportamenti demografici nelle popolazioni storiche. Le analisi hanno mostrato che il clima può incidere non solo sulle dinamiche aggregate, ma anche su esiti biodemografici individuali legati alla sopravvivenza e alla riproduzione. In particolare, sono state studiate le variazioni stagionali del rapporto tra i sessi alla nascita e le dinamiche di breve e medio periodo delle nascite nell’Italia settentrionale. Inoltre, l’analisi dei dati individuali di Udine ha evidenziato un’associazione tra condizioni meteorologiche e ritmo circadiano delle nascite, mostrando come le variazioni di temperatura potessero influenzare la distribuzione delle nascite nel corso della giornata. Il progetto ha prodotto nuove evidenze sul ruolo delle condizioni climatiche nella mortalità neonatale delle popolazioni pre-transizionali. Le analisi su dati longitudinali individuali hanno mostrato che l’esposizione materna ad alte temperature durante la gravidanza aumentava il rischio di mortalità neonatale precoce e che tale vulnerabilità variava in base alla posizione sociale. Sono stati inoltre approfonditi i rapporti tra clima e mortalità a livello di popolazione. Le serie di mortalità bolognesi della fine dell’Ottocento hanno evidenziato una marcata struttura stagionale, determinata dall’interazione tra comportamenti socialmente differenziati e fattori climatici, con effetti di temperatura e precipitazioni sulla mortalità per causa. Lo studio dell’epidemia di colera del 1855 a Bologna, basato su dati nominativi, ha mostrato che temperature più elevate nei giorni precedenti l’infezione aumentavano il rischio di morte tra gli individui colpiti e ha messo in luce differenze di esposizione legate al genere e alle attività domestiche e lavorative. Un ulteriore ambito di risultati riguarda la relazione tra variabilità climatica, fecondità e stagionalità delle nascite. L’uso congiunto di dati individuali ricostruiti dai registri parrocchiali e di serie aggregate per aree urbane e rurali ha mostrato che condizioni climatiche estreme, come alte temperature e variabilità delle precipitazioni, potevano influenzare il comportamento riproduttivo e la distribuzione stagionale dei concepimenti. Gli effetti risultavano più intensi nei contesti rurali rispetto a quelli urbani e particolarmente evidenti tra i gruppi socialmente più vulnerabili. A oggi il progetto ha generato otto pubblicazioni peer-reviewed, ventuno presentazioni a conferenze internazionali e workshop scientifici, e l’organizzazione di tre sessioni tematiche in importanti convegni internazionali e nazionali di demografia storica, tra cui ESHD, SSHA e SIDeS. I risultati sono stati pubblicati in articoli apparsi in riviste internazionali quali Population and Environment e American Journal of Human Biology, oltre che in open access in uno special issue tematico della rivista Popolazione e Storia. I lavori sono stati inoltre presentati in occasione di rilevanti convegni internazionali e nazionali, tra cui International Population Conference, Social Science History Association, European Society of Historical Demography, European Population Conference, European Social Science History Conference, PopDays dell’AISP e convegni SIEDS e SIDeS. Il progetto ha inoltre promosso la diffusione delle infrastrutture di ricerca mediante il rilascio su Zenodo di un dataset storico-demografico secondo principi FAIR. Infine, i risultati sono stati discussi nel corso della giornata di studi “Acque, clima e popolazioni. Nuovi temi di demografia storica e ambientale”, organizzata presso l’Università di Bologna il 20 dicembre 2024, che ha favorito il confronto scientifico tra le unità coinvolte e la visibilità del progetto nei campi della demografia storica e della storia ambientale.

Project details

Unibo Team Leader: Francesco Scalone

Unibo involved Department/s:
Dipartimento di Scienze Statistiche "Paolo Fortunati"

Coordinator:
ALMA MATER STUDIORUM - Università di Bologna(Italy)

Total Eu Contribution: Euro (EUR) 155.221,00
Total Unibo Contribution: Euro (EUR) 94.933,00
Project Duration in months: 24
Start Date: 18/10/2023
End Date: 28/02/2026

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