Abstract
Il progetto BioConLobaria è stato finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) bando PRIN 2022 PNRR del Ministero dell'Università e della Ricerca. BioConLobaria nasce dall'esigenza di sviluppare strumenti scientificamente solidi per la conservazione delle specie licheniche minacciate e dei relativi habitat attraverso interventi di traslocazione e reintroduzione. La ricerca ha utilizzato come specie modello Lobaria pulmonaria, un macrolichene dall’elevato valore conservazionistico e indicatore della qualità ecologica degli ecosistemi forestali mediterranei. Le attività sperimentali hanno previsto la traslocazione di propaguli di L. pulmonaria in boschi di quercia, castagno e faggio distribuiti in tre differenti aree geografiche lungo la nostra penisola, confrontando differenti stadi di sviluppo dei talli, stagioni di trapianto e condizioni di habitat, sia in foreste mature sia in ambienti disturbati. Il monitoraggio delle performance dei trapianti ha consentito di valutare parametri quali sopravvivenza, crescita, capacità di ritenzione idrica e un’ampia gamma di risposte ecofisiologiche dei talli nel breve e nel lungo periodo. Gli obiettivi principali del progetto erano: - valutare l'influenza della stagione di traslocazione sul successo degli interventi conservazionistici; - analizzare il ruolo delle caratteristiche degli habitat forestali e delle condizioni microclimatiche; - comprendere l'importanza dello stadio della popolazione e della diversità genetica nel successo delle traslocazioni; - individuare criteri utili alla selezione dei siti riceventi e allo sviluppo di protocolli operativi per la conservazione dei licheni forestali minacciati. Il progetto è stato sviluppato attraverso una collaborazione nazionale che ha coinvolto quattro unità di ricerca: - Università di Pisa (UNIPI) – Dipartimento di Biologia – Responsabile scientifico: Prof. Luca Paoli; - Università degli Studi di Palermo (UNIPA) – Dipartimento STEBICEF – Prof.ssa Sonia Ravera; - Università di Bologna (UNIBO) – Dipartimento BiGeA – Prof. Juri Nascimbene; - Università degli Studi di Firenze (UNIFI) – Dipartimento di Biologia – Prof. Renato Benesperi. BioConLobaria ha inoltre consentito l'attivazione di due posizioni di ricerca dedicate a giovani ricercatori, finanziate direttamente grazie alle risorse del progetto, contribuendo alla formazione avanzata e al rafforzamento delle competenze scientifiche nel settore della biologia della conservazione.
Risultati raggiunti
BioConLobaria ha prodotto risultati scientifici e applicativi rilevanti per la conservazione dei licheni in contesti forestali mediterranei, contribuendo allo sviluppo di conoscenze innovative sulle tecniche di traslocazione a fini conservazionistici. Le attività sperimentali hanno permesso di individuare le combinazioni di stagione, habitat e tipologia di propagulo maggiormente favorevoli al successo delle traslocazioni di L. pulmonaria. I risultati hanno evidenziato il ruolo determinante delle condizioni microclimatiche e della struttura forestale sulla sopravvivenza e sulle prestazioni ecofisiologiche dei talli trapiantati, fornendo al contempo nuove informazioni sull'importanza della diversità genetica delle popolazioni sorgente. Tali evidenze hanno consentito di elaborare indicazioni operative e linee guida potenzialmente utili alla pianificazione di interventi di conservazione e reintroduzione dei licheni forestali in ambiente mediterraneo. L'attività scientifica ha portato alla produzione di cinque principali lavori destinati a riviste internazionali indicizzate e collocate nel primo quartile (Q1) delle rispettive categorie disciplinari, riguardanti la diversità genetica della specie, le dinamiche microambientali dei siti riceventi, gli effetti stagionali sulle performance ecofisiologiche, gli effetti a lungo termine delle traslocazioni e la definizione di protocolli di reintroduzione. Due contributi risultano già pubblicati, mentre gli altri sono in fase avanzata di revisione o preparazione. Le attività di campionamento hanno inoltre consentito il rinvenimento di numerosi taxa lichenici e briofitici rari o di interesse conservazionistico, alcuni dei quali sono già stati pubblicati nelle Notulae to the Italian Flora of Algae, Bryophytes, Fungi and Lichens, mentre ulteriori contributi scientifici sono attualmente in preparazione. Il progetto ha promosso un'intensa attività di disseminazione scientifica e di trasferimento delle conoscenze, con la partecipazione a numerosi congressi nazionali e internazionali, tra cui il 5th Mediterranean Plant Conservation Week (Cipro, 2025), il 1st International Symposium of Alpine Lichenology (2025), XXIV International Symposium of Cryptogamic Botany (Spagna, 2025), Conference of Young Botanists - CYBO 2025, il Congresso internazionale IABEP 2024 (International Association for Biomonitoring of Environmental Pollution), il 120° Congresso della Società Botanica Italiana - International Plant Science Conference (2025), il Congresso della Società Lichenologica Italiana (2024 e 2025) e il 10th Symposium of the International Association for Lichenology, previsto nel 2026 a Trieste. Le attività di divulgazione hanno coinvolto anche il pubblico non specialistico attraverso workshop aperti, eventi di comunicazione scientifica e iniziative di citizen engagement, tra cui il workshop interattivo "Lichens in a Changing World" organizzato presso l'Orto Botanico dell'Università di Firenze (11 settembre 2025) per la presentazione dei principali risultati di BioConLobaria e la partecipazione al Bright-Night dell'Università di Pisa. Il progetto ha inoltre favorito la formazione di giovani ricercatori e studenti universitari attraverso seminari, attività didattiche e la realizzazione di almeno cinque tesi di laurea magistrale e triennale sviluppate nell'ambito delle collaborazioni tra le diverse Unità di Ricerca. Complessivamente, BioConLobaria ha rafforzato la rete nazionale e internazionale di ricerca nel settore della conservazione lichenologica, creando nuove opportunità di collaborazione scientifica e fornendo strumenti concreti per la tutela della biodiversità forestale mediterranea, in piena coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza e delle politiche europee sostenute nell’ambito del NextGenerationEU. --- Per i ruoli delle singole UR. In particolare, l’Università di Bologna (UNIBO) si è occupata delle analisi genetiche e di modellizzazione ecologica. L’Unità ha curato le analisi sulle popolazioni sorgente di Lobaria pulmonaria, fornendo informazioni fondamentali sulla struttura genetica e sulla sua relazione con il successo delle traslocazioni. Si è occupata inoltre della gestione delle traslocazioni in Emilia-Romagna. In particolare, l’Università di Pisa (UNIPI) si è occupata del coordinamento scientifico, delle attività in campo e delle attività di valutazione delle risposte fisiologiche e biochimiche delle traslocazioni. L’Unità ha svolto il ruolo di coordinamento generale delle attività di ricerca e ha curato l’impostazione sperimentale delle traslocazioni. Ha inoltre gestito una parte rilevante delle attività di campo nei siti forestali toscani e contribuito al monitoraggio ecofisiologico dei trapianti, con particolare attenzione alle risposte a breve e lungo termine e alla raccolta dei dati sperimentali. Ha infine partecipato attivamente alle attività di disseminazione pubblica e scientifica. In particolare, l’Università degli Studi di Palermo (UNIPA) si è occupata di studiare la biodiversità lichenica e delle briofite, nonché della gestione delle traslocazioni nel Sud Italia. L’Unità ha avuto un ruolo centrale nello sviluppo delle attività di conservazione ex situ, contribuendo alla realizzazione del primo nucleo di conservazione di materiale lichenico presso la banca del germoplasma e partecipando allo sviluppo di strategie applicative per la conservazione dei licheni in ambienti mediterranei. In particolare, l’Università di Firenze (UNIFI) si è occupata della gestione delle traslocazioni nei siti dell’Italia Centrale, delle analisi ecologiche e della caratterizzazione dei parametri micro-climatici nei siti sperimentali. L’Unità ha contribuito alla selezione e gestione di diversi siti sperimentali forestali, supportando le attività di traslocazione e monitoraggio sul campo. Ha avuto un ruolo rilevante nell’analisi delle relazioni tra struttura forestale, microclima e performance dei licheni trapiantati, oltre a coordinare importanti attività di disseminazione scientifica, inclusa l’organizzazione di eventi nazionali.Project details
Unibo Team Leader: Juri Nascimbene
Unibo involved Department/s:
Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali
Coordinator:
Università di PISA(Italy)
Total Unibo Contribution: Euro (EUR) 95.958,00
Project Duration in months: 24
Start Date:
30/11/2023
End Date:
28/02/2026